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San Benedetto: storia, cultura, tradizioni

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Nel corso dell’anno scolastico 2018-2019 la classe IV B del Liceo Scientifico Statale Benedetto Rosetti di San Benedetto del Tronto ha proseguito l’attività di Alternanza Scuola-Lavoro con la testata www.ilmascalzone.it , seguendo il progetto “Dalla realtà alla scrittura”.

Gli alunni, nel loro percorso, hanno avuto anche modo di compiere un viaggio nella storia di San Benedetto, visitando luoghi e conoscendo figure che hanno plasmato l’identità collettiva sambenedettese, che i ragazzi hanno reso nei testi proposti. 

Per affrontare il lavoro la classe ha avuto come preziose e competenti guide il dottor Giuseppe Merlini, responsabile dell’Archivio Storico Comunale della città, il professor Giancarlo Brandimarti, già docente di storia e filosofia del Liceo Rosetti, il signor Vincenzo Rossi, dell’Associazione Culturale “Amici del paese Alto”. A loro va il più sentito ringraziamento da parte degli alunni stessi e della docente tutor per l’ASL, Elena Cardola.

3. La figura di San Benedetto Martire tra storia e leggenda

In seguito al quarto editto dell’imperatore Diocleziano del 304 d.C. molti cristiani furono perseguitati. Tra questi spicca la figura di Benedetto, colui che sarà il nostro patrono e darà nome alla nostra città.

Secondo quanto riportato dalla tradizione popolare, Benedetto era un soldato romano che militava nella zona del Cuprense, convertito probabilmente alla fede cristiana dopo il suo ingresso nell’esercito; fatto imprigionare da Grifo, governatore della zona, rifiutò di cambiare fede e così, il 13 Ottobre 304 d.C. all’età di 28 anni, Benedetto fu decapitato sul ponte Menocchia e il suo corpo fu gettato nel torrente.

Le informazioni del martirio e su come il suo corpo sarebbe giunto sulla nostra costa sarebbero state contenute in sei affreschi che adornavano l’antica Pieve al Paese Alto. Nella prima pittura le fasi del martirio, la condanna a morte, il condannato al patibolo preparato sul ponte del torrente Menocchia, la decapitazione del cristiano. La seconda immagine avrebbe visto il corpo e il capo del soldato nelle acque del Menocchia, la terza le reliquie del martire nel mar Adriatico; nel quarto affresco sarebbero stati ritratti i delfini che spingevano il corpo e il capo verso la riva, una processione osservata da un contadino (quinta immagine) che poi avrebbe raccolto i sacri resti sul carro per dar loro una degna sepoltura. Nella sesta pittura il carro avanzava verso il promontorio, dove oggi si trova Paese Alto, nel luogo in cui il Santo sarebbe stato sepolto.

In seguito, fu grazie all’editto di Costantino del 313 d.C. che alcuni fedeli avrebbero costruirono una cappella e successivamente una chiesa intorno alla tomba del martire. Le sue spoglie, in particolare il cranio, sono oggetto di fede popolare e conservate in una teca sottostante l’altare a lui dedicato nel lato sinistro della Chiesa a lui dedicata; aa allora San Benedetto viene sempre venerato e invocato per i mal di testa anche dagli abitanti dei territori circostanti.

Dal 2007, dopo anni in cui era stata spostata al mese di maggio, la celebrazione del Santo è stata riportata al 13 ottobre anche in ragione dell’esito degli esami al carbonio, svolti dall’Università di Lecce sui resti del corpo; tali studi, resi noti nel 2004, collocano le reliquie nell’arco temporale compreso tra il 250 ed il 350 d.C., confermando le date tramandate nel corso dei secoli.

Bikram Cardelli

IV B Liceo Scientifico Statale Rosetti

 

 

Ph © Elena Cardola
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nb: per immagini ad alta definizione scrivere a redazione@ilmascalzone.it

 

 

 

 

 

2019-02-24 – Gli studenti della classe 4B del Liceo Scientifico Benedetto Rosetti stanno collaborando con la testata giornalistica Il Mascalzone.it per il progetto di alternanza scuola lavoro “Dalla realtà alla scrittura. Gli alunni sono impegnati nella stesura di articoli  sulla base delle esperienze affrontate previste dal progetto nell’arco dell’anno scolastico. Obiettivo è quello di potenziare le competenze comunicative, attraverso attività di scrittura e documentazione foto/video, per vivere la realtà con maggior consapevolezza.

 

 

San Benedetto: storia, cultura, tradizioni

 

 

Di seguito le fonti cui gli studenti si sono rifatti per la stesura dei loro testi.

Bibliografia

  • Associazione dei comuni Ambito 22, Ruralità e marineria. Collina e costa del Piceno tra storia e presente, Ripatransone, Gianni Maroni Editore, 1993.

  • Banca Popolare di San Benedetto del Tronto, Poesie in vernacolo sambenedettese, a cura di Giorgini C., Liburdi E., Marchegiani A., Pompei G., Vandolini L., 1974.

  • Città di San Benedetto del Tronto, A casa di Bice. Breve guida del palazzo Picentini, a cura di Giuseppe Merlini, Acquaviva Picena, FastEdit, 2012.

  • Città di San Benedetto del Tronto, Vista porto. Breve guida del “Museo del mare”, a cura di Giuseppe Merlini, Acquaviva Picena, FastEdit, 2012.

  • Città di San Benedetto del Tronto, San Benedetto del Tronto, città adriatica d’Europa, a cura di Giuseppe Merlini, Acquaviva Picena, FastEdit, 2014.

  • Città di San Benedetto del Tronto, Sudèndre. Breve guida del “Paese Alto”, a cura di Giuseppe Merlini, Acquaviva Picena, FastEdit, 2016.

  • Merlini G., Adriatic Seaways. Le rotte dell’Europa adriatica, Acquaviva Picena, Fast Edit, 2008.

  • Romani G., Cronistoria di una radiodatazione, in Archivio Storico Diocesano San Benedetto del Tronto, San Benedetto. Il martire e la sua città, Edizioni diocesane San Benedetto del Tronto, 2004.

Sitografia

Fonti orali

  • Giancarlo Brandimarti

  • Giuseppe Merlini

  • Vincenzo Rossi

 

 

 

 

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24 Febbraio 2019 alle 22:55 | Scrivi all'autore | | |

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