dalla Regione Marche

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MARCHE NORD: INAUGURATA NUOVA TAC DI ULTIMA GENERAZIONE PER PRESIDIO SAN SALVATORE

 

Una nuova TAC, top di gamma e di ultima generazione nel segmento delle tecnologie sanitarie per la diagnostica per immagini. Questa mattina presso il presidio San Salvatore di Pesaro dell’azienda ospedaliera Marche Nord è stato inaugurato il nuovo macchinario. Un investimento di oltre un milione di euro da parte della Regione Marche che consente di poter eseguire scansioni rapide ad altissima definizione, utilizzando una minima dose di radiazione. In particolare questa TAC è adatta anche ai grandi obesi che fino ad oggi dovevano rivolgersi altrove per realizzare questo tipo di esami.

 

“Si tratta di un bel percorso –  spiega il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli che ha tagliato il nastro – sugli investimenti in sanità che  hanno un valore straordinario in termini di  nuove tecnologie e  più qualità nei servizi.  E’ una risposta che il cittadino attende e poterlo fare con il massimo  della tecnologia disponibile ci garantisce  un esame  accurato e veloce e nel caso della tac a bassa radiazione. Un rinnovamento in corso  in tutta la regione  e che per Marche Nord ha significato un’impennata del 200% rispetto agli investimenti nel triennio 2013/2015.  Questo è il risultato di una grande operazione fatta tra il governo nazionale precedente e la Regione che ha sbloccato 200 milioni di euro destinati  agli investimenti. Nel caso specifico di Marche Nord infatti,  dal 2015 a oggi, la Regione ha messo a disposizione oltre 25 milioni di euro di investimenti per le nuove tecnologie, per le risorse strutturali e il rinnovo apparecchiature informatiche. L’azienda è stata brava a spendere questi soldi per tradurli in un rinnovamento di tecnologie biomediche senza precedenti per il territorio e il macchinario che inauguriamo oggi è l’ennesima dimostrazione. Risorse che vanno a beneficio dei pazienti, della personalizzazione ed umanizzazione delle cure. Grazie alle risorse di questi ultimi tre anni l’azienda e i suoi professionisti hanno a disposizione tecnologie (penso al robot Da Vinci, alle colonne laparoscopiche) per realizzare interventi sempre più complessi, ampliando l’offerta delle cure a disposizione dei cittadini proprio vicino casa. E’ questa la mission di un’azienda ospedaliera come è Marche Nord”.

“L’amministrazione si fa con i fatti e non con le parole – aggiunge il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – . La tac è uno dei fatti concreti che siamo riusciti ad ottenere grazie ad una inversione di tendenza  molto importante. In tutti gli ambiti della società,  e in particolare nella sanità, la sfida tecnologica è fondamentale  per fare passi avanti nella modernizzazione e del miglioramento dei servizi e questa tac innovativa, anche per persone con problemi di obesità, è un servizio ulteriore che diamo a tutti i cittadini che avranno bisogno di una diagnosi  approfondita. Stanno inoltre andando avanti, sempre nella massima collaborazione tra Comune e Regione, i lavori per la nuova struttura di Muraglia. E’ questo il modo giusto di lavorare”.

“E’ un macchinario di ultima generazione: attualmente sono installate in Italia meno di 10 apparecchiature di questo modello e ancor meno con la configurazione bariatrica scelta da Marche Nord –  spiega Maria Capalbo, direttore generale di Marche Nord – è dotata di un lettino porta-paziente di elevata portata (307 kg) e relativi accessori che consentono di aprire la strada alla chirurgia bariatrica (per i grandi obesi) nelle nostre strutture. Anche i pazienti claustrofobici non avranno problemi, visto l’ampia apertura del gantry (78 cm). Inoltre, la bassa dose erogata e i ridotti tempi di esecuzione degli esami sono particolarmente favorevoli per i pazienti pediatrici e cardiologici. Per questo abbiamo voluto fortemente anche tutta la parte relativa al percorso di umanizzazione dei locali adibiti per queste prestazioni”.

 

L’investimento complessivo per l’azienda è stato di oltre un milione e duecento mila euro. Sono stati necessari infatti interventi strutturali. Il posizionamento della Tac infatti ha una location strategica.  Per soddisfare i tempi richiesti nelle situazioni di emergenza/urgenza è stata installata in prossimità del Pronto Soccorso. Inoltre, il sistema è facilmente raggiungibile dai vari reparti con degenze grazie agli ascensori posti in prossimità della sala esame.

 

“Una Tc a 128 strati molto performante – il nuovo direttore di struttura complessa di Diagnostica per Immagini, Alberto Rebonato – ha una dotazione completa di hardware e software avanzati per l’esecuzione e il post processing di esami TC in tutti i distretti corporei (i.e. esami cardiaci, colonscopie virtuali, perfusione cerebrale e body), a cui si aggiunge un pacchetto avanzato per esecuzione di procedure radiologiche interventistiche TC guidate come biopsie, termoablazioni tumorali, drenaggi percutanei, infiltrazioni . Questa Tc  ha una rapidità di scansione eccellente (per esempio una studio del torace in appena 1,5  secondi  o  uno studio vascolare torace addome pelvi in solo 2,5 secondi),  che consente  di poter eseguire studi dinamici nei pazienti politraumatizzati nel minore tempo possibile. La netta riduzione della dose al paziente consente inoltre di intraprendere anche programmi di screening  come la Tc torace a bassa dose (adatti per lo screening del tumore del polmone ) con valori dosimetrici per il paziente pari a uno/due  RX del torace”.

 

Le caratteristiche tecniche che la contraddistinguono:

  • Ottima qualità delle immagini grazie ai detettori ad altissime prestazioni (elevatissima risoluzione spaziale e di contrasto), alla possibilità di ricostruzione fino a 384 strati sottili per singola scansione di 360° e alla esclusiva modalità di acquisizione simultanea a doppia energia [alta e bassa energia, grazie alla presenza di filtri in oro (Au) e Stagno (Sn)];
  • Ottimizzazione e contenimento della dose al paziente, grazie a sistemi avanzati di acquisizione e ricostruzione (hardware e software);
  • Pazienti difficili: il gantry è tra i più ampi presenti sul mercato con un foro di ingresso paziente di ben 78 cm, che favorisce sia il comfort dei pazienti claustrofobici sia la possibilità di effettuare esami su pazienti obesi; inoltre gli esami possono essere eseguiti in tempi rapidissimi grazie alla elevata velocità di rotazione: il sistema è in grado infatti di compiere una rotazione completa in 0,28 sec;
  • Pazienti bariatrici: oltre alle ampie dimensioni del gantry va evidenziata la dotazione di un lettino porta-paziente di elevata portata (307 kg) e relativi accessori;
  • Dotazione completa di Hardware e Software avanzati per l’esecuzione, l’elaborazione e la refertazione di esami per tutti i distretti corporei (i.e. esami cardiaci, colonscopie virtuali, perfusione cerebrale e body), a cui si aggiunge un pacchetto avanzato per esecuzione di biopsie TC guidate;
  • Dotazione completa di accessori quali iniettore di mezzo di contrasto a tripla via, carrello per emergenze con defibrillatore, elettrocardiografo integrato, carrello per anestesia con respiratore e insufflatore CO2 per colonscopie virtuali.
  • Software di ricostruzione delle immagini per ridurre gli artefatti da indurimento del fascio definiti da protesi metalliche  o mezzi di osteosintesi metallici ortopedici.
  • possibilità di eseguire studi di Cardio Tc anche in pazienti con aritmie e con frequenza cardiaca elevata.

Giornata internazionale della Protezione civile – PROGETTO READINESS

UN’ESERCITAZIONE CON 300 ALUNNI A BELFORTE DEL CHIENTI 

Nella Giornata Internazionale della Protezione civile, circa 300 alunni delle scuole secondarie di primo grado dell’Istitituto Comprensivo “Simone De Magistris”, sedi di Belforte del Chienti e Caldarola e Istituto Comprensivo Colmurano, delle sedi di Colmurano, Loro Piceno e Urbisaglia hanno partecipato, questa mattina a Belforte del Chienti, ad una prova di evacuazione dagli edifici scolastici. Una vera esercitazione con tanto di simulazione di crolli, cani per la ricerca delle vittime, pronti interventi sanitari con ambulanze. E i ragazzi hanno partecipato in modo diretto alla simulazione di tutte le attività da parte delle componenti del sistema di Protezione civile. L’iniziativa è stata realizzata grazie a READINESS (Resilience Enhancement of ADrIatic basiN from firE and SeiSmic) un progetto di cooperazione territoriale, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale che ha una durata di 18 mesi ed è in partnership con le regioni  Molise e Friuli Venezia Giulia e le Contee croate di Spalato, Zadar e Dubrovnik, e EURelations GEIE. Alle Marche sono state assegnate risorse  pari a 165.000 euro.

“Un momento importante per tutto il territorio – ha affermato l’assessore regionale alla protezione Civile, Angelo Sciapichetti – per far assimilare la cultura della prevenzione e dell’emergenza. Un’ esercitazione vera di protezione civile è fondamentale per apprendere e mettere in pratica fin da giovanissimi azioni di sicurezza che diventeranno poi comportamenti automatici e naturali. L’entusiasmo con cui hanno partecipato oggi i ragazzi ci spinge all’impegno sempre maggiore per diffondere questa cultura anche nella vita di tutti i giorni e non solo nelle emergenze. Oggi non è stato solo un percorso di formazione, ma un momento importante di condivisione di valori con tutto il Sistema di Protezione Civile regionale che in questi territori feriti ha significato il massimo punto di riferimento e che ci rende orgogliosi del lavoro che i nostri funzionari e volontari svolgono da sempre con la massima disponibilità.”

L’’obiettivo del progetto europeo READINESS è infatti ampliare e migliorare il monitoraggio sismico sugli edifici pubblici strategici testando metodologie innovative in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, di formare i volontari di protezione civile nell’ambito del rischio sismico e lotta agli incendi boschivi e aumentare la resilienza e la capacità di risposta alle situazioni emergenziali da parte della popolazione dei territori marchigiani.

La manifestazione di oggi era organizzata dalla Regione Marche – Servizio Protezione civile in collaborazione con INGV, il Comune di Belforte del Chienti,i gruppi comunali di volontariato protezione civile e ha seguito un programma molto denso e interessante:  dopo la prova di evacuazione delle scuole, i ragazzi hanno assistito ad alcune letture sul tema del terremoto dall’attore Simone Maretti. Quindi sono stati presentati gli esiti sulla ricerca sulla storia sismica dei comuni e distribuito materiale divulgativo/formativo sul tema «terremoti» (in collaborazione con Edurisk). Infine un collegamento video con gli studenti di altre cinque scuole sul territorio croato e italiano. Le pubblicazioni sul rischio sismico, curate da INGV e ristampate con il progetto europeo Readiness, saranno distribuite a tutte le biblioteche comunali marchigiane e a ciascun Istituto comprensivo della regione.

 

 

 

PATRIMONIO CULTURALE, BANDI PER OLTRE 1 MILIONE E 600 MILA EURO

Fondi regionali a sostegno di archivi, biblioteche, musei, aree archelogiche, catalogazione e spettacolo dal vivo

 

Una serie di importanti azioni di valorizzazione, manutenzione e sostegno a progetti stanno partendo o sono già partite a favore del sistema culturale e dello spettacolo dal vivo nella regione Marche: complessivamente 1 milione e 635 mila euro di fondi regionali saranno destinati a varie tipologie di interventi, dagli archivi e biblioteche ai musei, alla catalogazione dei beni fino allo spettacolo dal vivo.

“Un intervento organico – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni –  seppure con bandi specifici, che sta interessando tutte le evidenze culturali della nostra regione ai fini della valorizzazione dei beni e delle attività culturali in modo sistematico.  Un approccio ispirato all’ esigenza di interventi integrati per creare le condizioni un’offerta culturale in ogni periodo dell’anno e che rinnova l’attrattività del turismo culturale nelle Marche, un segmento sempre più in crescita. Una prima attuazione, dunque, che si inserisce nel più ampio Programma annuale che avrà una dotazione di circa 15 milioni di euro di prossima approvazione. La giunta regionale delle Marche, dunque, investe ancora in Cultura, con la convinzione che la conoscibilità delle nostre eccellenze e dei nostri valori tangibili e intangibili passi attraverso la salvaguardia e la promozione del patrimonio culturale”.

Biblioteche Archivi  Con un budget di 260 mila euro saranno sostenuti progetti per la valorizzazione di Biblioteche e Archivi del territorio marchigiano. Il bando per il quale si potranno presentare le domande entro il 23 marzo prossimo è articolato in tre categorie, con tre distinte graduatorie: – Progetti per biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Regionale in forma singola o associata; Progetti per biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Regionale in forma singola o associata collocate nei Comuni del cratere che abbiano subito danni o interruzione di servizio a causa degli eventi sismici;Progetti per gli Archivi riconosciuti dalla competente Soprintendenza di interesse storico.

Musei (sul BUR dal 28 febbraio 2019) La finalità principale è incentivare progetti speciali di valorizzazione, destinando complessivamente 100 mila euro per interventi di manutenzione ordinaria negli istituti museali marchigiani, al fine di migliorarne la fruibilità. Beneficiari sono i Comuni in forma singola o associata che dovranno garantire una quota minima di cofinanziamento pari al 30% della spesa totale. Il contributo regionale non potrà superare l’importo di 10.000 euro.

Aree Archeologiche (sul BUR dal 28 febbraio 2019) Si tratta di un bando per la gestione, manutenzione ordinaria e valorizzazione dei parchi e delle aree archeologiche rivolto ai Comuni. Sono stati stanziati in totale 150 mila euro. Le proposte progettuali dovranno essere presentate da un Comune in forma singola o associata, coinvolgendo altri enti, il Ministero, le Università e altri soggetti pubblici e privati. Concorso alla spesa: 30% da parte del Comune per l’attuazione del progetto a cui sarà assegnato un importo non superiore a 30 mila euro.

Catalogazione- L’obiettivo è contribuire al miglioramento della conoscenza del patrimonio musealizzato sia per fini di gestione interna (registrazione, incremento patrimoniale, aggiornamento catalografico, movimentazione beni, prestiti, ecc.), che per finalità scientifiche (mostre, guide, pubblicazioni, ecc.), didattiche, di valorizzazione e promozione del territorio. Tre le linee d’azione attuate dalla Fondazione Marche Cultura per una dotazione complessiva per le tre misure di 70 mila euro.

Spettacolo dal vivo Con una dotazione di 1 milione e 55 mila euro verranno sostenuti progetti biennali (2018-2019) e triennali (2018-2020) a favore di attività e progetti di spettacolo di rilievo regionale. Saranno ammessi progetti con un costo complessivo superiore a 200.000 euro e il finanziamento regionale coprirà il 30% del preventivo di spesa ammesso. Il contributo massimo erogabile è pari a € 25.000,00 per ciascuna delle tre annualità. (ad’e)

Maggiori informazioni e i bandi sono consultabili su http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Bandi-di-finanziamento/id_9241/1717

 

 

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