dall’Amat

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2019-03-01

ASCOLI MUSICHE, LUNEDÌ 4 MARZO AL TEATRO VENTIDIO BASSO

TOQUINHO IN CONCERTO CON 50 ANNI DI SUCCESSI

Lunedì 4 marzo Ascoli Musiche – su iniziativa del Comune di Ascoli Piceno con l’AMATAtena e Medusa Eventi – ospita una leggenda vivente della musica internazionale, Toquinho. Accordi e armonie uniche faranno rivivere i grandi successi mondiali dell’artista accompagnato dalla sua inconfondibile chitarra. Il maestro ripercorrerà la sua carriera attraverso le sue indimenticabili canzoni dando vita a uno spettacolo all’insegna della storia della musica brasiliana e mondiale, un’emozione unica e irripetibile.

Dopo il successo del 2017 Toquinho ritorna in Europa con un omaggio alla musica brasiliana, 50 Anni di successi, e un tributo a tutti quei grandi amici con cui Toquinho ha condiviso tanta musica e tanta poesia. Accompagnato dal talento delle cantante Greta Panettieri proporrà i duetti che lo hanno reso celebre in Italia e non solo. La “saudade” di Tom Jobim, che quest’anno avrebbe compiuto 90 anni, e del suo grande amico e collaboratore Vinicius de Moraes, di Baden Powell, Carlos Lyra, Chico Buarque, Menescal e tanti altri, si trasforma sul palco in uno spettacolo di grande fascino. Il concerto entra direttamente in quell’anima poetica della Bossa Nova e nella magia inconfondibile degli “Afro Sambas”, ripercorrendo tutti i brani che hanno fatto innamorare il pubblico in tutto il mondo. Milioni di appassionati hanno dentro il cuore le melodie di La voglia e la pazziaL’incoscienza e l’allegriaSenza pauraSamba della BenedizioneSamba per ViniciusAquarello, solo per citarne alcune delle canzoni legate alla carriera di grandi successi dell’artista. Toquinho, oppure «Toco», come amava chiamarlo Vinicius De Moraes, con la sua voce calda e quel tocco delicato sulla chitarra, è l’espressione più pura e veritiera della forza e della storia musicale del Brasile. Come diceva Vinicius de Morais “la vita, amico, è l’arte dell’incontro”.

Nonostante i genitori brasiliani di nascita, il cognome di Toquinho denuncia origini italiane. Il nonno paterno era infatti nativo di Torino e la nonna paterna era nata in Calabria; i nonni materni venivano invece da Mantova. Da piccolo era chiamato da tutti Toninho, diminutivo di Antonio. Fu sua madre a trasformare il nomignolo nel vezzeggiativo Toquinho, dopo averlo visto accennare a lievi passi di danza. L’artista crebbe nel clima musicale degli anni Cinquanta in cui fiorivano le sperimentazioni del pianista Johnny Alf e dei cantanti Dick Farney e Lúcio Alves. Al loro fianco si sviluppavano i germi della bossa nova, grazie ai contributi, fra gli altri, di João Gilberto, Tom Jobim, Vinicius de Moraes, Ronaldo Bôscoli, Roberto Menescal, Carlos Lyra, Baden Powell. Dopo avere imparato a suonare la chitarra sotto la guida del virtuoso strumentista e compositore Paulinho Nogueira, non ancora ventenne decise di intraprendere la carriera musicale dopo aver conosciuto Chico Buarque de Hollanda. A metà degli anni sessanta, Toquinho esordì come compositore scrivendo Lua Cheia e venne a contatto con l’ambiente artistico e intellettuale che si era radunato a Rio de Janeiro. Lì ebbe occasione di crescere culturalmente e musicalmente grazie alle collaborazioni con gli artisti che qualche anno prima avevano dato vita al sound innovativo. L’incontro che segnò la sua carriera avvenne nel 1969; Toquinho strinse amicizia con il poeta Vinicius de Moraes e si legò a lui in un sodalizio artistico di lunga durata. Gli anni settanta lo videro allontanarsi dal Brasile per sfuggire alle pesanti conseguenze del colpo di Stato militare che limitava la libertà di espressione. Assieme a Chico Buarque approdò in Italia che divenne la sua seconda patria. Dopo un breve rientro nel paese natale, ritornò in Italia dove fu raggiunto da Vinicius e dove lavorò anche con Sergio Endrigo e Sergio Bardotti, oltre a registrare le popolari incisioni con il poeta brasiliano e Ornella Vanoni. Nel 1983 ha ottenuto un notevole successo con l’album Acquarello, scritto insieme a Maurizio Fabrizio e Guido Morra e acclamato sia in Italia che in Sudamerica.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0736 298770. Inizio concerto ore 21.15.

RECANATI, LA DOMENICA AL PERSIANI

IL 3 MARZO LE LACRIME DEL PRINCIPE

 

Domenica 3 marzo prosegue a Recanati La domenica al Persianirassegna di teatro per ragazzi promossa dal Comune con l’AMAT che rinnova l’invito alle famiglie con un cartellone per grandi e piccini. In scena lo spettacolo Le lacrime del principe della Compagnia Mattioli (inizialmente annunciato per il 17 marzo).

La Compagnia Mattioli porta in scena Le lacrime del principe liberamente ispirato a Il mago dei colori di Arnold Lobel, uno spettacolo di Monica Mattioli in scena con Massimo Prandelli che offre ai bambini, ma non solo, un tuffo nel mondo dei colori e delle emozioni più diverse: noia, paura, felicità, tristezza, amore e rabbia.

Tanto ma tanto tempo fa, i colori non esistevano ancora e tutto quello che non era bianco e nero, era grigio. Per questo era chiamato il periodo grigio del mondo. A quel tempo, che piovesse o splendesse il sole, non c’era nessuna differenza. In un regno viveva un principe, che quando era piccino aveva una voce incantevole. Con il passare degli anni in quel regno tutto grigio e nero la voce del principe si affievolì fino a scomparire. E non solo… più passava il tempo e più il principe si sentiva stanco con solo una gran voglia di dormire. Un giorno mentre il principe stava sonnecchiando dalla noia si accorse che dagli occhi stava uscendo del liquido trasparente; in quel regno nessuno mai aveva perso l’acqua dagli occhi. L’acqua usciva dai rubinetti, dalle fontane, scorreva nei fiumi, stava nei laghi, ma mai negli occhi. Da quel giorno la vita del principe e dei bambini del regno iniziò a cambiare.

Lo spettacolo nasce dalla collaborazione con insegnanti e bambini della scuola dell’infanzia e i bambini di 2° elementare che hanno donato a questa nuova storia molti dei loro pensieri legati al loro vissuto emozionale e alla loro piccola ma grande esperienza di vita.

La collaborazione artistica al progetto – realizzato in collaborazione con Teatro in-folio – Residenza Carte Vive –

è di Monica Parmagnani, il disegno luci di Cinzia Airoldi.

Per informazioni: biglietteria del teatro 071 7579445. Inizio spettacolo ore 17.

 

 

 

 

 

MATELICA, DOMENICA 3 MARZO AL TEATRO PIERMARINI

A TEATRO COME I GRANDI CON OMBRE DI RUVIDO TEATRO

Domenica 3 marzo al Teatro Piermarini di Matelica con Ombre di Ruvido Teatro va in scena il primo appuntamento della rassegna dedicata ai più giovani A teatro come i grandi promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata in collaborazione con Ruvido Teatro.

Atmosfere irreali per corpi e oggetti in movimento, immagini rarefatte al buio “abitano” lo spettacolo che conduce dentro un mondo fantastico, fatto di corpi in movimento ed effetti luminosi, figurazioni fluorescenti capaci di librare nell’aria e di costruire figure e geometrie attraverso l’uso di oggetti che si trasformano e assumono immagini ricche di suggestione. Tre attori in scena suggeriscono attraverso il movimento del corpo e gli oggetti un mondo fantastico di suggestioni e atmosfere, creando figurazioni e immagini luminose. Lo spettacolo si sviluppa in cinque quadri distinti: segmenti del corpo formano immagini suggestive sullo sfondo nero, veli bianchi trasportano lo spettatore nel profondo degli abissi marini, figurazioni geometriche si rivelano con l’uso sapiente di bastoni fluorescenti, tra movimento ed evoluzione.

Ideazione e regia dello spettacolo sono di Fabio Bonso, in scena con Deborah Biordi e Francesco Mentonelli.

Informazioni: biglietteria Teatro Piermarini 0737 85088. Inizio spettacolo ore 17.

GIOVEDÌ 7 MARZO A URBINO PER TEATROLTRE

ERECTUS DELLA COMPAGNIA ABBONDANZA – BERTONI

La Compagnia Abbondanza/Bertoni, una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano della danza, presenta giovedì 7 marzo al Teatro Sanzio di Urbino Erectus, un lavoro intenso dal grande potere evocativo proposto nel cartellone di TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT e dai Comuni del territorio con il contributo di Regione Marche e MiBAC.

“Proseguiamo nella traduzione stenografica e minuziosa di una partitura musicale in segno scenico: nel tentativo di trasformare musica e corpi in suono da vedere. Abbiamo trovato – affermano i coreografi Michele Abbondanza e Antonella Bertoni – la musicalità necessaria nel genere del free jazz, segnatamente nell’album storico (1956) di Charles Mingus: Pithecanthropus erectus. In scena quattro danzatori, per dare forma, in questa seconda parte, a un punto di vista (inteso anche come “stato” e “posizione”), maschile. Attraverso il genio di Charles Mingus e la sua sperimentazione e polistrumentismo, tentiamo un possibile poliformismo del marziano maschio del ventunesimo secolo. In ascolto di questo “libero jazz” restituiamo corpi in libertà, sfrontatezza e rottura delle convenzioni. Attraverso una musica dalla radice nera, disfiamo e mescoliamo i codici della danza (bianca) che vengono riconosciuti a tratti, ma composti in modo selvatico, libero, imprevedibile; come “risputati” da questi danzatori in libertà che portano un background diverso tra di loro. È uno scardinare la disciplina dentro cui si muove l’umano, verso un’origine di spaccatura, di nascita, di uomo nuovo, dionisiaco. La pelle degli interpreti è ancora una volta l’unico abito scenico: la nudità per superare il concetto di danzatore e arrivare a vedere l’uomo”.

Progetto, regia e coreografia dello spettacolo – che prevede scene di nudo integrale – sono di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, le coreografie sono realizzate in collaborazione con i danzatori Marco Bissoli, Nicola Simone CisterninoCristian Cucco, Nicolas Grimaldi Capitello, le luci sono di Andrea Gentili, la regia video è di Sebastiano Luca Insinga, realizzazione video di Jump Cut. Lo spettacolo è prodotto da Compagnia Abbondanza/Bertoni con il sostegno di MiBAC- Direzione Generale per lo spettacolo dal vivoProvincia autonoma di Trento – Servizio attività Culturali, Comune di Rovereto Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e RoveretoRegione autonoma Trentino Alto Adige/Sudtirol.

Per informazioni e biglietti 071 2072439, 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.

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