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Michele Canalini, “L’insegnante di terracotta. La buona scuola… e poi?”

di | in: Cultura e Spettacoli

Michele Canalini

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Presentazione del libro “L’insegnante di terracotta. La buona scuola… e poi?”

Sabato 23 marzo 2019 ore 16.30

Biblioteca Bobbato

Galleria dei Fonditori, 64 – Centro commerciale Miralfiore, 1° piano

Pesaro

Sabato 23 marzo 2019, alle ore 16.30 presso la Biblioteca Bobbato di Pesaro (Galleria dei Fonditori, 64 – Centro commerciale Miralfiore, 1° piano) verrà presentato il libro L’insegnante di terracotta. La buona scuola… e poi? di Michele Canalini (Mimesis 2019). Interverranno Matteo Ganino e Andrea Girometti. Sarà presente l’Autore.


Allieve allibite di fronte a suore che cantano nel film Tutti insieme appassionatamente, sospetti di indecenza all’ascolto di Bocca di rosa di De André, ragazzi disabili trascurati e bistrattati. Potrebbe sembrare di essere a metà degli anni Sessanta e invece siamo nel 2018. Dietro la cattedra della scuola italiana si trova un insegnante spaurito, disorientato. A tre anni dall’approvazione della Buona Scuola e con l’incognita delle scelte di un nuovo governo, Michele Canalini tratteggia la figura di un “insegnante di terracotta” che si ritrova a dover fronteggiare i diktat degli uffici scolastici, le invadenze di psicologi e specialisti e, last but not least, le immancabili richieste di genitori sempre più ansiosi e organizzati in ubique comunità di Whatsapp. Riuscirà il nostro “insegnante di terracotta” a non frantumarsi in mille pezzi e a restare intatto, piccolo soldato al servizio della modernità, del ministero, della classe e, infine, anche di se stesso?

La presentazione è promossa da Iscop, Biblioteca Bobbato, Mce, Coordinamento scuola 27 maggio.

Michele Canalini, nato a Pesaro e laureato in Lettere moderne presso l’Università di Bologna, lavora come insegnante in un istituto professionale della Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara. Nel 2014 consegue la laurea triennale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Urbino con una tesi dal titolo “L’angoscia nell’epistemologia di Leopardi”, pubblicata in volume con il titolo Leopardi e l’angoscia (2015). Le sue principali esperienze sono state presso l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Pesaro e Urbino, in qualità di collaboratore e redattore della rivista “Memoria Viva” (2002-2010), e presso il Rossini Opera Festival (2002-2015), in qualità di addetto ai libretti di sala. Ha collaborato con il sito di divulgazione cinematografica cinema4stelle.it, è curatore della pagina di divulgazione culturale e letteraria www.facebook.com/cortesieperilettori.periodicoonline e dal 2016 collabora saltuariamente con il sito di informazione culturale www.idranet.it.

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22 Marzo 2019 alle 23:58 | Scrivi all'autore | | |

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