Rassegna di nuova musica, 3° concerto il 20 marzo

Rassegna di nuova musica, 3° concerto il 20 marzo

XXXVII Rassegna di Nuova Musica
Terzo appuntamento con il prestigioso mdi ensemble impegnato in un concerto con musiche di Filidei, Gervasoni e Lachenmann

Macerata, Teatro Lauro Rossi, mercoledì 20 marzo 2019, ore 21.15

 

Nuovo appuntamento della trentasettesima edizione della Rassegna di Nuova Musica, firmata dal direttore artistico Gianluca Gentili, mercoledì 20 marzo 2019 (ore 21.15) sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il prestigioso mdi ensemble composto da Sonia Formenti (flauto), Lorenzo Gentili Tedeschi (violino), Paolo Fumagalli (viola) e Giorgio Casati (violoncello), considerato fra i più autorevoli interpreti del repertorio contemporaneo a livello internazionale, vincitore del premio speciale “Una Vita nella Musica”, assegnato ogni anno dal Teatro la Fenice di Venezia e del Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale dei Critici Musicali.

Al centro del programma “See The Sound” tre pezzi del compositore tedesco Helmut Lachenmann (Pression per violoncello del 1968, Toccatina per violino del 1986 e il Trio d’archi del 1965) per un omaggio a uno degli autori simbolo della Nuova Musica, allievo e poi coordinatore dei corsi di composizione del “mitici” Ferienkurse di Darmstadt; quindi si ascolteranno Due voci per flauto e violino (1992) del bergamasco Stefano Gervasoni e Esercizio di pazzia II per quattro interpreti (2014) del pisano Francesco Filidei. Completa il programma musicale una pagina di Stefano Scodanibbio, Quodlibet per viola e violoncello (1991), dedicata a Giorgio Agamben: proprio da questo titolo, su suggerimento di Scodanibbio, ha preso poi il nome la nota casa editrice di Macerata.

mdi ensemble
Si forma a Milano nel 2002 e sin dagli esordi lavora a stretto contatto con importanti compositori quali Helmut Lachenmann, Gérard Pesson, Stefano Gervasoni, Francesco Filidei. Nel 2017 l’ensemble è insignito del premio speciale “Una Vita nella Musica”, assegnato ogni anno dal Teatro la Fenice di Venezia. mdi ensemble è artist-in-residence presso il festival Milano Musica dal 2012 al 2017; è inoltre ospite delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Mito-Settembre Musica, Società del Quartetto di Milano, Biennale Musica e Fondazione Cini di Venezia, Ravenna Festival, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Traiettorie di Parma, Bologna Festival, Festival Présences di Radio France e all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Villa Concordia a Bamberg, SMC di Losanna, SWR di Stoccarda, ORF di Innsbruck. Negli USA si esibisce al LACMA di Los Angeles e al Chelsea Music Festival di New York; nel 2008 debutta a Tokyo. Dal 2015 cura a Firenze il ciclo di concerti “Contrasti – Incontri per una musica nuova”, inserito nel calendario di Estate Fiorentina. Dall’anno successivo assume inoltre la direzione artistica di “Sound of Wander”, rassegna di concerti, incontri e masterclass a Milano, ottenendo subito il premio Abbiati per le prime italiane di Dimitri Kourliandski presentate nella stagione 2016. Lo scorso autunno l’etichetta parigina Empreinte Dikgitale ha pubblicato il DVD See the Sound – Homage to Helmut Lachenmann, prodotto e realizzato dall’ensemble presso la Fondazione Cini di Venezia. Il docufilm, recensito con 5 stelle da MusicVoice e Classica Magazine, è stato recentemente trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.

Il concerto, come tutti quelli della Rassegna di Nuova Musica, sarà registrato e trasmesso da Rai Radio 3.

I biglietti (Biglietteria dei teatri in piazza Mazzini e circuito online Vivaticket) hanno un costo di 5 euro (intero) e 3 euro (ridotto; gli studenti UNIMC potranno usufruire di ulteriori agevolazioni). Per l’appuntamento del 21 marzo all’Ex Asilo Ricci, considerato il limitato numeri di posti, si raccomanda l’acquisto del biglietto con anticipo.

La XXXVII Rassegna di Nuova Musica è realizzata con il contributo del Comune di Macerata e con il supporto logistico/organizzativo dell’Associazione Arena Sferisterio; si avvale della collaborazione dell’UNIMC e dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. Importante presenza è inoltre quella dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana con la quale il Festival ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti originali. Quest’anno ha inoltre il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.
Francesco Filidei (Pisa, 1973)
Francesco Filidei si è diplomato al Conservatorio di Firenze e al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi. Sia come organista che compositore è stato invitato dai più importanti festival di musica contemporanea del mondo, le sue opere sono state eseguite da orchestre quali la WDR, la SWR, la RSO Wien, la ORT, la RAI, la Tokyo Philharmonic e da ensemble quali Musikfabrik, Linea, l’Itineraire, Alter Ego, NEM, EOC, l’Intercontemporain, Les Percussions de Strasbourg, Klangforum, Cairn, 2E2M, Recherche, Ascolta, Next Mushroom Promotion, Tokyo Sinfonietta, Ars Ludi, Icarus, Ictus, Signal, in luoghi di prestigio quali la Filarmonica di Berlino e di Colonia, la Cité de la Musique di Parigi, la Suntory e la Tokyo Opera House, la Theaterhaus  di Vienna, la Herkulessal di Monaco, la Tonhalle di Zurigo. Dopo aver ottenuto una commissione dal Comité de Lecture Ircam, ottiene il Salzburg Music Förderpreis 2006, il Prix Takefu 2007, il Förderpreis Siemens 2009, la Medaglia UNESCO Picasso/Miro del Rostrum of Composers 2011, ed è stato compositore in residenza all’Akademie Schloss Solitude nel 2005, alla Casa de Velazquez tra il 2006 e il 2007, a Villa Medici 2012/2013 e Borsista del DAAD nel 2015. È stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres dal ministero della cultura francese nel 2016 e Consulente musicale della fondazione I Teatri di Reggio Emilia nel 2017. È stato professore di composizione a Voix nouvelles di Royaumont, alla Iowa University, a Takefu, all’Akademie Tchaikowsky e a Barga INAUDITA. I suoi lavori sono pubblicati da RaiTrade e Ricordi.

Stefano Gervasoni (Bergamo, 1962)
Studia la composizione al Conservatorio Verdi di Milano con Luca Lombardi, Niccolò Castiglioni e Azio Corghi. I suoi incontri con Brian Ferneyhough, Peter Eötvös e Helmut Lachenmann, così pure con Gérard Grisey e Heinz Holliger furono determinanti nel suo percorso di formazione. Ha ricevuto commissioni delI’Ensemble Intercontemporain, dell’IRCAM, del festival Archipel di Ginevra, di Contrechamps, di Klangforum Wien, dell’Ensemble Modern, del Festival d’Automne à Paris, di Radio France, della WDR, della RAI, della SWR, della Münchener Kammerorchester, del Teatro alla Scala di Milano, della Suntory Hall di Tokyo, della Berliner Biennale. Pensionnaire delIa Villa Medici a Roma (1995-96), borsista delIa Fondation des Treilles di Parigi (1994), del DAAD a Berlino (2006), compositore in residence al Domaine de Kerguéhennec per il triennio 2008- 2010, Stefano Gervasoni insegna la composizione al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi dal 2006. Apparso nell’ottobre 2016, secondo di una serie di tre CD monografici per l’etichetta tedesca Winter & Winter, dopo un primo (2014) dedicato a un ciclo vocale (Dir – in dir) e prima di un terzo che presenterà la composizione per voce, ensemble e elettronica live intitolata Fado errático, il CD Le pré riunisce i tre quaderni di un ciclo per pianoforte e ha ricevuto il sostegno di MFA (Musique Française d’Aujourd’hui) e della Fondazione Francis et Mica Salabert.

Helmut Lachenmann (Stoccarda, 1935)
Dal 1955 al 1958 Helmut Lachenmann studia pianoforte con Jürgen Uhde e teoria e contrappunto con Johann Nepomuk David al Conservatorio di Stoccarda. Dal 1958 al 1960 studia composizione a Venezia con Luigi Nono. Al 1962 risale la sua prima apparizione come compositore alla Biennale di Venezia e agli Internationalen Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, per i quali diventerà, nel 1972, coordinatore dei corsi di composizione. Ha insegnato teoria musicale dal 1966 al 1976 al Conservatorio di Stoccarda; dal 1972 al 1973 ha tenuto masterclass in composizione presso l’Università di Basilea e dal 1976 al 1981 è stato professore di composizione al Conservatorio di Hannover, stesso incarico ricoperto, dal 1981 al 1999, al Conservatorio di Stoccarda. Negli anni successivi ha tenuto seminari e workshop di composizione a Toronto, Buenos Aires, Santiago del Cile, Tokyo, Oslo, Parigi, Vienna, Chicago e a New York presso la Columbia e la Princeton University. Fra le onorificenze attribuitegli: il Kulturpreis für Musik della città di Monaco (1965), il Kompositionpreis della città di Stoccarda (1968), il Bach-Preis di Amburgo (1972), il prestigioso Musikpreis della Fondazione Ernst von Siemens (1997). Nel 2004 ha ricevuto il premio della Royal Philharmonic Society di Londra per il suo terzo quartetto d’archi Grido. Nel 2008 ha inoltre ricevuto il Berliner Kunstpreis e il Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia. Numerose le monografie discografiche a suo nome: per citare le più note, quelle pubblicate da col- legno, Kairos e Montaigne. Al 1997 risale la prima della sua unica opera di teatro musicale, Das Mädchen mit den Schwefelhölzern, da una fiaba di Andersen, che ha debuttato alla Staatsoper di Amburgo. Nel 2008 è stato visiting professor all’Università di Harvard. Nel 2009 ha tenuto conferenze in Cina, nei conservatori di Beijing e Shenyang. La sua musica trova massima risonanza, in Germania e all’estero, in festival ad Amsterdam (Holland Festival), Anversa, Brema, Bruxelles (Ars Musica), Chicago, Francoforte, Graz (Steirischer Herbst), Colonia (Musik der Zeit), Londra, Oslo, Parigi (Festival d’Automne), Saarbrücken (Musik im 20. Jahrhundert), Stoccarda (Tage für Neue Musik), Vienna (Wien modern), Witten (Tage für neue Kammermusik) e Zurigo (Tage für Neue Musik). Lachenmann è membro di numerose accademie artistiche, tra le quali la prestigiosa Akademie der Kunst di Berlino e quelle di Amburgo, Lipsia, Mannheim e Monaco, e ancora, l’Académie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-arts de Belgique.

Stefano Scodanibbio (Macerata, 1956 – Cuernavaca, 2012).
Contrabbassista e compositore, il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni ’80 e ’90; ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono (arco mobile à la Stefano Scodanibbio è scritto nella partitura del Prometeo) Giacinto Scelsi e Terry Riley. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui: Stefano Scodanibbio is amazing, I haven’t heard better double bass playing than Scodanibbio’s. I was just amazed…His performance was absolutely magic. Ha composto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla SIMC, Società Internazionale di Musica Contemporanea. Nella realizzazione delle sue composizioni ha collaborato, fra gli altri, con coreografi e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas, con il regista Rodrigo Garcia, l’artista Gianni Dessì, il filosofo Giorgio Agamben, il poeta Edoardo Sanguineti. Nel 1983 ha fondato e diretto per trent’anni la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. Sue musiche e sue interpretazioni sono state incise per le etichette discografiche ECM, Wergo, Sony, Mode e Stradivarius.

I prossimi appuntamenti:

Giovedì 21 marzo – Ex Asilo Ricci, ore 21.15

Stefano Scodanibbio Due pezzi brillanti per contrabbasso (1985)
Stefano Pierini Ultravox I per contrabbasso e live electronics (2018)
Stefano Scodanibbio Lawless Roads per pianoforte (2010)
Stefano Scodanibbio …and Roll per contrabbasso (2007
Sofija Gubajdulina Sonata per contrabbasso e pianoforte (1975)

Francesco Platoni contrabbasso
Federico Nicoletta pianoforte

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