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Ternana e Vicenza la dimostrazione che per vincere non basta essere solo forti

di | in: Il Mascalzone Sportivo

Il Tempio del Tifo – Ph Alessandro Barbizzi

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San Benedetto del Tronto, 11 Marzo 2019 – Nelle ultime due giornate la Sambenedettese di Giorgio Roselli ha incontrato Ternana e Vicenza, due squadre che avrebbero dovuto dimostrare di più in questo campionato a seguito della loro costruzione e delle forti società che le amministrano. In questi due incontri la Samb ha conquistato appena un punto e un passivo di quattro reti tutte realizzate dal Vicenza nella giornata appena trascorsa.


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Partiamo analizzando la Ternana. La vicenda degli umbri è stata oggetto della cronaca sportiva da Agosto a Ottobre. La Ternana nella scorsa stagione è retrocessa dalla Serie B e insieme a Virtus Entella e Pro Vercelli ha presentato la domanda di ripescaggio per essere riammessa al campionato cadetto. Fino al 29 Ottobre 2018 le partite che vedevano protagonista la Ternana in Serie C sono state rinviate perché gli organi di giustizia dovevano decidere quale campionato dovesse disputare nella stagione 2018/19 la squadra umbra. Sugli innumerevoli rinvii si è espresso anche il primo cittadino di Terni, Latini che ha affermato che non era mai accaduto, tranne nei periodi bellici, che la Ternana fosse costretta a non disputare così tante gare ufficiali in un campionato. Una vicenda che ha dell’ assurdo quella che ha coinvolto la squadra umbra. La proprietà una volta appreso della imminente partecipazione al campionato di Serie C ha subito provveduto a regolare i contratti per il campionato di Serie C e Bandecchi, presidente del club, ha sostenuto in qualsiasi circostanza la squadra e lo staff tecnico. I progetti della proprietà giustamente non si fermano e alcuni mesi fa proprio Bandecchi aveva chiesto la gestione dello stadio “Libero Liberati” per dare alla città uno stadio aggiornato ai criteri strutturali odierni con la creazione di negozi e ristoranti al fine di renderlo vivibile 7 giorni su 7. La formazione rossoverde vanta giocatori di pregevole fattura ma l’attuale posizione in classifica dimostra che quando la testa è preoccupata e stressata i valori tecnici vengono meno. Che sia stato forse il livello di stress subito fino al 29 ottobre 2018 la causa dello scarso andamento?

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L’altro caso è il Lanerossi Vicenza Virtus. A far proseguire il calcio nella città di Vicenza è stato Rosso, patron del Bassano Virtus e proprietario della marca di abbigliamento “Diesel”. L’imprenditore ha deciso di portare il titolo sportivo dell’ex Bassano a Vicenza salvando cosi il calcio nella città veneta. Anche qui stiamo parlando di una formazione che vanta giocatori che con la Serie C hanno poco a che vedere e uno su tutti è Giacomelli che nella scorsa partita, contro la Sambenedettese, ha realizzato la sua decima rete stagionale. Sicuramente il Vicenza riuscirà a fare bene nei play-off e qualora non dovesse ottenere l’accesso in Serie B questa stagione ci proverà nella prossima. Rosso si è già messo al lavoro per dare stabilità alla società biancorossa e ciò sta a  significare che la progettualità e l’ambizione vanno a braccetto. Il numero uno di “Diesel” ha allargato la base societaria con l’entrata di addirittura undici soci e tra questi figura anche il nome di Scarafoni, il numero uno attuale dell’ A.C. Milan. Le  basi per uno prospero futuro ci sono tutte.

Ternana e Vicenza: due squadre con situazioni opposte e risultati simili, due nobili decadute e soprattutto due esempi da seguire per il presidente Fedeli che può prendere dalla Ternana la tranquillità della società e dal Vicenza la progettualità e l’ambizione.

 

 

 

© 2019, Maurizio Di Ubaldo. All rights reserved.




11 Marzo 2019 alle 19:25 | Scrivi all'autore | | |

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