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Concorso Internazionale di Liuteria Postacchini – Riccucci: ecco i vincitori

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Per l’occasione a Fermo un Guarnieri del Gesù del 1734 del valore di oltre 10milioni di euro

Fermo, 2019-05-27 – Ben 31 liutai provenienti da Italia, Cina, Giappone, Bulgaria, Russia, Corea del Sud, Messico, Brasile e Francia e trentanove strumenti giudicati. Questo il bilancio della prima edizione del Concorso Internazionale di Liuteria Postacchini-Riccucci. Il sodalizio tra i liutai marchigiani, il fermano Postacchini e il ginesino Riccucci, si celebra in questa prima edizione del concorso ideato dal Centro Culturale Antiqua Marca Firmana con la partecipazione del Comune di Fermo, del Comune di San Ginesio, del C. P. Club per l’UNESCO di Cremona e Enti Privati del fermano. Allestito presso le Piccole Cisterne Romane di Largo Calzecchi Onesti a Fermo, rappresenta il complementare naturale del Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini”: da una parte il violino suonato, dall’altro quello realizzato. L’obiettivo è infatti quello di contribuire a promuovere ulteriormente la tradizione liutaia marchigiana, incentivando la conoscenza e la costruzione di strumenti ad arco di fattura artigianale attraverso il confronto degli strumenti musicali in concorso, ha visto in questa sua prima edizione numerosi riconoscimenti. Il concorso ha infatti premiato gli strumenti che hanno espresso il più alto grado di pregevolezza costruttiva ed acustica. Si è articolato nelle seguenti categorie e sottocategorie: Professionisti con strumenti moderni e strumenti antichizzati; Non Professionisti con strumenti moderni e strumenti antichizzati e che potranno presentare anche gruppi di strumenti inediti: Violino, Viola, Violoncello e Contrabbasso.

La giuria del concorso presieduta dal Dott. Fabio Perrone (Italia), si è completata con le figure di Gregg T. Alf (USA/Italia), Hyuna Kim (Corea del Sud), Enzo Cena (Italia), Georgy Levinov (Russia), Silvia Marcovici (Francia), Muneko Oya Otani (Giappone/USA), Gabriele Pieranunzi (Italia), Roberto Ranfaldi (Italia), Gerhard Schulz (Austria), Liu Zao Yang (Italia). Dunque alcuni liutai per valutare la fattura estetica dello strumento e l’intera giuria di Maestri del violinismo mondiale del Concorso Postacchini per un giudizio prettamente acustico.

Durante la cerimonia di premiazione di domenica scorsa presso la Sala Rollina del Teatro dell’Aquila sono stati premiati numerosi concorrenti ma i due riconoscimenti più importanti riguardano il Diploma di merito “Andrea Postacchini” per il miglior giudizio estetico che è stato attribuito a Lee Seung Jin dalla Corea del Sud e il Diploma di merito “Alessandro Riccucci” per il miglior giudizio acustico che invece va alla messicana Chavero Morales Maria.

Gli strumenti sono stati valutati secondo due categorie. Le caratteristiche tecniche dell’arte dei liutai, e cioè la fattura dello strumento, la montatura, la qualità della vernice e lo stile e il carattere del lavoro.

La seconda categoria invece concerne la musicalità dello strumento e cioè la potenza sonora, l’equilibrio tra le corde e la facilità d’uso.


LA CURIOSITA’

Nelle giornate di svolgimento del Concorso Internazionale di Liuteria Postacchini-Riccucci, per una partecipatissima prima edizione che ha visto la partecipazione di circa 50 maestri liutai provenienti da tutto il mondo, è stato possibile ammirare anche un violino del 1734. «Si tratta di un Giuseppe Guarnieri del Gesù “Principe Doria”- racconta il Presidente Fabio Perrone – Il primo documento relativo al violino Principe Doria di Giuseppe Guarneri “del Gesù” risale al 1858, anno in cui lo strumento fu venduto da Jacquot, massimo esperto francese dell’epoca, alla famiglia Doria. I Doria, di origini spagnole e residenti a Tolosa da varie generazioni, furono proprietari di altri preziosi strumenti italiani tra cui lo Stradivari Armingaud. Negli ultimi 150 anni – continua – il Principe Doria ha subito pochi passaggi di proprietà.»

Valutato oltre 10milioni di euro, il Principe Doria è ritenuto uno dei migliori violini da concerto di Guarneri “del Gesù”. «Considerati i robusti spessori delle tavole, è possibile che la sua fama dipenda dal fatto di non aver subito nel corso del tempo, diversamente da altri strumenti antichi, interventi di riduzione e redistribuzione degli spessori- racconta Perrone – L’interno del fondo riporta infatti tracce originali della pialla a denti utilizzata da “del Gesù”».

La presenza dell’importante violino a Fermo si colloca all’interno di un progetto ben più ampio. «Vorremmo creare un percorso con questo Concorso Internazionale di Liuteria – puntualizza Perrone – tracciare la storia della liuteria nella stretta connessione con le tradizioni liutaie locali. Ogni scuola regionale si è ispirata a modelli come il Guarnieri o lo Stradivari ma ognuna ha le proprie peculiarità – continua -Oggi apriamo un focus sul Guarnieri del Gesù, ne valorizziamo la conoscenza e il prestigio nell’ottica di aprire mondi di interesse e attenzione su un’arte antica quanto prestigiosa»

 

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27 Maggio 2019 alle 17:36 | Scrivi all'autore | | |

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