dall’UniUrb

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Premiate le idee imprenditoriali degli studenti di Uniurb

– L’app Blend Up! sul podio del progetto “Aula Emprende” –

Importante riconoscimento per l’Università di Urbino: nei giorni scorsi alla Mole Vanvitelliana di Ancona si è conclusa la prima fase di Aula Emprende, un progetto che ha visto 20 gruppi di studenti delle quattro università marchigiane impegnati nella presentazione di una loro ‘idea innovativa’ pronta per essere trasformata in un progetto imprenditoriale. Cinque i gruppi che hanno rappresentato Urbino nella competizione finale (coordinati dalla prof.ssa Francesca Cesaroni ), ognuno dei quali ha descritto la propria “innovazione” attraverso un originale format comunicativo, con l’obiettivo di convincere una giuria molto qualificata.

Tra i 20 gruppi partecipanti solo cinque sono stati premiati e tra questi anche uno dell’Università di Urbino: il progetto Blend Up!, un’applicazione digitale rivolta a giovani imprenditori, che aiuta a evitare i fraintendimenti interculturali, sempre in agguato durante le trattative d’affari all’estero. ll progetto Blend Up! è stato creato dagli studenti del corso di Comunicazione Interculturale della prof.ssa Flora Sisti :  Giulia Turi, Aurora Bruno, Martina Rozoli, Enrico Rugini, Teresa Gianlorenzi. Hanno inoltre collaborato alle riprese e allo script del video: Sergiu Miron (per il Russo, anche lui studente di Lingue) e Ya Fang Chang (per il Cinese, CEL di Cinese). Due i tutor che hanno coordinato le varie fasi della progettazione: Denisse Chamochumbi e Susanna Pigliapochi. I ragazzi hanno vinto uno stage gratuito presso la Warehouse Coworking Factory di Ronnie e Laura Sgreccia, due tra gli imprenditori che hanno sostenuto il progetto mettendo in palio corsi di formazione e stage.

“E’ stato davvero interessante far parte di un gruppo di lavoro composto dai colleghi delle quattro Università marchigiane e poi sperimentare con gli studenti del corso di Comunicazione interculturale le strategie discusse”, commenta la prof.ssa Flora Sisti, delegata all’Innovazione Didattica e Studenti e direttrice del CISDEL (Centro Integrato di Servizi Didattici ed E-Learning). Inoltre sviluppare lo spirito imprenditoriale dei nostri studenti è perfettamente in linea con le azioni messe in campo nell’ambito dell’offerta formativa del CISDEL e, in particolare, del progetto “Multimodalità della didattica universitaria”. Un progetto che negli ultimi 3 anni ha portato i docenti della Carlo Bo a discutere di strategie didattiche nell’ottica di qualificare sempre più la propria professionalità differenziando il proprio stile di insegnamento in base ai diversi saperi. Quindi accanto alla tecnica del dibattito (Debate), dell’apprendimento capovolto (Flipped Learning ), dell’apprendimento per risoluzione di problemi (Problem Based Learning ), si è provato a sperimentare anche quella del Design Thinking che incoraggia lo studente a diventare protagonista del proprio apprendimento acquisendo una mentalità imprenditoriale che lo porti a individuare delle esigenze e a trovare soluzioni efficaci e innovative. Si tratta di sviluppare autonomia di giudizio, capacità di lavorare in modo collaborativo e di creare nuove idee mettendo a frutto quanto appreso durante le lezioni universitarie. Tutte abilità che saranno preziose non solo nel percorso universitario ma anche e soprattutto nella futura vita professionale”.

Gli altri studenti partecipanti, che appartengono alle Scuole di Economia (prof. Francesca Cesaroni), Farmacia (prof. Simone Lucarini), Giurisprudenza (Prof. Elisabetta Righini) e Lingue (prof. Alessandra Molinari ) hanno presentato i progetti : Bee Friends ( un’ applicazione che mette in contatto produttori artigianali di miele con consumatori che possono adottare un’arnia); FeedPharm (un’applicazione che rende veloce ed efficiente la gestione dei tirocini degli studenti di farmacia); IRIS (una forma di certificazione di qualità per enti e aziende che garantiscono pari trattamento economico e professionale ai propri dipendenti senza differenze di genere) e Lit Cafè (un progetto per la realizzazione di uno spazio in forma di caffè letterario e non solo, organizzato da studenti per studenti universitari e cittadini di Urbino).

Digital Media Studies Week

Università di Urbino Carlo Bo

24-29 giugno 2019

Fake news”, interferenze politiche, tutela della privacy, accesso ai dati dei social media per la ricerca indipendente e controllo pubblico delle piattaforme. Sono questi alcuni dei temi che saranno al centro dell’evento “Digital Media Studies Week”, che si terrà dal 24 al 29 giugno presso l’Università di Urbino Carlo Bo.

Per una settimana la culla del Rinascimento sarà dunque capitale degli studi sulla comunicazione digitale ospitando alcuni tra i maggiori esperti mondiali di media e Internet. Come dichiara il prof. Giovanni Boccia Artieri, Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino che ha promosso l’evento, “ospitare le comunità mondiali di due importanti società scientifiche come quella degli Internet Researcher (AoIR) e del RC51 della International Sociological Association, è un ulteriore riconoscimento della centralità di Urbino nel panorama internazionale degli studi Internet. I nostri ricercatori avranno la possibilità di confrontarsi con i maggiori esperti su temi e prospettive di ricerca che sono oggi centrali per uno sviluppo più umano e sicuro del web.

L’importante ruolo di UNIURB è sottolineato anche dal Presidente dell’Association of Internet Researchers Axel Bruns, che si dicelieto di lavorare a fianco dell’Università di Urbino per ospitare il primo Flashpoint Symposium. Con questa tipologia di eventi proviamo ad affrontare la crescente esigenza di dare risposte ai problemi attuali in modo più tempestivo rispetto a quanto possano riuscire a fare le conferenze tradizionali, le pubblicazioni sulle riviste e i libri. L’accesso degli studiosi ai dati dei social media per condurre ricerca indipendente su questioni come le ‘fake news’ e le interferenze esterne sulle elezioni politiche sono tra questi problemi. Siamo felici che il Dipartimento DISCUI dell’Università di Urbino abbia accettato questa importante sfida e ospiti per la prima volta in Italia un evento di AoIR”.

In un contesto di rapidi cambiamenti tecnologici ed altrettanto rapidi effetti sociali” – afferma Laura Gemini Professoressa Associata all’Università di Urbino Carlo Bo e organizzatrice della Digital Media Studies Week – “AoIR Symposium esplora la frontiera delle sfide poste agli studi su Internet delle nuove piattaforme e delle nuove pratiche. La possibilità di accedere ai contenuti lascia il posto alla loro impermanenza, come nelle stories di Instagram ad esempio, mentre le interazioni online avvengono sempre meno in pubblico grazie ai gruppi privati, come in Whatsapp o Telegram. Il convegno vuole essere un’occasione di confronto intorno alle questioni teoriche e metodologiche che caratterizzano oggi i Social Media. Un’occasione che ci auguriamo possa essere colta non solo dagli studiosi ma da chiunque sia interessato a conoscere un po’ più a fondo l’ambiente web che condividiamo”.

Crystal Abidin (keynote speaker proveniente dalla Curtain University già inclusa tra i Forbes 30 Under 30 Asia 2018 e tra i Pacific Standard 30 Top Thinkers Under 30 2016), sottolinea l’importanza dello studio dei contenuti meno permanenti e visibili della rete come forma di resistenza a un sistema mediatico che rischia diversamente di risultare oppressivo: “In un’epoca caratterizzata da guerre di (dis)informazione, governance controverse e crescenti pratiche di moderazione da parte di media e conglomerati tecnologici, lo studio delle reti meno visibili è importante per capire e supportare forme di innovazione e sovversione. Al Symposium saranno presentati una serie di studi empirici, concettuali e metodologici che sondano le strategie di comunicazione relative alla messaggistica invisibile e alle pratiche di visibilità utilizzate per trasgredire lo status quo”.

A completare il programma della settimana torna inoltre a Urbino, dopo esattamente 10 anni, la conferenza internazionale di sociocibernetica dell’International Sociological Association, giunta alla sua quindicesima edizione. Gli studiosi che si riuniranno nella città ducale saranno chiamati nuovamente ad affrontare, alla luce di quanto avvenuto nell’ultimo decennio, le questioni più rilevanti che Internet e social media stanno ponendo alla convivenza sociale e democratica. Sarà un’importante opportunità “per riflettere sull’impatto di Facebook, Whatsapp e Twitter sulla nostra società, dichiara il prof. Fabio Giglietto, Professore Associato all’Università di Urbino Carlo Bo e presidente del comitato organizzativo delle conferenze: “Oltre cinquanta studiosi provenienti da 20 nazioni e 4 continenti discuteranno della crescente rilevanza di queste piattaforme private per il futuro delle nostre democrazie, delle loro vulnerabilità e delle sfide connesse alla loro governance.”

A fronte di questi pressanti interrogativi, la ricerca indipendente sulle pratiche sociali che hanno luogo all’interno di queste piattaforme è stata resa più difficile dalle politiche restrittive adottate dalle piattaforme per preservare la privacy degli utenti. Quest’ultimo cambiamento, osserva Rebekah Tromble (Leiden University) – che guida un progetto selezionato da Twitter per valutare la “salute delle conversazioni” e sarà una delle due keynote speaker del Symposium AoIR – rende sempre più difficile per i ricercatori fornire informazioni al pubblico rispetto ai pericoli e benefici dei social media e delle piattaforme digitali. Le piattaforme sono giustamente preoccupate per la tutela della privacy degli utenti e quindi riluttanti a condividere i loro dati con ricercatori esterni, ma senza questo accesso non possiamo che fidarci delle piattaforme stesse e delle loro informazioni rispetto ai problemi che possono sorgere”.

I lavori si apriranno dunque il 24 giugno con il Flashpoint Symposium dell’Association of Internet Researchers (AoIR) dal titolo “Below the Radar: Private Groups, Locked Platforms and Ephemeral Contents” e proseguiranno fino a sabato 29 giugno con il convegno dell’International Sociological Association – Research Committee 51 on Sociocybernetics dal titolo ““Dark Ages 2.0”: Social Media And Their Impact”. L’evento è co-finanziato dall’Università di Urbino come di particolare interesse scientifico ed è patrocinato dal Comune di Urbino.

Sito web: https://sites.google.com/uniurb.it/dms-week/

Due studenti di Uniurb vincono il premio di Comunicazione Sociale

– La premiazione il 12 Luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto –

Alessandro Bongermino e Chiara Fasolino, studenti del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni della Scuola di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino sono i due vincitori del XII concorso “L’azzardopatia – Quando in gioco è la vita“, bandito dall’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct“ in collaborazione con la Direzione Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali, del Ministero della Salute.

Il loro progetto intitolato “Il gioco d’azzardo cancella tutto quello che ami” è stato prescelto dalla Commissione giudicante formata dai creativi dell’agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi, dai membri dell’Associazione “Paolo Ettorre – Socially Correct” e della Direzione Comunicazione e dei Rapporti Europei e Internazionali, del Ministero della Salute che ne ha riconosciuto l’efficacia, l’originalità e la corrispondenza agli obiettivi della campagna.

I ragazzi sono stati seguiti dal professor Marco Livi, docente di creatività pubblicitaria, che ha guidato e seguito gli studenti in qualità di tutor. La premiazione si terrà il 12 luglio alle 18.00 alla Sala Pegasus di Spoleto durante il Festival dei Due Mondi. Un appuntamento importante e consolidato nel panorama delle manifestazioni culturali italiane, che offrirà ulteriore prestigio al premio e ai premiati.

 

 

CORSO DI FORMAZIONE PERMANENTE

“MODELLI, POLITICHE E STRATEGIE PER LO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA”

Teorie ed esperienze a confronto

Venerdì 21 giugno 2019, il Monastero di Montebello (Isola del Piano-PU) ospita l’evento di chiusura del Corso di Formazione Permanente “Modelli, politiche e strategie per lo sviluppo dell’agricoltura biologica“, organizzato dal Dipartimento di Economia, Società, Politica dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – a.a. 2018-2019.

Sarà un momento di incontro tra studenti, docenti, imprenditori, rappresentanti di varie istituzioni, per approfondire il ruolo della ricerca scientifica e della diffusione di conoscenze nella promozione dei diversi modelli di agricoltura biologica (da quello dell’input substitution a quello agroecologico), al fine di migliorare la competitività e la sostenibilità dei food system. Una sostenibilità da declinare in senso ambientale (come adattamento al cambiamento climatico, ripristino della fertilità del suolo, tutela della biodiversità e del benessere animale), sociale (garanzia della salute degli operatori e dei consumatori) ed economica (in termini di creazione di occupazione e di reddito).

Dopo i Saluti istituzionali di Giorgio Calcagnini (Pro Rettore Vicario dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) e l’introduzione di Giovanni Girolomoni (Girolomoni coop. agricola), Francesco Torriani (Consorzio Marche Biologiche) ed Elena Viganò (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo), la giornata prevede la presentazione degli elaborati finali degli studenti del Corso e le relazioni di Gian Italo Bischi (Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) su “Diversità e contaminazioni nella scienza e nella società” e Paolo Barberi (Scuola Superiore Sant’Anna-Pisa) su “Agroecologia: un paradigma emergente per la sostenibilità”. Le conclusioni e la consegna degli attestati di frequenza del Corso sono affidate ad Anna Casini (Vice Presidente Regione Marche), Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro Urbino) e Massimo Seri (Sindaco del Comune di Fano).

Ingresso libero. È gradita l’iscrizione (arianna.blasi@cospe.org)

Programma allegato

Ulteriori informazioni Elena Viganò (elena.vigano@uniurb.it).

Convegno “La gestione del post incidente aereo”  all’UniUrb

Prenderà il via alle  9,30 di domani, giovedì 21 giugno, il convegno “La gestione del post incidente aereo” organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo e dall’Aeronautica Militare.

In allegato la locandina e il programma della manifestazione, che fa seguito alla collaborazione avviata per l’esercitazione “Grifone 2018” (video) del settembre scorso

 

 

Sigillo di Ateneo al poeta irlandese Paul Muldoon

– Il 26 giugno la cerimonia a Palazzo Passionei –

Mercoledì 26 giugno, il Rettore Vilberto Stocchi conferirà al poeta nordirlandese Paul Muldoon il Sigillo d’Ateneo dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La cerimonia si svolgerà nella Sala della Tartaruga di Palazzo Passionei in via Valerio 9, a partire dalle ore 11,30. Dopo la consegna del Sigillo, Muldoon, introdotto dal professor Salvatore Ritrovato, converserà con Luca Guerneri, traduttore e ricercatore all’University College London. Arricchirà l’incontro il reading di poesie a cura del Centro Teatrale Universitario Cesare Questa.

«Voce di assoluto rilievo del panorama letterario a livello internazionale – illustra la motivazione del riconoscimento – Paul Muldoon è definito dal Time Literary Supplement “il più significativo poeta di lingua inglese nato dopo la seconda guerra mondiale”». Consacrato già dalla prima silloge, New Weather (1973), come presenza inedita nella letteratura anglofona, Muldoon unisce la sensibilità cattolica nordirlandese (è cresciuto in una famiglia di confessione cattolica e ha aderito al Belfast Group con, tra gli altri, Seamus Heaney, di cui diventa allievo) alla più alta tradizione artistica inglese, in particolare alle frange di una poesia metafisica. Dopo l’esperienza come produttore alla BBC e il successivo trasferimento negli Stati Uniti in qualità di professore di Humanities a Princeton, nel 2003 ottiene il prestigioso Premio Pulitzer per la Poesia e nel 2017 il Queen’s Gold Medal for Poetry.

Un’attività multiforme ha condotto Muldoon, anche musicista, a scrivere testi per canzoni, libri per l’infanzia e a raccogliere nel volume The End of the Poem (2006) gli elaborati di conferenze tenute a Oxford come Professor of Poetry.

In serata, Paul Muldoon si esibirà con il gruppo blues The Black Cat Trio nel cortile del Collegio Raffaello, piazza della Repubblica 13, a partire dalle 21,30.

La giornata è organizzata in collaborazione con il CTU Cesare Questa e Urbino e le Città del Libro Festival.

 

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