Il piacere è potere: il corpo passa-porto

Il piacere è potere: il corpo passa-porto

Ancona, 3 giugno 2019 – “Per la prima volta nelle Marche un Laboratorio di ludopedagogia femminista”.
Iscrizioni aperte per il laboratorio che si terrà alla Mole di Ancona. 

Si terrà ad Ancona il primo “Laboratorio di ludopedagogia femminista” nelle Marche. Venerdì 7 giugno dalle ore 15 alle ore 19, presso La Mole (Sala Boxe Omero, ingresso lato da Porta Pia), l’appuntamento sarà con “Il piacere è potere: il corpo passa-porto”, nome del laboratorio che inaugura la sezione educativa KAwork, nata nell’ambito del festival “KA – Nuovo Immaginario Migrante” e rivolta agli adulti con approfondimenti tematici. Organizzato dall’associazione culturale Pepe Lab, l’iniziativa è patrocinata dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche.

Valeria Bochi, Sabrina Maggiori ed Evelyn Puerini firmano la direzione artistica del Festival “KA – Nuovo Immaginario Migrante” che per la seconda edizione si svolgerà ad Ancona nei giorni 10, 20, 27, 28, 29 giugno.

Il laboratorio “Il piacere è potere: il corpo passa-porto” sarà condotto dall’antropologa Valentina Pescetti e dalla formatrice Isadora Bergami, entrambe con esperienza certificata in Ludopedagogia, ed attive nella promozione dei diritti delle donne e nel contrasto della discriminazione e della violenza di genere anche come collaboratrici di Centri Antiviolenza. Insieme hanno fondato “Le Barbe della Gioconda”, associazione che opera in campo culturale con il metodo partecipativo della Ludopedagogia e che è diventata partner del Festival KA per l’edizione 2019.

 “Il piacere è potere: il corpo passa-porto” è un laboratorio pratico e teorico basato sul gioco, ed esplorerà l’enorme potenziale dell’incontro con i diritti e il piacere delle donne. Partendo da una serie di domande: È possibile giocare con i sentimenti? Si può giocare con il fuoco? Con il tabù della sessualità, con il tabù del potere? Quando e come le differenze diventano ricchezze? Perché solo alcune migrazioni sono legittime? Che relazione c’è tra corpo e inclusione? Che differenza c’è tra integrazione e inclusione? Cosa dice il nostro corpo sulla doppia cittadinanza? Come dare cittadinanza al piacere? Le tradizioni che impongono dolore e sofferenza possono essere cambiate? Come?

La Ludopedagogia è un metodo pedagogico-educativo basato sul gioco e indirizzato a persone adulte e bambini/e, per favorire processi di benessere e autonomia, recupero dell’autostima e voglia di vivere. Chi gioca agisce in prima persona e si allena a risolvere situazioni complesse, per questo il metodo si rivela efficace per rispondere al disagio sociale, alla violenza di genere, ai bisogni di chi lavora nel sociale e di chi vive in contesti difficili. La Ludopedagogia nasce in America Latina negli anni 70′ per costruire partecipazione e resilienza contro le dittature militari, e si è sviluppato poi nella promozione dei diritti umani, dei diritti delle donne, dell’infanzia e dell’adolescenza. In Italia questo metodo è arrivato nel 2005 grazie all’impegno di Valentina Pescetti, formatrice senior di Ludopedagogia, che ha realizzato oltre 200 laboratori. Il laboratorio durerà 4 ore e sarà aperto a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco, fino a un massimo 40 partecipanti e con un costo di 30 euro di iscrizione. Gli uomini, per partecipare, dovranno essere presentati da due donne.

Per la partecipazione al laboratorio è obbligatoria la prenotazione compilando il form:

https://forms.gle/6jud3FJC45DbFUMv9

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