dalla Regione Marche

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Innovazione per l’economia del mare fra le sponde dell’Adriatico –  Insegnanti, studenti e operatori del settore a convegno ad Ancona

 

Si terrà giovedì 26 settembre ad Ancona – presso la sala conferenze del SeaPort Hotel (Rupi di Via XXIX Settembre 12), con inizio lavori alle ore 14.30  –  il Convegno Finale del progetto europeo Blue Kep. Il convegno dedicato alle scuole della regione, ai partner di progetto e a Enti e organizzazioni attive nella “filiera del mare” intende condividere esperienze, risultati e linee guida di uno dei più importanti e innovativi programmi di alternanza scuola-lavoro, svolti in ambito internazionale, dalla Regione Marche.

Il progetto BLUE KEP è coordinato dall’Agenzia Informest e coinvolge l’Euroregione Adriatico Ionica, la Regione Marche, la Regione Istria, l’Agenzia di sviluppo della Contea di Sebenico e l’Agenzia per il coordinamento e lo sviluppo della Contea di Spalato Dalmazia.

Finanziato dal programma di cooperazione territoriale Italia-Croazia 2014-2020, l’esperienza di BLUE KEP rappresenta per la Regione Marche la terza tappa di un percorso pluriennale cominciato con KEPASS, nell’ambito del programma IPA Adriatico 2007-2013, e proseguito con il progetto BlueSKILLS, del 2016, sempre parte del programma IPA Adriatico.

Il Convegno finale  vuole anche essere un’occasione per capitalizzare il lavoro svolto lungo i 21 mesi del progetto, evidenziando punti di forza e criticità e fornendo nuove linee guida per migliorare la qualità dell’offerta  didattica, l’integrazione dei sistemi scolastici, ivi compresi il riconoscimento delle competenze acquisite (crediti formativi) in periodi di mobilità, in un settore tanto importante per le due sponde dell’adriatico come quello della “Blue Economy”

BLUE KEP ha complessivamente coinvolto 39 studenti e 12 istituti tecnici e nautici tra Italia e Croazia fra cui 3 scuole  marchigiane, l’ ITT “G. e M. Montani” di Fermo, l’IIS “Volterra-Elia” di Ancona, e l’IIS “Fazzini-Mercantini” di Grottammare.

Il Convegno, aperto a tutte le scuole della Regione e al pubblico, sarà anche occasione per dare voce  ai docenti e studenti protagonisti dell’iniziativa, che a fine lavori riceveranno un attestato.

BIODIVERSITA’ MARINA, CONCLUSO IL PROGETTO ‘DORY’ COORDINATO DALLA REGIONE MARCHE

“Esperienza molto positiva che rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di gestione condivisa delle risorse ittiche in Adriatico”: è il commento dell’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti in merito al progetto transnazionale ‘DORY’, concluso a Venezia, finanziato nell’ambito del programma Italia-Croazia 2014-2020 e coordinato dalla Regione Marche in collaborazione con le regioni italiane dell’Alto Adriatico Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, la contea di Zara, l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie del CNR, l’agenzia di sviluppo della contea di Spalato-Dalmazia e l’istituto di Oceanografia e pesca di Spalato.

Un progetto durato 21 mesi per la ricerca di misure gestionali condivise e strumenti innovativi per salvaguardare la biodiversità marina e ridurre l’impatto ecologico delle attività di acquacoltura. “Si tratta di un valido contributo nel percorso di cooperazione tra le regioni adriatiche nell’ambito delle iniziative a supporto dello sviluppo della Macro Regione Adriatico-Ionica”, ha aggiunto Sciapichetti.

Il progetto ‘DORY’ ha consentito infatti di dare continuità al percorso di cooperazione tra le regioni adriatiche avviato nei primi anni del 2000 anticipando le indicazioni dell’Unione Europea in tema di gestione dell’attività di pesca e acquacoltura e di tutela degli ecosistemi e delle risorse. Il progetto, con il coinvolgimento diretto degli operatori del settore, ha consentito di testare modelli di gestione e di protezione (‘nursery’) di specie ipersfruttate per il loro valore commerciale (in particolare la sogliola e la seppia) e di sperimentare materiali alternativi per reti tubolari e reste per la mitilicoltura, che fossero completamente biodegradabili. La Regione Marche ha coordinato tutte le attività ed ha elaborato uno studio, sulla base delle buone pratiche capitalizzate nel progetto e della  precedente  iniziativa  ECOSEA,  circa  le  potenzialità  a  livello  regionale  di  un’acquacoltura  più  ecosostenibile e diversificata.

 

CERISCOLI: “GRAZIE ALL’USO DELLA RICETTA DEMATERIALIZZATA SI DIMEZZA LA SPESA PER I RICETTARI CARTACEI”

“Grazie all’introduzione della ricetta dematerializzata (o elettronica) la Regione Marche nel 2020 risparmierà 182mila euro rispetto al 2018 sull’acquisto dei ricettari “rossi” dei medici di medicina generale e dei pediatri, spendendo 150mila euro.  Vengono più che dimezzati i 331.742 euro  spesi nel 2018 e i 318.859 euro del 2019 (-53%).  Il trend positivo di risparmio innescato  è solo uno dei vantaggi scaturiti dall’introduzione della ricetta dematerializzata che è funzionale anche all’azzeramento delle liste d’attesa: il codice identificativo che contiene infatti, serve anche per prenotare la prestazione tramite la app MYCUPMARCHE, o nelle farmacie e nei laboratori analisi che aderiscono all’iniziativa. Proprio per rendere più facile la prenotazione per i cittadini,  abbiamo puntato fin dall’inizio sulla diffusione della ‘dema’ il cui utilizzo è cresciuto dal 15% del 2018, al 60% del 2019. Inoltre, ma non meno importante,  un minor uso di carta è anche un segno di attenzione all’ambiente.  Tutto il percorso che stiamo facendo con l’applicazione del ‘bonus’ è accompagnato da strumenti innovativi e l’utilizzo della ricetta elettronica è un perno nella riorganizzazione del sistema”.

Lo ha evidenziato oggi il presidente della Regione Luca Ceriscioli nel corso dell’approvazione da parte della giunta dello schema di contratto per l’anno 2020 tra la Regione Marche e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la fornitura di ricettari medici standardizzati a lettura automatica agli Enti del Servizio Sanitario Regionale.

Per quanto riguarda il nuovo contratto infatti, il fabbisogno totale degli enti del SSR per il 2020 è stato individuato, dopo puntuale ricognizione, in 55.800 blocchi (ogni blocco contiene 100 ricette) che corrispondono ad una spesa complessiva, Iva compresa, di 149.767 euro.  La differenza rispetto agli anni precedenti è evidente. Nel 2018 la fornitura di blocchi richiesti ammontava a 123.600 unità.  Nel 2019 la fornitura era scesa ancora a 118.800 blocchi.

“La ‘dema’ fa parte di tutti quegli strumenti che abbiamo messo in campo e che stanno dando dei buoni risultati.  Risultati raggiunti grazie alla riorganizzazione del sistema di prenotazione del Cup, all’attivazione del meccanismo bonus (prestazione sempre garantita in base al codice di priorità clinica) / malus (paga chi non disdice appuntamento preso e non si presenta senza documentare impedimenti) e all’aumento dei posti disponibili (slot) che tra strutture pubbliche e private convenzionate sono cresciuti dai 154.397 del 2018 ai 174.835: 20.438 i posti in più in un anno”.

24/09/2019
SOTTOSCRITTA INTESA PER PROROGA MOBILITA’ PER UNITA’ DELL’AREA DI CRISI COMPLESSA

Sottoscritta questa mattina l’intesa tra l’assessore al Lavoro e alla Formazione Loretta Bravi e le parti sociali per la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di 12 mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’Area di Crisi Industriale Complessa del Piceno e che, alla data del 1 gennaio 2019, siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2019. L’erogazione del beneficio è subordinato alla partecipazione, dal parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche attraverso i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto. Le Politiche Attive comportano il coinvolgimento dei lavoratori in laboratori tematici e la condivisione delle opportunità offerte dai bandi regionali ( tirocini , borse lavoro , avvio d’impresa), azioni tutte finalizzate alla ricollocazione dei lavoratori in aziende del territorio. L’intervento sopra descritto comporta un impegno di circa 6,5 milioni di fondi nazionali per circa poco più di 300 lavoratori.

 

 

martedì 24 settembre 2019  09:33

Mercoledì 25 settembre 2019 Seminario ” SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DELLE COSTRUZIONI Aggiornamento del Protocollo ITACA: la UNI/PdR 13:2019″

Mercoledì 25 settembre 2019 si svolgerà a Milano, presso l’Auditorium G. Testori di Regione Lombardia, Piazza Città di Lombardia n.2, il seminario di presentazione della nuova PdR UNI 13:2019, che ha adeguato ed aggiornato il contenuto dei criteri del Protocollo ITACA ai Criteri Mt.inimi Ambientali (CAM) ed alla normativa tecnica. La Prassi ha l’obiettivo di favorire un nuovo processo di sviluppo e qualificazione del settore delle costruzioni che tenga conto degli aspetti ambientali facilitando il lavoro degli operatori pubblici e privati.

L’utilizzo del Protocollo ITACA è disciplinato dal Regolamento RT-33 di ACCREDIA che ha istituito il sistema nazionale di accreditamento e certificazione, svolto in ambito volontario, a sostegno delle politiche nazionali e regionali per lo sviluppo della sostenibilità ambientale delle costruzioni.

Il seminario, organizzato da ITACA, UNI e Regione Lombardia, con il patrocinio e la collaborazione dei Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti, oltre ad essere il primo evento informativo sul nuovo strumento di valutazione è l’occasione per confrontarsi e condividere i temi all’ordine del giorno con i rappresentanti degli ordini professionali e associazioni di categoria.

CONSULTA IL PROGRAMMA

Per maggiori informazioni: ITACA 06.6782620 – segreteria@itaca.org

 

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