Da Macerata le possibili soluzioni per la convivenza culturale

Da Macerata le possibili soluzioni per la convivenza culturale

Nuovi strumenti giuridici e mediazione sociale 

Il Prefetto Iolanda Rolli: “Una rete a sostegno del territorio a maglie sempre più fitte”. Il Rettore Francesco Adornato: “L’Università a servizio della società”.

Macerata – Trovare soluzioni alle criticità e alle difficili sfide di legalità, sicurezza e sostenibilità sociale connesse alla coabitazione, in uno stesso stabile, di cittadini di diverse nazionalità. E’ uno degli obiettivi alla base del progetto Challenge, finanziato attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (F.A.M.I.), di cui la Prefettura di Macerata è ente capofila in partenariato con le Università di Macerata e Camerino, del Comune di Porto Recanati e dell’Ats On The road Onlus.

“Su questo tema, come su altri argomenti, il lavoro di squadra ha un’importanza strategica e il ruolo della Prefettura è quello di mettere a sistema gli interventi di tutti gli attori del territorio: istituzioni, forze dell’ordine e associazioni. Potremmo parlare della costruzione di un “sistema Macerata”, da intendere come realizzazione di una rete a sostegno del territorio a maglie sempre più fitte” ha commentato il Prefetto Iolanda Rolli in apertura del workshop “Costruzione di nuovi modelli di convivenza abitativa” di venerdì scorso.

Sulla stessa linea il rettore Francesco Adornato. “L’Università non deve essere autoreferenziale ma mettere le proprie competenze al servizio dello sviluppo della società. Quando culture diverse si mescolano tra loro, è necessario trovare un ordinamento legislativo in grado di favorire una convivenza armonica e reciprocamente rispettosa”.

A portare il suo saluto anche l’Ing. Roberto Mozzicafreddo, sindaco del Comune di Porto Recanati mentre il Prof. Ubaldo Perfetti ha sottolineato come la terza missione che caratterizza gli obiettivi dell’Ateneo sia, “consistente nell’insieme delle attività con le quali entra in interazione diretta con la società e il territorio attraverso, tra l’altro, attività a contenuto sociale a beneficio della comunità anche tramite consulenze tecnico/professionali”.

Nel corso dell’incontro, l’avvocato Ugo Maria Rolfo, Assegnista di ricerca Unimc, ha analizzato la recente disciplina dell’art. 5 sexies della legge 55 del 14 giugno 2019, frutto di una proposta di legge elaborata dal Dipartimento di Giurisprudenza di Unimc, e le sue molteplici ricadute interpretative e applicative. Anche gli avvocati Carlo Patti e Ferdinando Della Corte, consulenti Anaci Roma, hanno aggiunto ulteriori rilievi sulla nomina dell’amministratore giudiziario dei condomini dichiarati degradati; le docenti Carla Moretti e Micol Bronzini della Università Politecnica delle Marche hanno sviluppato il tema della mediazione sociale abitativa mentre Vincenzo Castelli dell’Ats OnTheRoad onlus ha trattato degli interventi di comunità in aree complesse.

“Il workshop – spiega il coordinatore Emmanuele Pavolini di Unimc -si è posto l’obiettivo di offrire strumenti utili alla risoluzione della conflittualità condominiale. Lo ha fatto proponendo sia riflessioni sugli strumenti giuridici utilizzabili che sugli strumenti di mediazione sociale abitativa”.

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