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Loretta Bravi

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TORNA ORIENTAMARCHE CON INCONTRI TEMATICI E L’EVENTO REGIONALE

Assessore Bravi: ”Urgente legare scuola e lavoro attraverso una formazione mirata”

Un apprendistato in bottega con un maestro artigiano per riscoprire gli antichi mestieri della tradizione, oppure un master all’università o un corso di formazione tecnica superiore per una specializzazione altamente innovativa  richiesta da un’azienda, oppure ancora  un’esperienza all’estero per acquisire nuove competenze o migliorare la lingua straniera. Sono tantissime le opportunità  a disposizione dei ragazzi marchigiani per costruire il loro futuro occupazionale,  ma è importante che questi ne siano a conoscenza.  E’  quanto si propone “Orientamarche”, l’iniziativa  fortemente voluta dall’assessore all’Istruzione, alla formazione e al lavoro  Loretta Bravi, che torna anche per questo anno scolastico per informare i nostri giovani su un’ offerta formativa regionale ampia e completa in grado di accompagnare i ragazzi dalle scuole medie  attraverso le superiori fino ad un corso di formazione professionale o ad un percorso universitario.   Previsti una serie di appuntamenti tematici territoriali che si susseguiranno fino ad aprile 2020 ed il consueto evento regionale con laboratori didattici e spazi espositivi al Palaprometeo Estra “Liano Rossini” di Ancona dal 10 al 14 dicembre  che ogni anno coinvolge migliaia di studenti. Per quanto riguarda gli incontri sul territorio, dopo gli eventi dei giorni scorsi a Fermo e Fano sugli Istituti tecnici superiori e ad Ascoli sul rapporto scuola e azienda, i prossimi appuntamenti sono quelli del 31 ottobre ad Acqualagna per parlare di “Soft Skills” vincenti ricordando la figura di Enrico Mattei e del 14 novembre a Jesi con i Maestri del Lavoro. Non solo. Va in questa direzione anche  l’Avviso pubblicato nel giugno scorso per 1,5 milioni di euro per la presentazione di 14 progetti territoriali di orientamento da parte di strutture formative, pubbliche o private. L’avviso ha come finalità la sperimentazione di una azione di orientamento diffusa per la successiva organizzazione di un’offerta capillare di attività  rivolte agli studenti di scuola secondaria di primo grado e ai giovani nei primi due anni di percorsi del secondo ciclo di istruzione al fine di facilitare la prosecuzione del percorso intrapreso e la loro occupabilità.

“L’urgenza – spiega l’assessore Bravi – è  legare il tema dell’istruzione a quello del lavoro attraverso la formazione mirata fornendo ai nostri giovani le giuste motivazioni per una scelta consapevole  sia delle superiori che del post diploma prevenendo allo stesso tempo la dispersione scolastica. Dobbiamo dare ai ragazzi l’ opportunità di conoscere tutte le possibilità per consentire loro di orientarsi al meglio nel mondo del lavoro. Un mondo che esprime a gran voce anche nel nostro territorio il diffuso bisogno di una formazione di qualità e mirata. Due sono i percorsi: uno è quello dell’alta formazione con master e dottorati e l’altro è quello dell’accompagnamento al lavoro. Tutto comincia dalla scuola: è la scuola il primo luogo da dove attingere la motivazione, la conoscenza e l’apertura. La necessità che avverto forte è quella di rivedere i programmi,  di avviare i ragazzi secondo un principio di concretezza a conoscere meglio la realtà circostante, di far dialogare maggiormente con il territorio le università. In questi quattro anni di lavoro è stata una grande soddisfazione vedere le aziende muoversi in modo virtuoso su questa tematica, ma resta  fondamentale  un  impegno regionale continuativo per sostenere adeguatamente i processi di sviluppo e decisionali delle persone e migliorare l’efficienza degli investimenti in istruzione e formazione in stretto rapporto con gli stakeholder del territorio e  con il mercato del lavoro”.

 

La formula di Orientamarche e ormai ben collaudata. Argomenti delle esperienze e delle testimonianze che si  susseguono nel corso degli incontri sono l’alternanza scuola lavoro, il sistema duale, l’università e l’alta formazione, la scuola e il mercato del lavoro, le start up. Sono coinvolte le scuole, le aziende, le Università, l’Erdis,  le associazioni di categoria, gli AFAM, i Centri per l’impiego, i Maestri del Lavoro e le botteghe artigiane,  gli ITS con una illustrazione minuziosa di tutti i corsi IFTS IeFP che si stanno svolgendo nelle nostre scuole.  I ragazzi possono acquisire informazioni e interagire in laboratori appositamente predisposti in cui vengono effettuate simulazioni e presentati tutti i percorsi inerenti l’alternanza scuola – lavoro.


Emergenza idrica 2019: prosegue la limitazione dei prelievi da tutti i corsi d’acqua del bacino del Metauro

La Regione Marche ha rinnovato le limitazioni ai prelievi idrici per i corsi d’acqua del bacino idrografico del Fiume Metauro. La progressiva riduzione delle portate, dovuta alle condizioni meteoclimatiche caratterizzate da alte temperature e assenza di precipitazioni, ha richiesto l’adozione di misure per salvaguardare l’approvvigionamento idropotabile della provincia di Pesaro e Urbino. Le disposizioni varranno dal 21 ottobre al 15 novembre 2019, a eccezione dei prelievi potabili e destinati all’abbeveraggio del bestiame. Il provvedimento è stato disposto con il decreto della P.F. Tutela del Territorio di Pesaro e Urbino n. 327 del 18 ottobre 2019 che ha rinnovato le limitazioni già imposte questa estate. Il provvedimento dispone la sospensione dei prelievi di acqua pubblica dai corsi d’acqua ubicati nel tratto compreso tra l’invaso del Furlo e la foce del Fiume Metauro (Fiume Candigliano, Fiume Metauro e relativi affluenti); la riduzione del 50 per cento della portata dei prelievi di acqua pubblica, rispetto a quella prevista nei disciplinari di concessione o nelle licenze annuali di attingimento, da tutti i corsi d’acqua presenti a monte del bacino del Furlo (Fiume Candigliano, Fiume Metauro, Fiume Burano, Fiume Biscubio, Fiume Bosso, Torrente Bevano, Torrente Certano e relativi affluenti). È inoltre previsto che eventuali modifiche al provvedimento potranno essere adottate sulla base dell’evoluzione meteo-climatica o delle condizioni di portata dei corsi d’acqua. Per sopperire a situazioni o esigenze di particolare e grave necessità, adeguatamente documentate e motivate e in assenza di fonti di approvvigionamento alternative, la P.F. Tutela del Territorio di Pesaro e Urbino, che riunisce le competenze dell’ex Genio Civile, potrà rilasciare deroghe ai soggetti che ne faranno richiesta. La violazione alle disposizioni del provvedimento comporterà il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. L’ufficio di riferimento della Regione Marche – P.F. Tutela del Territorio di Pesaro-Urbino è a disposizione per eventuali chiarimenti o informazioni (tel. 0721/3768.020-091-018).

 

TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE QUALE PRESUPPOSTO PER LA BUONA AMMINISTRAZIONE E ALL’ANTICORRUZIONE, LA GIORNATA IN REGIONE 

Cesetti: “Trasparenza, in sintesi, è democrazia”

“Il principio di trasparenza nella pubblica amministrazione è un servizio reale al cittadino e il presupposto per la buona amministrazione ed anche dell’anticorruzione. Trasparenza è possibilità di accesso e controllo agli atti da parte dei cittadini, è confronto, ed è, allo stesso tempo, un impulso e un’opportunità per le istituzioni. Se bene praticata può costituire – ha ribadito anche quest’anno Cesetti – un ponte di dialogo tra le istituzioni ed i cittadini atto ad assicurare l’imparzialità, la legalità ed anche la buona amministrazione. In sintesi, è anche una grande questione democratica per recuperare il rapporto di fiducia tra la politica e i cittadini”: sono le parole dell’assessore agli Enti Locali, Fabrizio Cesetti, che ha aperto la Giornata della Trasparenza questa mattina a Palazzo Li Madou.

Una mattinata dedicata all’amministrazione trasparente, aperta, che comunica al cittadino ed è al suo servizio, valuta il bisogno della comunità, previene il fenomeno della corruzione che tanto danneggia la società contemporanea. L’incontro, a cui hanno preso parte anche enti strumentali quali Ars, Assam, Erap e Arpam, è stato un‘occasione importante di incontro, ascolto e partecipazione rivolto agli stakeholders e a tutti gli interessati. Sono intervenuti Paolo Costanzi, RPCT della Giunta della Regione Marche, Maria Rosa Zampa, Segretario generale e RPCT dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, Stefania Baldassarri, Dirigente della P.F. Performance e Sistema statistico.

Focus sul concetto di trasparenza come accessibilità totale delle informazioni, sull’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, le strategie, il lavoro delle strutture, l’utilizzo di risorse pubbliche, i procedimenti e i punti critici, in termini di comunicazione e valutazione del bisogno.

“Interpretiamo questa giornata come un modo per fare il punto sugli strumenti utilizzati dalla Regione per comunicare con i cittadini – ha chiarito Cesetti – La campagna di comunicazione e informazione verso i cittadini è sempre in atto perché l’Amministrazione ritiene doveroso rendicontare sull’attuazione del Programma di Governo”. In questa direzione, nel sito istituzionale sono disponibili i dati ufficiali e periodicamente aggiornati sull’utilizzo delle risorse regionali, dati che vengono comunicati ai cittadini anche attraverso la campagna di comunicazione RendicontiAmo le Marche.

Trasparenza e sevizio al cittadino passano attraverso vari canali: tutte le  informazioni sono disponibili sul portale istituzionale della Giunta per essere utile al cittadino.  La Trasparenza è la prima garanzia che l’amministrazione operi bene, con la trasparenza si previene la corruzione. E su questo interviene l’assessore Cesetti sottolineando come le strutture stanno dando attuazione al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza individuando puntualmente i processi a rischio e le misure di prevenzione specifiche da introdurre. “In tema di trasparenza ed anticorruzione il confronto con le associazioni di categorie delle imprese è auspicabile e senz’altro utile per impostare azioni sinergiche e massimizzare gli effetti in termini di prevenzione del rischio”. La trasparenza è stato l’obiettivo trasversale a tutto il sistema regionale. “La nostra ambizione – ha concluso – è migliorare il grado di fiducia dei cittadini verso le istituzioni e le parole chiave sono appunto trasparenza, informatizzazione, comunicazione e gestione finanziaria efficiente”.

 

 

18/10/2019
GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA, WORKSHOP AD ASCOLI PICENO IL 23 OTTOBRE PER LA RACCOLTA DEI FABBISOGNI. CASINI: “APPUNTAMENTO IMPORTANTE PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITÀ AZIENDALE”

 

Si terrà ad Ascoli Piceno, venerdì 25 ottobre (dalle 9.30 alle 13.30 presso la Sala Gialla della Camera di commercio) un workshop sulla gestione del rischio in agricoltura. Promosso nell’ambito del Programma di sviluppo rurale nazionale (Psrn) 2014-2020, l’incontro ha l’obiettivo di raccogliere, sul territorio, i fabbisogni del mondo agricolo per rendere più efficaci gli strumenti delle assicurazioni agevolate. L’iniziativa è organizzata dal ministero delle Politiche agricole (Autorità di gestione del Psrn), in collaborazione con Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). A livello territoriale vengono allestiti workshop per coinvolgere le organizzazioni sindacali e dei produttori, consorzi e cooperative, compagnie assicurative e consorzi di difesa, ordini professionali e mondo della ricerca. “È un appuntamento importante che il mondo agricolo deve cogliere con la dovuta attenzione e la massima partecipazione – evidenzia la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Gli eventi naturali sempre più estremi e la globalizzazione dei mercati incrementano l’esposizione aziendale al rischio di impresa. Un’incertezza con la quale sicuramente bisogna convivere, ma che va contrastata anche con gli strumenti di gestione del rischio offerti dal sistema assicurativo agevolato”. Gli incontri, come quello di Ascoli Piceno, rappresentano un momento di confronto e di raccolta delle esigenze dei potenziali beneficiari e delle parti economiche e sociali, per facilitare l’accesso alle misure del Psrn, oltre a orientare il Piano nazionale di gestione dei rischi 2020. Il Psrn favorisce la gestione del rischio con la misura 17, che prevede tre tipologie: oltre alle tradizionali assicurazioni agevolate (17.1), con gli innovativi strumenti dei fondi della mutualità (17.2) e della stabilizzazione del reddito (17.3), da attivare, in maniera sinergica, con le misure regionali del Psr (Programma di sviluppo rurale). La partecipazione al workshop è subordinata all’iscrizione sul sito www.psrn-network.it (fino all’esaurimento dei posti disponibili).

 

 

Recupero e qualificazione dell’area di Pennile di Sotto (Ascoli Piceno)

Casini: “ Ecco l’appalto per il completamento dei 52 alloggi del corpo C”
È in fase conclusiva l’intervento di recupero e qualificazione dell’area di Pennile di Sotto, ad Ascoli Piceno. E’ stato bandito dall’Erap (Ente regionale per l’abitazione pubblica) l’appalto per il completamento dei 52 alloggi del Corpo C, di Via Umbria. I lavori, da aggiudicare con il massimo ribasso, avranno un importo di 3,2 milioni di euro, (finanziato con le risorse, rese disponibili, negli anni, del contratto di quartiere del ’97). Lo comunica la vice presidente Anna Casini, assessore all’Edilizia. “Volge al termine un progetto di valorizzazione di un’area cittadina che, da oltre vent’anni, attendeva una risposta risolutiva, promossa dal Comune e con l’intervento dell’allora Istituto autonomo case popolari, ora ERAP. Un progetto ambizioso che ha determinato il riordino dell’area attraverso la demolizione di diversi edifici, di proprietà mista pubblica e privata, e la loro ricostruzione con criteri architettonici consoni a migliori standard abitativi. Un intervento passato attraverso numerose vicissitudini, in tutti questi anni, che ora sta raggiungendo la sua conclusione”. Con i 52 da ultimare ,si arriverà così ad avere un totale 101 appartamenti.

 

 

Liste di attesa della discordia, Ceriscioli: “Prestazioni soddisfatte per il 98,7%”

 

Le Marche a Mosca per “Obuv Mir Kozi”

Doppia preferenza di genere, Bora: “Primo passo per ridurre il gender gap nelle istituzioni”

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18 Ottobre 2019 alle 21:33 | Scrivi all'autore | | |

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