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Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!

di | in: Cronaca e Attualità

Cardinal Silvano Piovanelli- Giancarla Perotti e Antonio Barra

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In merito ai resti di materiale adoperato per riti magici trovato nei pressi del cimitero di San Benedetto del Tronto

 

Sono impegnata nella pastorale dei Movimenti Religiosi Alternativi (MRA) e delle Sette da 35 anni. Insieme a mio marito Antonio Barra siamo stati tra i soci fondatori del G.R.I.S. gruppo nazionale con sede a Bologna riconosciuto dalla C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) il 25 settembre 1990.

In questi anni abbiamo accumulato esperienze relative a persone, che spesso in buona fede, hanno deviato dalla dottrina Cristiana Cattolica a volte assumendo una doppia appartenenza, altre volte rinnegando nettamente la fede cattolica abbracciando credi diversi e iniziandosi a nuovi gruppi religiosi di matrice cristiana, psicosette e anche sette sataniche. Riguardo al fatto apparso sui giornali qualche giorno fa sul ritrovamento, presso il cimitero di S. Benedetto T., di materiale utilizzato per fare un maleficio a una persona, vorrei esclamare con forza come San Giovanni Paolo II “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. Il fatto di per sé potrebbe incutere timore e paura soprattutto perché, purtroppo non abbiamo conoscenze sufficienti riguardo tali fenomeni. Ma se Cristo abita in noi, grazie anche al battesimo, alla confessione, all’eucaristia chi può farci del male? Possiamo affermare che i problemi della magia e del coinvolgimento dei cristiani cattolici in essa si sono ancora di più intensificati e riaccesi negli ultimi anni non solo nella nostra cara Italia, ma anche nel nostro territorio. Quest’affermazione proviene dai diversi incontri avuti con persone soprattutto giovani. Numerose sono le persone che interrogano i morti, praticano sedute spiritiche e la magia nonostante veniamo messi in guardia dalla Sacra Scrittura di non fare queste cose (Cfr. Dt. 18,10 ss.). Ma i cristiani cattolici conoscono la Bibbia? Non tutti! È questo il vero grande problema. Nel mandato di una missione popolare in una parrocchia di Biella il vescovo disse ai missionari (laici, religiosi e presbiteri): “Quando entrerete nelle case non parlate con le vostre parole, ma con la Parola di Dio”.


Nelle librerie c’è una grande diffusione della letteratura magico-occultistica, la religiosità wicca prospera e i santi di oggi, termine col quale S. Paolo chiama i cristiani battezzati, di quale letteratura si nutrono? Molti adolescenti che ricevono il sacramento della cresima interrogano abitualmente la tavola ouija e frequentano cimiteri e case abbandonate raccontando le loro esperienze negative. Sarebbe il caso di parlarne anche al catechismo perché informerebbe i pochi ragazzi che non conoscono l’argomento, aiuterebbe inoltre a rivedere la propria vita a ragazzi che fanno tali esperienze e li metterebbe in guardia a non coinvolgersi tali pratiche. Ormai nella Chiesa è entrata un’idea diabolica che consiglia di non parlare dei grandi problemi della devianza della fede e di alcune prassi negative praticate anche da cattolici. San Giacomo della Marca nei crocicchi delle strade, nelle piazze e nelle Chiese non la pensava così, ma denunciava i grandi mali del suo momento storico: il ricorso alla magia, l’usura e la pedofilia. Lo faceva con fermezza tanto da guadagnarsi molti attentati alla sua persona da sicari pagati da maghi, usurai e pedofili. Ma da questi attentati l’intercessione della Vergine Maria, a cui lui era molto devoto e Cristo lo hanno sempre salvato miracolosamente, ottenendo addirittura la conversione di chi era stato incaricato a ucciderlo. Dio interviene abbiate fede!

Chi fa tali esperienze dichiara poi di avere disturbi nella persona (non riesce più a muoversi, sente rumori di passi dietro di loro e voltandosi non vede nessuno, le porte si aprono e si chiudono senza che nessuno le toccano).

Ritornando al fatto della bottiglietta piena di acqua colorata di azzurro con dentro la foto di una persona e una data che si presume sia quella profetizzata della morte dell’uomo, cosa possiamo dire?

Innanzitutto chi ha trovato questo materiale dovrebbe consegnarlo all’esorcista che sa come trattare tale resto di rito magico. Comunque prima di disfarsene si benedice con l’acqua benedetta e dopo si può buttare nel cassonetto dell’immondizia. Se si trattasse di materiale diverso da una bottiglia si può bruciare. Mai bruciare tale materiale in casa. E la persona in questione se è una persona che ha molta fede deve essere tranquilla perché Cristo è Dio, non una creatura come satana. La potenza di Dio ci preserva da ogni male anche quello augurato da chi invoca satana. “Il Signore è mia luce e mia salvezza, /di chi avrò paura? /

Il Signore è difesa della mia vita / di chi avrò timore? (Sal. 27). Se, invece non si trattasse di una persona credente è l’occasione questa per approfondire questo argomento e soprattutto approfondire la propria fede.

GIANCARLA PEROTTI: LAUREATA IN FILOSOFIA E IN TEOLOGIA, docente all’ISSR di Ancona. Fondatrice del GRIS Nazionale e attualmente Consigliere Nazionale e membro della giunta esecutiva. Autrice di diversi libri: saggi filosofia e teologia, poesie e libri di pastorale e matrimoni islamo-cattolici

Per 16 anni responsabile e direttrice dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare. Per 7 anni responsabile con il marito della Pastorale regionale della famiglia. Responsabile del Progetto “Pronto Famiglia” della CEI e della Fondazione Beltrame quattrocchi. Responsabile del Progetto “Famiglie Solidali” Della Caritas italiana e Ufficio famiglia della CEI

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26 Ottobre 2019 alle 17:59 | Scrivi all'autore | | |

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