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Sicurezza delle cure e della persona assistita e il nuovo Piano Socio Sanitario della Regione Marche

di | in: Benessere e Salute

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IL CONVEGNO AD ANCONA

 

Ancona, 2019-10-09 – Diffondere la cultura della sicurezza delle cure, obiettivo prioritario per un sistema sanitario che si propone di essere efficace, efficiente e di buona qualità: è il tema del convegno svolto oggi nella sede regionale ad Ancona dal titolo  “Sicurezza delle cure e della persona assistita e il nuovo Piano Socio Sanitario della Regione Marche” promosso dalla Regione Marche con la collaborazione di ASUR Area Vasta 2, dell’INRCA e della Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (FISM) con il contributo della FISM, dell’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), della SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica), dell’AINR (Associazione italiana di Neuroradiologia) e del Centro Regionale per la Gestione del Rischio sanitario e sicurezza del paziente.

Riflessione aperta sui diversi aspetti della sicurezza delle cure, il particolare processo finalizzato a prevenire potenziali effetti avversi correlati all’assistenza sanitaria, elemento fondamentale della qualità delle cure e del diritto alla salute del cittadino.

Il convegno ha evidenziato come la sicurezza dei pazienti sia una priorità di salute. In ogni attività umana, e l’ambito sanitario non è esente, ci sono limiti oggettivi. Pertanto per governare i rischi nel contesto sanitario, in particolare nell’ambito ospedaliero, sono stati creati dei protocolli all’interno delle Aziende sanitarie della Regione Marche per ridurre eventi avversi durante l’esecuzione di pratiche sanitarie.


Lucia Di Furia, dirigente del Servizio sanità della Regione Marche, ha illustrato ai presenti il nuovo PSSR strumento di programmazione che ha beneficiato, nella fase di audizione, del contributo tecnico di molte società scientifiche federate con la FISM. “Fondamentale è stato il coinvolgimento delle società scientifiche anche nella stesura del Piano perché la partecipazione dei professionisti con un approccio aperto e interdisciplinare è essenziale per garantire la qualità assistenziale delle cure ai cittadini. Il nuovo Piano Socio Sanitario – ha sottolineato Di Furia- contiene tutti gli elementi che vanno in questa direzione a partire dal coinvolgimento di tutta la società scientifica e dei professionisti ma anche dei cittadini. Il Piano è volto a far crescere la necessita di avere maggior qualità delle cure. La sicurezza delle cure è un paradigma fondamentale per garantire la qualità assistenziale ai cittadini. Con il lavoro che siamo facendo anche attraverso i nuovi manuali autorizzativi alle strutture sanitarie regionali stiamo introducendo elementi e concetti di qualità organizzativa e tecnologica che si rifletteranno sulle capacità di cura e sicurezza”.

Per Franco Vimercati, Presidente Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (FISM) “il ruolo delle società scientifiche è dare attenzione a tutti gli aspetti di cura delle varie specializzazioni per evitare rischi e problematiche. Con una particolare attenzione sia alla sicurezza delle prestazioni dei medici professionisti sia alla operatività. Abbiamo il compito di lavorare in sinergia e in équipe”.  Nadia Storti, Direttore sanitario ASUR Marche, ha aggiunto che per “garantire la sicurezza delle cure è importante la specificità dell’organizzazione sanitaria messa in atto. Occorre che le Aziende sanitarie diffondano conoscenza e la mettano a disposizione, il sapere e l’esperienza vengano trasmessi per garantire un’assistenza medica sempre più qualificata. Dobbiamo contaminarci l’uno con le competenze dell’altro. Voglio ringraziare tutti i professionisti che lavorano ogni giorno, 14mila operatori impegnati sul campo mettendo in gioco le professionalità e la competenza per garantire la maggior qualità delle cure”. Il direttore dell’INRCA Istituto nazionale di ricerca e cura per gli anziani, Gianni Genga, ha dato l’avvio ai lavori sottolineando il ruolo del Centro Regionale di Rischio Clinico con la sua attività di raccordo in ambito regionale nei vari aspetti che attengono al vasto tema della sicurezza delle cure.

 

 

 

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9 Ottobre 2019 alle 15:59 | Scrivi all'autore | | |

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