dalla Città

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“Natale al borgo”, ultimi preparativi con tante novità

E’ in avanzata fase di predisposizione il programma dell’edizione 2019 di “Natale al borgo”. La tradizionale rievocazione di scene di vita marinara nel vecchio incasato del Paese alto che viene proposta da tanti anni nel periodo natalizio.

“Presto sveleremo tutti i dettagli – dice l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri – ma sin d’ora posso anticipare che, rispetto alle precedenti edizioni, Natale al Borgo 2019 si caratterizzerà per alcune importanti novità. La prima è quella delle date: non più 26 e 27 dicembre, ma 28 e 29 dicembre, cioè in un fine settimana che dovrebbe favorire la partecipazione, soprattutto delle famiglie con bambini. Ed a proposito di partecipazione delle famiglie, con gli organizzatori stiamo lavorando ad un programma che, sempre mantenendo al centro la storica successione delle scenette in vernacolo, accolga altre iniziative capaci di catturare l’interesse e rafforzare il clima natalizio nel Paese alto. Ci saranno attrazioni, soprattutto per i più piccoli, mercatini con oggettistica di qualità, stand gastronomici con specialità tipiche del Natale dei nostri luoghi, visite guidate ai luoghi dedicati al Santo Patrono. Vorremmo insomma – conclude Ruggieri – che Natale al Borgo trasformasse per due giorni lo splendido scenario architettonico del Paese alto in un suggestivo contenitore di una grande festa di Natale dell’intera città”.

San Benedetto del Tronto, 15-11-2019

Sclerosi multipla, San Benedetto ha la “carta dei diritti”

Il 14 novembre 2019 il Sindaco di San Benedetto del Tronto ha firmato “La Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla” dando concretezza all’adesione formale sancita con Delibera di Giunta Comunale n.159 del 24/09/2019.

 

La Carta assume i principi universali richiamati anche dalla stessa Costituzione e li riporta alla condizione delle persone affette da Sclerosi Multipla: a chi soffre di questa malattia devono essere garantiti diritto alla salute, diritto alla ricerca, diritto all’autodeterminazione, diritto all’inclusione, diritto al lavoro, diritto all’informazione e diritto alla partecipazione attiva.

 

La Carta delinea, inoltre, gli indirizzi e le linee su cui costruire l’Agenda degli anni a venire per la lotta alla Sclerosi Multipla da cui far scaturire programmi e iniziative concrete e d’impatto: è uno strumento, inoltre, per aggregare tutti i protagonisti della lotta quotidiana alla malattia costruendo e consolidando relazioni e alleanze .

“Si è trattato di un atto doveroso – afferma il sindaco Pasqualino Piunti – per promuovere anche sul territorio comunale la concreta realizzazione di questi diritti per sostenere la qualità della vita delle persone affette da sclerosi multipla”.

L’Assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni ha inteso sottolineare l’importanza di tale atto in quanto “fondamentale per dare risalto alle istanze di coloro che sono colpiti da una malattia che ha un così forte impatto sulla vita personale. In tal modo si auspica di riportare al centro degli interventi integrati non solo la malattia ma anche l’individuo”.

Consulta il documento

 

 

San Benedetto del Tronto, 15-11-2019

PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO: CONCLUSI LAVORI SPOSTAMENTO SEDIMENTI REALIZZATI DALL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE

  

San Benedetto del Tronto, 15 novembre 2019 – Si sono conclusi velocemente i lavori per lo spostamento subacqueo dei sedimenti all’interno del porto di San Benedetto del Tronto. L’intervento è stato realizzato dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale che ha finanziato la progettazione, la complessa preparazione amministrativa per realizzarlo, il bando e l’affidamento dei lavori. Lo spostamento consentirà di far entrare e uscire dal porto i pescherecci in sicurezza.

I lavori sono stati affidati all’impresa La Dragaggi srl di Marghera (Venezia) e hanno riguardato una superficie di 14 mila metri quadrati, per un volume di sedimenti pari a circa 9 mila metri cubi e una profondità di 4 metri sul livello medio mare.

I tempi di avvio dell’intervento si sono prolungati perché è stato necessario ripetere, come prassi, la valutazione del rischio da eventuale presenza di ordigni bellici inesplosi. Sono stati rinvenuti sul fondale materiali ferrosi la cui presenza ha allungato i tempi e i costi dell’intervento. L’indagine magnetometrica superficiale ha individuato 98 anomalie ferromagnetiche su cui è stato necessario effettuare una verifica, con i sub, della loro natura. Gli oggetti ferrosi trovati sono risultati tutti di scarto. Dopo il completamento della bonifica il 30 settembre, è stato necessario attendere il collaudo del Comando logistico della Marina Militare per poter iniziare i lavori.

“Mettere in sicurezza l’entrata e l’uscita dal porto è azione prioritaria, consapevoli dell’importanza del valore del settore della pesca e delle attività portuali per la città di San Benedetto e per tutto il territorio. – afferma Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale – Assieme all’Amministrazione comunale, alla Regione Marche, alla Capitaneria di porto e a tutti gli operatori dobbiamo difendere il valore di un bene pubblico e comune: il mare e il porto”.

“L’operazione appare fondamentale in particolare in vista del presumibile peggioramento delle condizioni meteo-marine, dato che ci apprestiamo a vivere la stagione invernale – dice il Capitano di fregata Mauro Colarossi, Comandante del porto di San Benedetto del Tronto -, Il risultato, senz’altro positivo, è frutto di un lavoro sinergico che ha visto tutte le istituzioni locali in campo, dall’Autorità di sistema portuale, alla Regione Marche nonché il Comune di San Benedetto, riconoscere e prendersi carico di una problematica che, oltre a ridurre le capacità commerciali ed operative del porto di San Benedetto del Tronto, costituiva un potenziale pericolo per la navigazione”.

 

“Abbiamo raggiunto il primo obiettivo: consentire l’entrata e l’uscita del porto in sicurezza – afferma Anna Casini, vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Marche -, il cronoprogramma condiviso da tutti gli enti interessati e dalla marineria prosegue. Adesso dobbiamo attivare la seconda fase che è quella della caratterizzazione per poi procedere al definitivo dragaggio”.