dalla Regione Marche

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PRESENTATO A SENIGALLIA OPEN , IL PROGETTO DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO PANZINI

CERISCIOLI AGLI ALUNNI: “ VOI SIETE IL PRESENTE CHE CAMBIERA’ IL FUTURO, PROTAGONISTI ADESSO”

Presentato all’Alberghiero Panzini il progetto Open

“Voi non siete il futuro – come si dice sempre retoricamente – voi siete il presente che cambierà il futuro della nostra Nazione. Protagonisti adesso, attivi e partecipi della vita della comunità.” Così si è rivolto stamattina agli studenti dell’Istituto A. Panzini di Senigallia, il presidente della Regione , Luca Ceriscioli in occasione della presentazione al Palazzetto dello Sport del progetto OPEN. Un’ iniziativa promossa  dallo stesso Istituto d’Istruzione Superiore ad indirizzo alberghiero che si concretizzerà in un evento didattico-formativo della durata di 7 giorni continuativi , il prossimo maggio e vedrà gareggiare tra di loro squadre composte da 15 alunni ciascuna, provenienti dalle 20 regioni d’Italia e dalle scuole europee gemellate con la città di Senigallia e con l’Istituto “A. Panzini.

“ Questo progetto è straordinario – ha proseguito il Presidente– ancor più perché ne siete creatori e protagonisti voi e la vostra volontà di affermarvi mettendo creatività, forte motivazione e nuove energie. La Regione vuole essere vicino a chi si propone con queste caratteristiche per migliorare anche il sistema didattico ma anche quello dell’accoglienza. Open significa essere aperti al coinvolgimento di tutti e vogliamo sostenere questo tipo di progetti che vanno nella direzione di valorizzare il settore dell’ospitalità. Proprio pochi giorni fa abbiamo presentato i dati del turismo che registra una crescita di oltre il 5%, crediamo tantissimo in questo settore per lo sviluppo della comunità e abbiamo bisogno di persone capaci, professionali che scelgano questo percorso di alta formazione come avete intrapreso voi.”

Open si svolgerà neri locali dell’Istituto alberghiero: in 5 cucine, 4 bar, 10 aule dedicate, 2 sale conferenza, 5 laboratori didattici, 2 Hall,”. Le sfide didattico professionali riguarderanno tornei di Cucina, Sala- Bar, Accoglienza Turistica, Dolciaria, Sport, Lingue, Medicina e Alimentazione e altro.

Gli studenti del “Panzini” seguiranno tutta la logistica dell’evento – assistendo e supportando i loro colleghi – e inoltre gestiranno in prima persona i regolamenti e i tornei professionali.

“Open si presenta come un’idea rivoluzionaria e all’avanguardia – come ha sottolineato il giovane dirigente scolastico Alessandro Impoco-  dunque un’innovazione culturale che modificherà per sempre il modo di fare e concepire la scuola italiana.”  OPEN abbraccia una molteplicità di tematiche suggerite dall’Agenda Europa 2030, dai temi dell’istruzione allo sviluppo sostenibile, dal turismo all’educazione all’imprenditorialità ed ancora certifica tutte le competenze trasversali promosse dal Consiglio d’Europa con la Raccomandazione 2018 relativamente alle competenze chiave per l’apprendimento permanente.

OPEN rappresenta una nuova modalità di fare istruzione sostenibile.

Anche il sindaco Maurizio Mangialardi ha sottolineato l’importanza del progetto “soprattutto ora in una regione riconosciuta come meta ideale di vacanza e che sa competere con il resto del mondo. C’è quindi orgoglio, certamente anche responsabilità ma certamente l’opportunità di dimostrarsi i migliori, guidati da un corpo docente di grande preparazione e da un esempio di talento e capacità come Mauro Uliassi.” 

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il premio borsa di studio Piccolo Mozart della cucina dedicato a Michele Baron da parte dei genitori Ida Farnelli e Andrea Baron che vede come testimonial e garante lo chef tristellato Mauro Uliassi, anche lui presente per parlare ai ragazzi. Per gli sportivi era presente la pongista senigalliese Sabrina Moretti, esempio per gli studenti di determinazione ed impegno.

Sono intervenuti, inoltre, il  Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, Marco Ugo Filisetti e il rappresentante dell’Università Politecnica delle Marche, Francesco Maria Chelli. Una breve introduzione delle finalità del progetto è stata fatta dalle alunne, rappresentanti d’Istituto:  Melissa Gelsomini, Federica Ieronfantico, Micole De Capua.

Ceriscioli alla presentazione in Consiglio regionale del ‘Rapporto annuale sul fenomeno della violenza contro le donne’

“Sono numeri impressionanti che confermano una vera emergenza nazionale quelli che riguardano la violenza contro le donne, dati arginabili solo con il forte impegno attivo e propositivo di chi riconosce il problema e lavora per la sua soluzione come quello che sta svolgendo quest’aula consiliare insieme all’assessora Manuela Bora e alla Giunta così da permettere un’inversione culturale”: sono le parole del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli, intervenuto oggi al termine della presentazione in Consiglio regionale del ‘Rapporto annuale sul fenomeno della violenza contro le donne’. Un’emergenza nazionale, come è stata definita dal presidente Mattarella, confermata da numeri e statistiche Istat. “Dati sconcertanti – ha aggiunto Ceriscioli – che impongono di svolgere un ampio e importante lavoro quotidiano, su ogni fronte, anche con le nuove generazioni, su aspetti valoriali e con progettualità per abbattere i pregiudizi, come la goccia che scava la roccia in maniera costante e determinata per cambiare lo stato di cose”.

In Aula l’assessora alle Pari opportunità,  Manuela Bora, ha delineato il quadro complessivo della situazione che vede 534 donne nel 2018 che si sono rivolte ai Cav rispetto alla 409 del 2017: “Non si tratta di un aumento dei casi – ha detto Bora – ma di una maggiore emersione del fenomeno ancora sommerso e di una più adeguata capacità della Regione di intercettare e offrire risposte appropriate alle donne vittime di violenza”.

 

 

Assestamento di Bilancio di previsione 2019 – 2021, Cesetti: “Occasione per constatare la solidità del bilancio regionale”

“Un assestamento che risponde alle esigenze più urgenti dei territori e che grazie ad un bilancio solido dà risposte adeguate ai cittadini”: cosi l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti, oggi in Consiglio regionale per l’approvazione della legge di assestamento di Bilancio di previsione 2019 – 2021.

Assestamento che, nonostante la riduzione delle entrate tributarie, riesce a garantire oltre alle spese obbligatorie, anche le inderogabili del 2019 assicurando la stabilità della spesa.  “Siamo riusciti infatti – aggiunge Cesetti – a predisporre un assestamento con segno positivo grazie ad una rivisitazione di tutte le poste di bilancio in stretto collegamento con le strutture regionali competenti. Abbiamo inoltre dovuto attendere il delinearsi del quadro nazionale per capire come si prospetta il 2020 e individuare così le rimodulazioni possibili nel 2019”.

Sono stati stanziati fondi, in relazione al triennio 2019-2021, per queste principali finalità: per i trasporti oltre 8 milioni di euro per gli oneri relativi al trasporto pubblico locale, ai quali si aggiungono ulteriori 18 milioni di euro, oggetto di un emendamento presentato oggi in commissione, per la copertura di un contratto con Trenitalia spa. Per ERDIS: 5,28 milioni di euro ai quali si aggiungono ulteriori 682 mila euro, oggetto di un emendamento presentato oggi in commissione per la copertura degli oneri di gestione. Per ambiente e territorio 1 milione di euro per le aree protette e 1 milione per la difesa della costa. Per la polizia locale: 1,35 milioni di euro. Inoltre, contributi per le Unioni montane 900 mila euro; al turismo circa 700 mila euro. Per quanto riguarda la voce salute sono stati stanziati 561 mila euro per i danneggiati da emotrasfusioni. Ai centri di educazione permanente 350 mila euro di contributi e per l’istruzione circa 120 mila euro.

“Il tutto – aggiunge l’assessore – garantendo il mantenimento degli equilibri di bilancio, come certificato dalla Corte dei conti e dall’agenzia di rating Fitch che, pur attribuendo alla Regione un rating limitato dal rating della Repubblica italiana, pari a BBB, riconosce un profilo di credito ‘stand alone’ pari a ‘AA-‘. L’agenzia, in particolare, ha considerato come punti qualificanti il debito di entità modesta e fortemente sostenibile e il buon livello di liquidità. Ha inoltre sottolineato, soprattutto con riferimento alla sanità, la gestione efficiente delle risorse, che consente alla Regione Marche di fornire servizi pubblici di buona qualità”.

Mentre il debito italiano nel periodo 2015 al 2018 è cresciuto del 6,8%, rileva Cesetti, quello delle Marche è invece diminuito del 31,8% (- 332 milioni). Anche la pressione fiscale dei marchigiani si è abbassata mentre le agevolazioni fiscali sono rimaste intatte, tanto che la nostra è una delle regioni dove il fisco pesa di meno. E’ stata cancellata l’accisa sui carburanti; esenzione Irap per le nuove imprese costituitesi nel 2016 e 2018, azzerato il bollo per le auto ecologiche e per il volontariato; il gettito tributario dei marchigiani è passato dai 95,70 milioni del 2014 ai 78,38 milioni del 2018.

“Lasciamo al futuro conti in ordine all’interno di una forte progettualità che abbiamo messo in campo per fronteggiare le tante crisi che hanno colpito la nostra regione, su tutte il terremoto”.

 

 

Decreto sisma, Ceriscioli: “Così non va, pronti a forme di protesta istituzionali”

“Decreto sisma, così non va!”. Torna a ribadirlo il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che, a margine dei lavori dell’Assemblea legislativa, non esclude “una manifestazione di protesta istituzionale, se il decreto uscirà vuoto dalle aule parlamentari. Dopo tre anni dal sisma e due dalla ricostruzione, non dare risposte significa condannare questi territori a una lentissima agonia. Cosa per noi inaccettabile. Chiediamo ai nostri parlamentari di essere in prima fila, ora che stanno votando gli emendamenti. Più che i banchi parlamentari, non deve essere il decreto vuoto dei contenuti essenziali per la nostra popolazione, per la nostra regione, per il nostro futuro. Senza nuove regole, continuando con le vecchie e datate disposizioni normative, non si andrà avanti, con il rischio di accumulare un ritardo enorme e scoraggiare i cittadini a ritornare nelle aree interne”. Il presidente ha ricordato quelle che sono disposizioni “minime, ma utili ad accelerare la ricostruzione”, chieste dalle Regioni: “Il decreto era partito con alcuni aspetti diciamo minimi, che aveva bisogno di essere potenziato; invece è uscito dalla Commissione addirittura indebolito rispetto al primo impianto”. I tratti essenziali, come li ha definiti il presidente “sono quelli dalla ricostruzione privata che ha bisogno di un meccanismo rapido: da una parte l’autocertificazione fatta dal professionista, che va tutelato riconoscendo lo stato di fatto di un immobile come suo stato di diritto. Bisogna togliere il gravame di responsabilità che preoccupa il professionista, eliminando passaggi amministrativi preliminari all’inizio dei lavori. Questo darebbe già una spinta enorme alla ricostruzione privata. Sul fronte della ricostruzione pubblica, invece, occorre applicare i limiti europei, cioè quello che nelle gare già si applica in Europa. Ad esempio, sulla procedura negoziata, che è la più semplice, l’Europa ci dice che la possiamo utilizzare fino a 5 milioni di euro, in Italia si può utilizzare fino a 250 mila. Nella ricostruzione, che prevede addirittura passaggi in più all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), accogliere questo emendamento significa rendere molto più rapide le gare per i tanti progetti che stanno arrivando”. Altra questione “dirimente”, sollevata dal presidente Ceriscioli, è quella del personale: “Abbiamo ormai personale formato che va stabilizzato, non si può andare avanti con incertezza fino all’ultimo giorno o proroghe di anno in anno. il rischio è che queste persone trovino un’altra occupazione, depauperando quelle professionalità che sono cresciute dentro il sisma”. Un’altra questione essenziale riguarda gli incentivi alle imprese e la defiscalizzazione di questi territori: “Sono l’altra gamba della ricostruzione. Non chiediamo ulteriori finanziamenti perché ci sono già. Quello che serve sono invece condizioni fiscali più favorevoli, che vanno a potenziare quegli investimenti utili a impiantare imprese, a creare lavoro, a motivare la gente per restare nell’area interna. L’alternativa a queste risposte mancate, saranno forme di protesta che siamo pronti ad attuare”.

 

 

Le Marche a Bruxelles in un approccio comune per affrontare la fragilità degli anziani

 

 

giovedì 28 novembre 2019  04:00

GRAND TOUR CULTURA 2019 – VII EDIZIONE
PASSATO FUTURO

Musei, archivi e biblioteche
da custodi delle tradizioni a centri di sviluppo per il territorio

30 novembre 2019 – 15 marzo 2020

Come è ormai consuetudine, l’Assessorato alla Cultura della Regione Marche, in collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e il MAB Marche, propone all’attenzione del pubblico un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale conservato nei musei, negli archivi e nelle biblioteche della regione, mettendo in luce, per l’edizione 2019, la storia e le tradizioni artigianali del territorio e sottolineando quegli elementi identitari che hanno determinato l’odierno quadro economico e produttivo.
Sarà un modo nuovo per accostarsi ai nostri luoghi della cultura che proporranno innovative esperienze di visita caratterizzate da esposizioni, laboratori, workshop, incontri, concerti, spettacoli teatrali, letture animate e sceniche, convegni, ma anche degustazioni enogastronomiche e offerte dell’artigianato artistico.

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Si precisa che il font utilizzato per i testi nella parte da personalizzare è il Myriad Pro, Regular e Bold di colore bianco; le dimensioni del testo principale sono 14 pt e del titolo in alto 26 pt.

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Per maggiori informazioni: Regione Marche 071.8062139; Fondazione Marche Cultura 071.9951621

 

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