dalla Regione Marche

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CERISCIOLI: “PER LA RICOSTRUZIONE NESSUNA COMPETIZIONE TRA PRIVATO E PUBBLICO”

Il presidente della Regione Marche a Camerino ha partecipato alla riapertura dei battenti della basilica di San Venanzio sottolineando l’importanza di dare risposte ai cittadini

“È una giornata stupenda non solo per Camerino, ma anche per i donatori, i coniugi Arvedi, che ricevono la cittadinanza onoraria. Inoltre, i tanti sindaci presenti testimoniano la vicinanza di tutte le Marche. Il privato ha l’opportunità di poter saltare molte procedure burocratiche imposte agli Enti pubblici e quindi si è restituita, con una tempistica molto breve, la basilica di San Venanzio alla comunità. Non vi è competizione tra privato e pubblico.

 

L’importante è dare risposte ai cittadini e noi siamo grati a chi le dà, come in questo caso”. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a Camerino, accompagnato dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti e accolto dal sindaco Sandro Sborgia, ha partecipato alla riapertura dei battenti della basilica di San Venanzio alla presenza di tanti camerti e settempedani.
Soddisfatto Sciapichetti che ha sottolineato il bel segnale di speranza per tutta la collettività dell’alto maceratese. “La partecipazione di numerosi cittadini – ha detto – fa comprendere l’importanza dell’evento tanto atteso”. Sulla stessa scia Sborgia nel rimarcare il segnale “di rinascita che identifica la possibilità di ricostruire velocemente. Siamo orgogliosi di aver dato la cittadinanza onoraria a chi ha permesso tutto ciò”. A presiedere la cerimonia è stato il Nunzio apostolico in Italia, monsignor Emil Paul Tscherrig, che durante l’omelia ha evidenziato: “Oggi è il punto di arrivo di un lungo cammino e le nostre chiese sono dei luoghi dove è possibile vivere il presente con passione e guardare il futuro nella fede di Cristo. Occorre impegno da parte della comunità nel collaborare e non lasciarsi frenare dalla paura”. Nella basilica i lavori realizzati tramite il finanziamento di 1,8 mln di euro della Fondazione Arvedi-Buschini di Cremona sono stati molto importanti, perché si sono dovute rinforzare tutte le murature portanti all’interno del tempio con reti di carbonio e sono stati rifatti tutti gli intonaci seguendo fedelmente il disegno originario. Il conferimento della cittadinanza onoraria ai coniugi Arvedi è avvenuto nella stessa chiesa, al termine della solenne cerimonia religiosa.

A Pian del Bruscolo la presentazione della Ciclovia del Foglia, Ceriscioli: “Marche all’insegna delle due ruote”

Rientra tra gli interventi della “rete ciclabile regionale”, caratterizzata dall’asse costiero della Ciclovia Adriatica (sei regioni attraversate, 297 i chilometri marchigiani) e dalle dodici direttrici trasversali lungo le vallate fluviali marchigiane. È la Ciclovia del Foglia, con un tracciato di 33 chilometri (17 esistenti, 16 di nuova realizzazione) che parte da Pesaro e attraversa i territori di Montelabbate. Vallefoglia, Tavullia e Montecalvo in Foglia, finanziato con 5,5 milioni di euro. Il progetto è stato presentato, nel pomeriggio, dal presidente della Regione Luca Ceriscioli presso la Sala Consiglio dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo.

“Le Marche sono una regione all’insegna della bicicletta, grazie a un lavoro di interconnessione che unisce quanto fatto con nuovi percorsi – ha detto Ceriscioli – La scelta di Vincenzo Nibali come testimoniale sottolinea la determinazione nell’investire nel settore della bici come cluster trainante delle Marche”. Quello della rete di ciclovie “è un progetto di mobilità sostenibile straordinario, su scala territoriale vasta. È anche un investimento su una grande infrastruttura per il turismo. Stiamo puntando moltissimo sull’immagine di regione da visitare sulle due ruote, per raccontare un territorio sano, vivibile, paesaggi di grandissima qualità, un rapporto diverso con l’ambiente. Una volta scoperte le Marche, poi le occasioni diventano mille per scoprire altre bellezze e ritornarci”. I sindaci intervenuti hanno sottolineato l’importanza di orientare gli investimenti sulla sostenibilità territoriale. Quello realizzato dalla Regione “è un progetto ambizioso e rilevante perché inclusivo, unendo costa ed entroterra, e disegna una scelta di promozione delle viabilità alternativa. Lavorare assieme permette di conseguire risultati importanti”. Il consigliere regionale Andrea Biancani ha rimarcato che si tratta di “una scelta strategica che guarda al futuro e in avanzata fase di progettazione. Entro pochi anni avremo una spina dorsale di infrastrutture ciclabili invidiabile a livello nazionale che favorirà una riqualificazione culturale del territorio”.

Insieme alle ciclovie del Metauro, Cesano, Esino, Musone, Potenza, Chienti, Tenna, Ete Vivo, Aso, Tesino e Tronto, quella del Foglia compone la rete ciclabile regionale. Un percorso “dolce” di 500 chilometri totali, di cui 250 finanziati con 50,3 milioni di euro e con cinque ponti ciclopedonabili (Cesano, Chienti, Ete Vivo, Aso Tronto). La “Foglia” sarà la principale infrastruttura ciclabile leggera di collegamento tra la costa Adriatica e l’entroterra di Pesaro. Si svilupperà lungo l’asse del Fiume Foglia. Si innesterà con la Bicipolitana urbana di Pesaro all’altezza del Galoppatoio e proseguirà verso monte, attraversando alternativamente ambiti urbani e fluviali, di elevato pregio storico, ambientale e paesaggistico. Il suo sviluppo promuoverà la mobilità sostenibile in ambito urbano (per un uso quotidiano, come il percorso casa – lavoro) e la crescita turistica del territorio. Il tracciato finanziato collegherà, in prosecuzione della Linea 3 della Bicipolitana, l’area industriale ex PICA, l’abitato di Borgo Santa Maria, Montecchio, Rio Salso – Ca’ Bernardi, Borgo Massano, Casinina e infine Ca’ Gallo. Sarà realizzato privilegiando le soluzioni meno impattanti. La spesa di 5,5 milioni verrà sostenuta con il Fondo di sviluppo e coesione. Il progetto di fattibilità tecnico ed economica, da parte della Regione Marche, è stato ultimato. A settembre 2019 è stato avviato l’iter per la sua approvazione. Martedì 3 dicembre 2019 si è svolta la seduta della Conferenza dei servizi preliminare, alla presenza delle Amministrazioni ed Enti, che ha avuto esito favorevole. La fase relativa all’approvazione del progetto preliminare si concluderà a gennaio 2020, per poi procedere con la progettazione definitiva ed esecutiva. Si prevede l’avvio del cantiere a febbraio 2021.

 

NASCE IL COMITATO MARCHE PER L’ALBANIA COLPITA DAL SISMA

Presidente Ceriscioli “Mai pedere il valore della solidarietà. Noi siamo stati aiutati e adesso facciamo la nostra parte per un popolo amico”

Promuovere sul territorio marchigiano ogni attività funzionale alla elargizione di aiuti umanitari, materiali e morali a favore della popolazione albanese colpita dal sisma del 26 novembre che si è poi protratto con altre scosse nei giorni successivi. E’ lo scopo del Comitato Marche per l’Albania che si è costituito il 13 dicembre scorso grazie all’iniziativa di nove sottoscrittori e con il sostegno della Regione Marche che è anche sede dell’associazione. I nove sottoscrittori sono: Camillo Catana Vallemani commercialista; Lindita Elezi infermiera e Commissaria Pari Opportunità Regione Marche; Ervin Ibrahimi responsabile attività cliniche e assistenziali per la Azzeruolo e rappresentante unico general counsel della Klik Ekspo Group Albania in Italia; Agur Mucaj operaio; Stefano Pompozzi consulente; Matteo Rossi avvocato e Console onorario di Albania ad Ancona;  Saverio  Sabatini avvocato; Fabio Sturani consulente; Pamela Trisciani impiegata.

“Questa iniziativa – ha spiegato questa mattina a Palazzo Raffaello, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – è innanzitutto una “restituzione”: abbiamo ricevuto tantissime donazioni in questi tre anni dal sisma sia dall’Italia che dall’estero. Questi contributi sono stati sicuramente un aiuto economico, ma ancor di più sono stati un segno di amicizia e vicinanza di un valore enorme non misurabile in euro. E’ quindi importante fare lo stesso per chi oggi vive un dramma simile a quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere nelle Marche. Il secondo aspetto riguarda il rapporto con l’Albania nell’ambito della Macroregione Adriatica, un grande progetto per unire tutti i Paesi che si affacciano sull’Adriatico che festeggerà il ventennale nel 2020. In particolare le relazioni dell’Albania con l’Italia sono straordinarie perché questo popolo ha una propensione fortissima nei nostri confronti, in tanti parlano italiano o lo capiscono,  e insieme possiamo costruire veramente tanto a vantaggio di entrambe le nostre comunità. Questa solidarietà rafforza una amicizia già solida. Terzo aspetto, non meno importante, nelle Marche abbiamo una consistente comunità albanese e il segno migliore da dare a queste persone sia quello di essere vicini alle preoccupazioni per il loro Paese d’origine e i parenti che vivono lì. Attraverso il Comitato potremo canalizzare tutti i contributi nella massima garanzia e trasparenza che tutto finirà nelle giuste mani. Non dobbiamo mai perdere il valore della solidarietà nei confronti degli altri. Nelle Marche invece abbiamo tutte le risorse necessarie per la Ricostruzione, il problema piuttosto è quello della burocrazia  che rallenta il loro impiego. Se cambiassero le leggi potremmo correre e fare molto di più e quindi continueremo a chiedere al governo nazionale di modificare gli orientamenti per poter andare con una velocità diversa nell’impiego delle risorse su territorio che sono lì disponibili per la ricostruzione pubblica e privata e non riescono ad essere utilizzate al meglio”.

“Il Comitato – ha proseguito Camillo Catana che il giorno del terremoto si trovava per lavoro in Albania e che è oggi  tra i maggiori promotori dell’iniziativa – è libero, apartitico e senza fini di lucro. Lo scopo è fornire aiuti umanitari, ma anche e soprattutto favorire lo sviluppo di relazioni ed il legame tra i nostri popoli. L’intento è di svolgere in modo durevole, al di là della fase di emergenza, attività benefiche per sviluppare la conoscenza dell’Albania e delle Marche da parte dei rispettivi abitanti con iniziative culturali, ludiche, sportive (basket, partita del Cuore nello stadio di Tirana realizzato da architetti italiani, giornata balli popolari) o di pura beneficenza. L’Albania è una terra straordinaria con grande voglia di crescere sviluppando infrastrutture e turismo e il Comitato ci consentirà di andare a condividere con le istituzioni locali, quindi nella massima serietà, delle iniziative comuni a reciproco beneficio. Siamo in costante contatto con il Ministro delle Diaspora Pandeli che ha già espresso apprezzamento per l’iniziativa”.

Possono far parte del  Comitato tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano richiesta purchè residenti sul territorio nazionale. Gli associati hanno il diritto di partecipare alle attività del Comitato proponendo attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti. L’adesione al Comitato non prevede alcun obbligo di carattere economico salvo il versamento della quota annuale di 100 euro approvata dall’assemblea su proposta del Consiglio direttivo composto da dieci membri. Le entrate di esercizio sono costituite dalle quote associative versate  e dalle oblazioni.

 

 

 

 

LA GIUNTA APPROVA LA PROPOSTA DI MODIFICA AL TESTO UNICO DELLE NORME REGIONALI IN MATERIA DI TURISMO

Pieroni: “Semplificazione delle incombenze amministrative in capo ai titolari delle imprese turistiche e spazio alle nuove tendenze del settore”

 

Nasce per semplificare al meglio le funzioni e i compiti di ogni attore pubblico e privato  e per aprire alle nuove tendenze del settore la proposta di modifica al testo unico delle norme regionali in materia di turismo approvata questa mattina dalla giunta. Lo comunica l’assessore Moreno Pieroni sottolineando che “l’obiettivo è quello  di delineare un sistema turistico territoriale  coerente ed efficace nello sviluppo e nella valorizzazione dell’offerta turistica nazionale e internazionale. Pronti a dare le risposte più adeguate alle nuove tendenze del mercato turistico che più di ogni altro settore subisce mutamenti e spinte di rinnovamento. Perfettamente in linea con la strategia regionale premiata dalla crescita dei flussi turistici, anche nell’area del cratere, e dai riconoscimenti internazionali”.

Tra  le principali novità, introdotte in accordo con le associazioni regionali di categoria di settore, la regolamentazione delle strutture ricettive, in considerazione dell’evoluzione della domanda turistica degli ultimi anni. Vengono considerati i processi innescati dalla sharing economy, la crescente domanda di qualità nei servizi offerti da parte dei turisti e le nuove forme di turismo. Tra questi il Garden Sharing, la tendenza che consente di ospitare i turisti nel giardino privato; il Glamping, cioè godere della vacanza all’aria aperta senza rinunciare alle comodità e al lusso;  il Marina Resort-boat tourism che prevede che  ogni titolare di Marina Resort possa mettere a disposizione dei turisti fino ad un massimo di 20 imbarcazioni per poter pernottare all’interno delle unità da diporto. E i Condhotel come opportunità di riconversione di strutture alberghiera.

Tra le novità anche la possibilità a Villaggi turistici e ai Campeggi di creare centri benessere all’interno della struttura ad uso degli ospiti senza necessità di apposita SCIA. O l’opportunità di gestire i B&B anche in forma imprenditoriale aumentando la capacità ricettiva a 6 camere e 12 posti letto. Viene valorizzata la funzione degli uffici di Informazione e Accoglienza turistica (IAT) nella convinzione che oltre ad essere importanti presidi per diffondere le informazioni ai turisti “possano diventare anche veri e propri strumenti di marketing  favorendo la conoscenza e la fruizione dell’offerta turistica anche attraverso nuovi servizi come la possibilità di acquistare biglietti per i musei, biglietti di viaggio o altro attivabili attraverso collaborazioni pubblico-private” chiarisce l’assessore.

“Elemento costante di revisione degli attuali articoli della legge – sottolinea l’assessore – è la semplificazione delle incombenze amministrative in capo ai titolari delle imprese turistiche e agli abilitati alle professioni turistiche eliminando alcune comunicazioni o agevolandole attraverso la previsione di piattaforme informatiche dedicate. Si favorisce inoltre l’esercizio delle attività turistiche in forma di impresa nella consapevolezza che la sfida della competitività turistica dei prossimi anni si gioca sulla qualità dei servizi offerti e quindi sulla professionalità e sull’organizzazione degli attori del turismo”.

La qualità dell’accoglienza turistica viene declinata anche nei confronti di coloro che hanno bisogni speciali, pertanto è stato introdotto l’obbligo per tutte le strutture ricettive di informare i turisti relativamente all’accessibilità della struttura secondo parametri stabiliti dalla giunta regionale. In questo modo attraverso i siti istituzionali e anche privati sarà possibile acquisire tutte le informazioni necessarie per soddisfare i bisogni speciali del turista.

Infine, con questa legge si affronta la necessaria modifica delle norme che disciplinano il mondo della intermediazione inserendo le nuove forme di agenzie online.