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Le Marche… domani

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Le Marche centro del centro Italia

A Pesaro celebrata la XV Giornata delle Marche tra bilanci e prospettive

Pesaro, 2019-12-10 – Bilanci, prospettive e futuro, con uno sguardo al passato, ancora attuale, per non dimenticare. Al termine della X Legislatura regionale, al Teatro Rossini di Pesaro, musica, parole e testimoniane hanno celebrato la XV Giornata delle Marche. Istituita con legge regionale 26/2005 festeggia l’orgoglio marchigiano il 10 dicembre di ogni anno, in occasione della ricorrenza della Madonna di Loreto. Una data, proposta allora dalle 42 associazioni di emigrati in Argentina, simbolica non solo per i marchigiani. È il giorno in cui le Nazioni Unite festeggiano la Giornata mondiale dei diritti umani. La celebrazione delle Marche è iniziata con questo forte richiamo, ricordando Liliana Segre, senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e testimone attiva della Shoah italiana. Profondo è il suo legame con Pesaro, città dalla quale ricevette la sua prima cittadinanza onoraria (sindaco: Luca Ceriscioli). L’attuale “primo cittadino” Matteo Ricci, in un simbolico collegamento con quanto avveniva nella città natale di Gioachino Rossini, era a Milano, insieme ad altri 400 sindaci marchigiani e italiani, a marciare contro l’odio, in solidarietà con la senatrice Segre, ancora oggetto di campagne d’odio insensate e immotivate. Condotto dal giornalista Rai, Marco Frittella e da Lucia Santini, il pomeriggio al “Rossini” è iniziato con i saluti del vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini e l’intervento del presidente delle sessantatré Associazioni dei marchigiani all’estero, Franco Nicoletti (Lussemburgo). 

Sono oltre un milione e mezzo, tanti quanti i residenti, quelli che vivono sparsi nel mondo, sostenuti da una legge regionale e riuniti attraverso una Consulta che ne coordina le attività. Ilvo Diamanti (sociologo, politologo, saggista e docente universitario alla “Carlo Bo” di Urbino), ha presentato la relazione introduttiva sul tema della Giornata. Preceduto dalla proiezione del filmato “Un anno di Marche” – con i fatti principali del 2019, curato da Claudio Sargenti (già giornalista di Rai Marche) e prodotto dalla societàNonsolovideo di Ancona – il presidente Luca Ceriscioli è stato intervistato sui temi di maggiore attualità e prospettiva politica. La manifestazione è poi proseguita con il conferimento delle tradizionali onorificenze assegnate il 10 dicembre. Il Picchio d’Oro è andato al tenore Andrea Bocelli per la dedizione alla rinascita delle zone terremotate marchigiane. Impegnato a livello internazionale, è stato ritirato da Laura Biancalani (direttore generale della Fondazione Andrea Bocelli), sul palco insieme a Ceriscioli, al presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo e al vice presidente del Consiglio, Claudio Renato Minardi (presidente della Commissione per il conferimento del Picchio d’Oro). I premi speciali sono stati assegnati alle ricorrenze di due fondazioni: a Gianfranco Mariotti (ideatore e presidente onorario Rof) e Valter Scavolini (imprenditore e componente dell’assemblea enti promotori Rof) per i 40 anni del Rossini Opera Festival. A Marco Morbidelli (capo risorse umane) per i 100 anni dell’Azienda farmaceutica Angelini (fondata ad Ancona nel 1919, oggi realtà industriale consolidata nei settori farmaceutico e della cura della persona, eccellenza italiana, con seimila dipendenti). Una medaglia d’oro è stata quindi conferita a Giuseppe Ottaviani, 103 anni, pluricampione di atletica leggera master: pratica undici specialità (unico centenario al mondo nel salto triplo) ed è commendatore della Repubblica per alti meriti sportivi. Successivamente 22 operatori turistici marchigiani, tra i più rappresentativi, sono stati chiamati sul palco per ricevere il “Best in Travel 2020 di Lonely Planet”: la “Bibbia” mondiale delle guide turistiche, riconoscimento concesso alle Marche e condiviso con gli operatori di categoria. La manifestazione è terminata con un “Omaggio a Rossini”, curato dal Rof e dagli allievi dell’Accademia rossiniana “Alberto Zedda”, quasi a conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte del grande compositore. Calato il sipario su Pesaro, è stato dato l’annuncio che la XVI edizione della Giornata delle Marche si terrà il 10 dicembre 2020 a Loreto, nella ricorrenza del Centenario della proclamazione della Vergine Lauretana a protettrice dell’Aeronautica.


La relazione introduttiva del professor Diamanti al tema della Giornata: “Le Marche centro del centro Italia dove è possibile contribuire al cambiamento”

Pesaro – “Le Marche oggi sono il centro del centro Italia. Dove misuri tutto, dove vedi tutto quello che può succedere e dove puoi contribuire a costruirlo. Come è avvenuto negli ultimi anni”. È la conclusione dell’intervento di Ilvo Diamanti alla XV Giornata delle Marche di Pesaro. Il professore (sociologo, politologo e saggista, docente alla Facoltà di Urbino “Carlo Bo), ha tenuto la relazione introduttiva sul tema della manifestazione: “Le Marche…domani”. La sua relazione è stata incentrata sulla ricostruzione dei cambiamenti sociali ed economici che hanno contraddistinto gli ultimi anni. “Sono state l’emblema dell’Italia di mezzo, non il centro Italia ma l’Italia centrale perché in sé hanno riassunto tutte le connotazioni politiche, sociali ed economiche del Paese – ha detto – Erano l’emblema dell’impresa piccola, non della piccola impresa, ma di un modello famigliare di fare impresa rimanendo sul territorio”. Erano un’Italia di mezzo “perché riassumevano le due Italia allora esistenti: quella del nord est e l’altra Italia. Erano un po’ bianche, un po’ rosse, erano l’esempio di un’Italia in pieno sviluppo”. Poi scopriamo, negli anni successivi, Marche diverse: “Da Italia di mezzo a una regione in mezzo all’Italia. Da una realtà che si distingueva dal resto del Paese perché guardava al futuro, diventano lo specchio dell’Italia, rappresentano la media nazionale e cresce la sfiducia verso lo Stato e le istituzioni”. Oggi, secondo Diamanti, “ci troviamo di fronte a una realtà regionale che non si distingue più dal quadro nazionale. È una regione che soffre il declino, a partire dal quello demografico, non compensato neanche dall’apporto degli stranieri che si sono adeguati, quelli di seconda generazione, ai nostri stili di vita. Come il Paese, non sono attrattive, rappresentano un modello di Italia non in crescita. Restano, però, una regione esemplare, il centro del centro, dove puoi misurare tutto e puoi decidere il tuo futuro perché ciascuno resta ancora un protagonista del cambiamento”.

 

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE LUCA CERISCIOLI

RITROVARE LE GRANDI ENERGIE DI CUI SIAMO CAPACI, SAPERE INNOVARE E SAPER CONSERVARE IL MEGLIO CHE CI DISTINGUE, per ritrovare il filo conduttore della crescita in ogni campo, a cominciare dal turismo

( Pesaro ) “Abbiamo ascoltato il professor Diamanti parlare di percezione del declino senza essere effettivamente in declino e un invito a saper ritrovare la fiducia nella nostra marchigianità, io alle celebrazioni preferisco lo sguardo sulla realtà , non nascondere la polvere sotto il tappeto ci aiuta ad affrontare meglio le sfide, a reagire con le migliori energie come sappiamo fare per ritrovare la strada verso la crescita che ci aspetta” Così il presidente Luca Ceriscioli sul palco della Giornata delle Marche , intervistato dal conduttore, il giornalista Rai Marco Frittella. “ Noi con la concretezza che ci distingue – ha proseguito – abbiamo uno sguardo preoccupato per il futuro ma chi ci guarda da fuori vede un territorio straordinario come ha fatto Lonely Planet che ci riconosce come eccellenza. E allora dobbiamo essere pronti a dare il meglio ed è una grande stimolo per il 2020. Non è un punto d’arrivo ma uno strumento straordinario da cui partire per crescere. Perchè se non esistono più i modelli economici che ci hanno reso famosi in passato, adesso dobbiamo saper cambiare da un lato e ampliare le visioni a nuove frontiere e mantenere invece quello ancora ci caratterizza, come la vocazione turistica che in due anni ci ha visto crescere di oltre il 5% dopo aver subito cali del 70% delle prenotazioni nel post sisma. E insomma possiamo dire che la bellezza delle Marche ci ha salvato , c’è stato un grade investimento e un grande lavoro da parte di tutto il sistema per comunicare questa bellezza, sempre più riconoscibile anche all’estero “

Questa Giornata importante – ha aggiunto- dovrà servire anche in futuro non per autocelebrarci ma per riconoscere insieme quel filo conduttore che ci conduce sulla strada di un futuro sviluppo.”

Sulla ricostruzione post sisma il presidente ha ribadito anche da questo palco “ la necessità di una grande semplificazione delle procedure che non possono essere ordinarie ma straordinarie. Di questo abbiamo bisogno per ripartire e perché lo dobbiamo alle persone che hanno già sofferto abbastanza e che hanno diritto a veder ricostruita anche la loro vita. “

 

 

 

IL PICCHIO D’ORO AL MAESTRO ANDREA BOCELLI: “ IL SIGNIFICATO PIU’ POTENTE DI QUESTO PREMIO E’ RIPOSTO NELL’AFFETTO PROFONDO CHE LO HA GENERATO”

Il presidente Luca Ceriscioli: “ La solidarietà verso le Marche è stato un grande abbraccio che ancora ci commuove”

Domani apre a Camerino il cantiere per la realizzazione dell’Accademia Musicale, l’ultimo progetto fortemente sostenuto dal tenore per testimoniare la sua vicinanza alle Marche.

 

(PESARO ) “Ad Andrea Bocelli, cantante tenore di rilievo nazionale e  internazionale per aver mantenuto una costante attenzione verso le aree colpite dal sisma, contribuendo alla realizzazione della scuola media di Sarnano nel 2018 , della scuola elementare a Muccia nel 2019 e dell’Accademia musicale di Camerino che sarà inaugurata nel 2020. La scelta di guardare alle giovanissime generazioni è motivo di grande speranza e la sua presenza – quale figura leggendaria del panorama musicale internazionale- ha mantenuto accesi i riflettori, riportando un segnale di solidarietà e di vicinanza come ambasciatore di questi valori. “

Con questa motivazione è stato conferito nella XV edizione della Giornata delle Marche , che si è svolta al Teatro Rossini di Pesaro, il riconoscimento del Picchio d’Oro 2019, l’onorificenza più alta che ogni anno la Commissione Speciale presieduta dal vicepresidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi propone alla Giunta regionale per testimoniare l’apprezzamento e la gratitudine delle Marche verso chi si è distinto per particolari attività e progetti in favore della comunità marchigiana.

Il Maestro Bocelli, all’estero per motivi di lavoro e rappresentato dal direttore della Fondazione ABF, Laura Biancalani, ha voluto comunque ringraziare ed essere virtualmente presente con un messaggio toccante:

“Sono convinto che il significato più genuino e potente di un simile premio sia riposto nell’affetto profondo che lo ha generato… Ringraziando di cuore la Regione Marche e tutti marchigiani, accolgo quindi con riconoscenza e con gioia il “Picchio d’Oro 2019”,quale segno d’approvazione e di incoraggiamento per l’attività della fondazione che porta il mio nome. Tengo a condividere l’award con la nostra grande famiglia ABF, con il suo presidente, Stefano Aversa, il suo direttore generale, Laura Biancalani, il suo vicepresidente, Veronica Berti, il team al completo (con un pensiero speciale ai tanti, meravigliosi amici volontari marchigiani) e tutti coloro che hanno sostenuto e continueranno a sostenere i nostri progetti, volti ad offrire il nostro piccolo contributo per restituire speranza e futuro ad una terra così bella e così ferita. “

Un lunghissimo applauso dalla platea  ha preceduto le parole del presidente Luca Ceriscioli che ha parlato della solidarietà nei confronti delle Marche , “è stata importantissima fin dai primi momenti con i tantissimi volontari ed è continuata con la grande generosità di molte persone come Andrea Bocelli e tanti imprenditori . Insomma abbiamo sentito un grande abbraccio che ancora ci commuove e ci emoziona. “

Proprio domani aprirà il cantiere dei lavori a Camerino per l’ultima sfida che la Fondazione Andrea Bocelli si è data per assicurare un altro segnale concreto di rinascita alle aree del cratere: la ricostruzione dell’Accademia Musicale, un nuovo Palazzo della Musica che ospiterà oltre 160 studenti  grazie ad una convenzione con il Conservatorio di Fermo già in atto e permetterà alla nuova struttura di ospitare non solo le lezioni degli allievi iscritti ma anche di fungere da sede distaccata dello stesso assumendo un ruolo ancora più significativo per il territorio. La nuova Accademia della Musica sorgerà a pochi metri dal Polo Universitario e a ridosso del centro storico cittadino. Un ulteriore passo avanti nei tempi di avvio dei lavori, che auspicabilmente con tutti i permessi in corso di approvazione, potranno partire già da gennaio 2020. Da quel momento scorrerà il calendario dei 150 giorni che ormai caratterizza gli interventi della Andrea Bocelli Foundation nelle zone post-sisma 2016 e si spera che siano ultimati per l’estate 2020. La nuova Accademia Musicale sarà realizzata su due livelli, collegati da un ascensore interno. Architettonicamente sarà una costruzione sicura e classificata come strategica (Edificio di Classe IV) e proporrà, nella sequenza di aperture verso l’esterno, un riferimento visivo stilizzato alle peculiari “chiavi” degli strumenti a fiato.

“Quando siamo partiti con la realizzazione degli interventi post-sisma 2016 – ha affermato Laura Biancalani il nostro auspicio era quello di poter contribuire nel nostro piccolo alla ripartenza di queste Comunità, di offrire alle stesse un elemento di confidenza nel guardare al futuro attraverso interventi in materia di educazione. Questa onorificenza di oggi al nostro Fondatore è proprio il riconoscimento per aver contribuito a riportare speranza e opportunità nei luoghi dove lavoriamo. Viviamo questo premio come una ulteriore responsabilità e siamo felici di dar vita a questo cantiere con rinnovato entusiasmo”.

Al termine della cerimonia di consegna del Picchio d’Oro è stato proiettato un video realizzato dalla ABF che racconta i momenti più significativi degli interventi realizzati a Muccia e a Sarnano.

Come si ricorderà, infatti, la Fondazione ABF ha realizzato con la raccolta fondi e aperto nel maggio 2018 la Scuola Media “Giacomo Leopardi” di Sarnano, ricostruita e donata all’amministrazione locale . Un cantiere che è durato 150 giorni e ha realizzato una struttura antisismica, ecosostenibile, tecnologicamente avanzata e dotata di servizi didattici, artistici e sportivi all’avanguardia, utili agli studenti ma anche all’intera comunità. La nuova struttura, realizzata con tecniche di costruzione moderne accoglie 100 studenti  ed è composta da 6 aule, 3 laboratori, un’aula magna, una biblioteca, una sala insegnanti, servizi e locali accessori. Al centro dell’edificio si trova una corte, circondata da ampie vetrate sui quattro lati. La superficie della struttura è di 920 mq, la corte interna è di 270 mq.  A Muccia , la scuola dell’infanzia ed elementare “ De Amicis”  inaugurata a giugno 2019 con il contributo anche del Fondo Protezione Solidale di Generali Italia : 45 imprese, 170 operai, 10 mila ore di lavoro, 120 giorni per la realizzazione Nel plesso di 1.000 metri quadrati  è stata utilizzata una tecnologia a telai in legno, garantendo il più alto grado di resistenza alle scosse sismiche e certificazione in classe d’uso di quarto grado, un edificio funzionale sicuro ed ecosostenibile. Un luogo integrato con la comunità, con le tipicità locali che cerca di rispondere anche agli interessi extrascolastici dei piccoli alunni: dallo spazio per la coltivazione delle erbe aromatiche all’acquario, ad una mensa al centro di una ideale ‘piazza’ dove c’è anche un pianoforte, simbolo dell’indirizzo spiccatamente musicale.

 In un altro messaggio,  Andrea Bocelli aveva avuto modo di rilevare: “ La strada che abbiamo individuato è, com’è noto, quella di concentrarci sulla scuola, prima esperienza di socialità e comunità… Scuola che, in sinergia con la famiglia, è la fucina ideale per offrire quell’educazione che è chiave per garantire le stesse opportunità a tutti ed è dunque alla base di ogni società democratica. Quando espressa nella trasmissione di valori positivi, l’educazione resta la risposta più efficace, il seme di un cammino che può trasformare se stessi e, in prospettiva, la comunità di cui si fa parte. Studiare, praticare la bellezza integrando il percorso didattico formale con l’educazione cosiddetta informale… sono convinto possa formare cittadini più consapevoli, più sensibili e più aperti ad opportunità di espressione del talento.”

 

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10 Dicembre 2019 alle 22:26 | Scrivi all'autore | | |

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