dalla Regione Marche

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CERISCIOLI: “NELLE MARCHE LA QUALITA’ DEL NOSTRO VINO IN CONTINUA CRESCITA”

 

Il presidente della Regione Marche accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini ha inaugurato, nella Cantina CasalFarneto di Serra De’ Conti, “CASALE RITA” il nuovo spazio di rappresentanza, accoglienza e ospitalità per la valorizzazione dei prodotti del territorio

 

“Una bellissima cantina, un nuovo punto di qualità per accogliere i clienti e con una vista straordinaria sulle colline e sui paesaggi del territorio. Una struttura che valorizza i prodotti di altissimo livello della nostra terra. Sono soddisfatto di aver effettuato questa visita nella Cantina di CasalFarneto perché è una testimonianza di come il settore del vino della nostra regione stia continuando a crescere puntando sull’assoluta qualità e creando sempre più opportunità di lavoro. La cantina è caratterizzata da un’eccellenza degli impianti e della progettazione, che sono ben curati nel minimo dettaglio e con un’attenzione per l’ambiente che innalza il legame tra territorio e vino”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme alla vicepresidente Anna Casini ha inaugurato questa mattina nella Cantina CasalFarneto di Serra De’ Conti l’avvio dell’attività di “Casale Rita”, il nuovo spazio di rappresentanza, accoglienza e ospitalità per la valorizzazione del patrimonio storico e dei prodotti del territorio. Presenti, tra gli altri, Paolo Togni titolare della Cantina e Raffaele Solustri dello Studio Solustri Petrini che ha curato la realizzazione la nuova struttura.

“Nelle politiche agricole – ha sottolineato Casini – il vino è la locomotiva del sistema marchigiano, come rivela la crescita importante registrata nel 2019, pari a circa il 9%. Merito delle famiglie del vino, che hanno saputo coniugare il recupero dei vitigni autoctoni con l’innovazione”.

“Ci fa molto piacere ricevere la visita delle istituzioni regionali – ha rimarcato Togni – per presentare la nostra cantina e la nuova struttura “Casale Rita” che vuole essere un luogo per la promozione della nostra attività e la valorizzazione del  territorio. Il patrimonio di cultura, delle Marche, che s’identifica  nell’arte, nella storia, nel lavoro, nelle competenze, nell’enogastronomia, è la nostra ricchezza, insieme alle bellezza del territorio che è il  valore aggiunto a cui ci impegniamo di dare il dovuto risalto”.

“Abbiamo lavorato sul recupero del Casale Rita – ha detto Solustri – con lo spirito di mantenere l’autenticità e del nostro territorio, coniugandolo con la modernità,

Le nostre case coloniche hanno un valore storico, legato alla memoria e il nostro lavoro è stato in chiave minimalista, per poter garantire il rispetto della vecchia struttura e, allo stesso tempo inserire l’ampliamento necessario al nuovo utilizzo che la famiglia di Paolo Togni intende farne, per  promuovere il territorio e i suoi prodotti”

La struttura realizzata dal produttore Paolo Togni e dedicata alla memoria di sua madre Rita, proviene dal recupero di una vecchia casa colonica adiacente alla cantina, effettuato secondo i più moderni criteri di edilizia sostenibile dall’architetto Nazzareno Petrini. CasalFarneto si estende attraverso 60 ettari di terra di cui 35 riservati a vigneto (28 a Verdicchio e 7 a bacca rossa). Tra i vitigni coltivati, il Verdicchio domina senz’altro la produzione, imponendosi per fermezza e qualità; Montepulciano, Sangiovese, Cabernet, Merlot e Petit Verdot rappresentano invece tutta la pregevolezza dei 7 ettari coltivati a bacca rossa

Casi sospetti dalla Cina. Giunto nel pomeriggio il risultato negativo dei test di laboratorio eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità

Giunto nel pomeriggio il risultato negativo dei test di laboratorio eseguiti dall’Istituto Superiore di Sanità in relazione a uno dei due casi di persone recentemente rientrate dalla Cina che negli scorsi giorni hanno manifestato sintomi respiratori.

Sebbene in entrambi i casi le valutazioni effettuate avessero già permesso di escludere che si potesse parlare di casi sospetti di nuovo coronavirus, una delle due situazioni è stata comunque valutata meritevole di approfondimenti diagnostici; per questo motivo la Direzione Medica di Presidio dell’Ospedale di Macerata e gli specialisti che hanno seguito il caso hanno provveduto all’invio di un campione clinico a Roma.

I risultati non si sono fatti attendere e in meno di 24 ore il Laboratorio di riferimento Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato l’esito negativo degli esami effettuati.

Dunque è confermato che al momento non vi siano né casi sospetti, né tantomeno casi confermati di nuovo Coronavirus nelle Marche.

 

 

 

CASINI: “UN BANDO PER I CASTAGNETI IN AIUTO DELLE IMPRESE AGRICOLE DEL CRATERE”


La vicepresidente della Regione Marche ad Acquasanta ha partecipato all’incontro “Castagneti da Frutto: una risorsa per la crescita delle aree montane”

“Dopo tanto tempo siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento dei castagneti come frutteti e la Regione Marche ha potuto predisporre un bando che aiuterà le imprese agricole forestali a ripulire il sottobosco dei castagneti e contribuire alla potatura degli stessi. Le aziende agricole del cratere potranno essere finanziate sino a un massimo di 20mila euro, un aiuto non solo per le aziende, ma anche per evitare che il sottobosco venga abbandonato creando problemi di dissesto idrogeologico a valle. Inoltre, i castagneti sono una peculiarità del territorio delle aree interne e la castagna, anche con i suoi derivati, può contribuire, grazie alla sua altissima qualità ad aumentare la redditività delle imprese agricole di queste zone”.
Così la vicepresidente della Regione Marche ad Acquasanta ha partecipato all’incontro “Castagneti da Frutto: una risorsa per la crescita delle aree montane” necessario per realizzare il pronto ripristino del potenziale produttivo danneggiato dal sisma, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere la commercializzazione dei prodotti agricoli e agroalimentari. Nelle aree del cratere del sisma 2016 ricade la quasi totalità della superficie castanicola regionale e dato lo stato di diffuso abbandono in cui versano le superfici castanicole, il miglioramento che si intende perseguire consiste in una pluralità di interventi agronomici e selvicolturali, quali: ripristino colturale e produttivo dei castagneti da frutto abbandonati e di quelli non in attualità di coltura, il miglioramento bio-ecologico e produttivo di tutte le tipologie di castagneto da frutto, nonché difesa dagli ungulati, in particolare dai cinghiali. Partecipato l’incontro con tanti presenti in sala i Presidenti delle Unioni Montane del Tronto e dei Sibillini e diversi sindaci, tra cui il sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni e il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani che nel dibattito hanno voluto sottolineare le strategie da mettere in campo al fine di rilanciare l’economia agricola nelle zone terremotate.

“Finalmente – ha sottolineato Stangoni – una misura ad hoc per la montagna, una misura esclusiva per i territori colpiti dal sisma, che permette di valorizzare i castagneti da frutto in un periodo dove la gente di questi territori ha bisogno di ossigeno per continuare a vivere ed amare la montagna. Grazie Anna Casini che hai risposto alle nostre sollecitazioni per far crescere il nostro Marrone”.

 

 

Ceriscioli all’ospedale di San Benedetto del Tronto per incontrare il Chapp, Comitato handicap progetto Piceno

“Ringrazio Luciano Agostini, responsabile regionale della sanità del Pd, che ha favorito un incontro molto importante all’ospedale di San Benedetto del Tronto.
Un confronto utile e positivo con il chapp (Comitato Handicap Progetto Piceno) – commenta ceriscioli- Con il Direttore generale dell’Asur Storti  ed il direttore dell’area vasta cinque Cesare Milani abbiamo incontrato genitori che chiedono attenzione per un dopo di noi di qualità per i propri figli e per tutti quelli che condividono la loro esperienza. Questa per noi è la politica nella sua migliore espressione che si fa tramite, fra i cittadini e i loro bisogni, ed il decisore politico. La politica deve occuparsi di sanità nel modo giusto e questo è un esempio di come si possa lavorare insieme per rispondere ad un bisogno importante. Niente di più lontano da quello che sostiene il consigliere Urbinati interessato più a cercare pretesti che ad un reale confronto”.

 

 

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