dalla Regione Marche

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PASSAGGIO AUCHAN – CONAD, OGGI IL PRIMO TAVOLO REGIONALE CON L’ASSESSORE BRAVI

Primo tavolo regionale  sull’acquisizione del gruppo Auchan – Sma – Simply da parte di Conad oggi pomeriggio a Palazzo Leopardi.  Al confronto tra proprietà e rappresentanze sindacali ha partecipato l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi. Assente per un’indisposizione improvvisa il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

“E’ stato un incontro importante – ha spiegato l’assessore Bravi – perché finora la questione era sempre stata trattata a livello nazionale al Mise. Come assessorato siamo stati presenti, ma da oggi il focus si sposta sulla nostra regione.  La proprietà ci ha fornito una mappa della situazione per quanto riguarda la rete commerciale, la struttura di sede e i depositi. Tra le criticità maggiori ci sono proprio la sede e i depositi,  ma faremo in modo che i tre punti vengano trattati insieme come rivendicato anche dalle parti sociali. E’ comunque il primo di una serie di tavoli e ci riaggiorneremo a breve. Quel che è certo e che attiveremo tutte le possibili iniziative per garantire i livelli occupazionali e tutelare i lavoratori”.

Tre gli strumenti prospettati dalla proprietà per evitare i licenziamenti: l’ attivazione di incentivi alla mobilità volontaria, l’ attivazione della cassa integrazione per i periodi relativi alla ristrutturazione e il ricollocamento occupazionale nella rete commerciale e attraverso le politiche attive delle istituzioni.

Nelle Marche i punti vendita acquisiti sono 29. Di questi 21, 11 rientrano nel perimetro Conad con la cooperativa Cia (664 dipendenti) e 10 con la cooperativa Conad Adriatico (588 dipendenti).

I restanti 8 punti vendita di medie o piccole dimensioni con 221 dipendenti saranno ceduti a terzi. Al momento sono in corso diversi contatti e interessamenti e l’azienda conta di chiudere le trattative entro maggio-giugno prossimo.

Altre 73 persone lavorano poi nella struttura di sede di Ancona e 3 negli uffici distaccati.

A questi si aggiungono i 4 dipendenti diretti e i 102 di una ditta esterna nel deposito Logistica di Osimo e 2 dipendenti diretti e 84 indiretti nel deposito Movimentazione di Offagna.

 

Filcams Cgil Marche: foto presidio lavoratori vertenza Conad-Auchan davanti palazzo Leopardi ad Ancona

 

Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area di crisi fermano-maceratese, progetto approvato dal Gruppo di Coordinamento e Controllo. A breve la stipula dell’Accordo di Programma

Cesetti, Canigola e Pettinari: “Al termine un percorso efficace per lo sviluppo delle attività di impresa, per il rilancio delle opportunità occupazionali e valorizzare le potenzialità dell’area” 

Si è svolta oggi, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico a Roma, la riunione conclusiva del Gruppo di Coordinamento e Controllo dell’area di crisi complessa del distretto fermano-maceratese, che ha validato il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale.

Il PRRI scaturisce da una fase di serrato confronto istituzionale e di intensa attività di animazione iniziati nel 2019 per far emergere i fabbisogni di investimento delle imprese dell’area e individuare le aree su cui localizzare gli interventi, anche tramite l’apposita Call scaduta a settembre 2019.

“Si sta avviando al termine – commentano l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, la Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola e il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari – un percorso lungo ma efficace, costruito con il Mise e con il territorio, con il supporto di Invitalia, per promuovere lo sviluppo delle attività di impresa, per il rilancio delle opportunità occupazionali e per valorizzare tutte le potenzialità di quest’area. Il PRRI – continuano Cesetti, Canigola e Pettinari – mette a disposizione dell’area strumenti per l’ampliamento e la diversificazione produttiva delle imprese esistenti, per la tutela ambientale, per l’innovazione di prodotto, organizzativa e commerciale, per la digitalizzazione dei processi aziendali. Ma anche misure di politica attiva del lavoro per incoraggiare l’autoimprenditorialità dei disoccupati, per favorire il loro inserimento occupazionale nelle imprese, per contrastare il precariato e favorire il lavoro stabile e per la formazione continua. Per realizzare questo ambizioso progetto la Regione Marche mette a disposizione circa 15 milioni di euro”.

Nell’incontro odierno, grazie al cospicuo plafond di fondi di cofinanziamento regionale, pari a 15 milioni di euro, è stato ottenuto dal MISE un ammontare di risorse corrispondenti di altri 15 milioni che stanzierà a valere sulla legge 181 per i progetti di impresa di dimensione finanziaria superiore a 1 milione di euro. Si tratta di un plafond consistente, di complessivi euro 30 milioni, con l’impegno di Ministero e Regione Marche di incrementare le risorse se all’esito dell’istruttoria dovesse emergere la necessità di finanziare progetti per un importo superiore.

Ad integrazione delle risorse per le imprese e per i lavoratori ci saranno anche i fondi per il sostegno al reddito dei lavoratori, dopo che la legge di bilancio 2020 ha incluso l’area di crisi fermano-maceratese tra quelle che possono usufruire dei benefici dell’art. 44 comma 11, bis del d.lgs. 148/2015. “Siamo ottimisti sul fatto che venga accolta una nostra specifica richiesta di integrazione all’utilizzo di questi fondi anche per la proroga della Naspi”.

Per quanto riguarda le infrastrutture individuate nell’istanza e recepite nel PRRI con l’aggiunta degli interventi per la difesa della costa, non essendosi ancora concluso il confronto tecnico politico con i Ministeri competenti sulle priorità da realizzare nell’area e sulle modalità di esecuzione, il PRRI rinvia alla costituzione di un tavolo istituzionale e ad un addendum all’Accordo di programma. “E questo perché – ribadiscono – la progettualità per le imprese sottesa alla strategia dell’area di crisi non può essere ulteriormente ritardata dagli atteggiamenti del MIT e del MATTM che fanno fatica ad assumere impegni precisi e a produrre fatti nei confronti del territorio.  Fatti assolutamente necessari ed urgenti in quanto – come più volte ribadito – senza un accordo sulle misure infrastrutturali da realizzare, con la precisa indicazione degli impegni finanziari anche dei Ministeri competenti, qualsiasi strategia perderà di credibilità ed efficacia, in quanto carente di una delle leve necessarie su cui puntare per attrarre investimenti e rilanciare l’area di crisi.

Ora – concludono Cesetti, Canigola e Pettinari – resta l’ultimo step, cioè la firma dell’Accordo di programma – il cui schema il MISE si è impegnato a trasmettere entro il 14 febbraio 2020 – e all’esito verranno emanati i relativi bandi nazionali e regionali con l’individuazione delle misure per le imprese ed i lavoratori”.

 

 

CRISI A. MERLONI, IL PRESIDENTE CERISCIOLI SCRIVE AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, PATUANELLI

“ E’ necessario un incontro per avviare un percorso risolutivo nel rispetto delle procedure già in corso.”  La missiva inviata a firma congiunta con la Presidente della Regione Umbria , Tesei

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha prospettato in una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, la grave situazione in cui si trova la A. Merloni S.p.A. e le preoccupazioni sia in termini occupazionali sia per le ripercussioni sulla tenuta del tessuto sociale ed economico dei territori di due regioni: Marche e Umbria.  Il messaggio , infatti, è stato condiviso nella stessa lettera a firma congiunta, con la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei.

I due Presidenti hanno evidenziato al Ministro la necessità di un ”incontro che consenta al  Ministero dello Sviluppo Economico ed alle Regioni di acquisire tutte le informazioni necessarie affinché, nel rispetto della procedura concordataria e tenendo conto della strumentazione esistente, sia possibile avviare  un percorso in grado di dare positiva  soluzione alla vicenda.

Nella stessa lettera è stato premesso che la crisi della A. Merloni S.p.A “ rappresenta da alcuni anni una della crisi industriali più rilevanti in Italia, sia in termini  occupazionali,  sia per le drammatiche ricadute che ha determinato e rischia ulteriormente di determinare sul tessuto economico e sociale di un ampio territorio ricompreso fra l’Umbria e le Marche.

Il quadro di riferimento territoriale di particolare complessità ha reso necessario intervenire con uno strumento quale l’Accordo di Programma, con il quale si è definita una articolata manovra di intervento e la sua regolamentazione, attraverso l’individuazione ed il coordinamento degli strumenti e delle risorse nazionali e regionali disponibili.

La chiusura della Amministrazione Straordinaria, con l’acquisizione nel 2012 da parte della J.P. S.p.A. e le vicende che si sono successivamente determinate, non solo non hanno garantito il rilancio produttivo dell’azienda, ma hanno portato nel Luglio 2019 alla richiesta, da parte della stessa, dell’attivazione della procedura di concordato in bianco.

Recenti notizie apparse sui media hanno rappresentato gli esiti di un confronto intervenuto tra organizzazioni sindacali ed azienda in cui quest’ultima avrebbe esposto i contenuti del piano concordatario e della connessa ristrutturazione industriale con una preoccupante e consistente riduzione dei livelli occupazionali. 

Tutto ciò ha immediatamente prodotto grave allarme sociale ed apprensione nelle comunità locali, nella consapevolezza che ciò comporterebbe oltre ad inaccettabili sacrifici occupazionali  anche un indebolimento irreparabile dell’apparato produttivo nelle nostre regioni.

 

Nuovo ospedale Marche Nord, Ceriscioli: “Gara gestita dalla SUAM, in atto tutti i passaggi previsti”

In merito alla questione del nuovo ospedale Marche Nord, il presidente Ceriscioli interviene per sottolineare la necessità di mettere in atto tutti i passaggi previsti, da parte dei tecnici, che da anni seguono con massimo scrupolo e attenzione questa procedura. “Non si tratta di una accelerazione ma, piuttosto, di un ulteriore necessario passaggio, finalizzato alla volontà di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini marchigiani – spiega il presidente Ceriscioli – È bene chiarire che la gara non viene gestita da Marche Nord ma dalla SUAM (Stazione unica appaltante della Regione Marche), come previsto dalla legge. L’azienda Marche Nord ha già chiesto chiarimenti agli estensori della delibera su alcuni punti necessari per il proseguimento dell’iter, chiedendo, inoltre, lo stanziamento delle risorse economiche già determinate in sede di validazione del progetto. Solo dopo questi passaggi sarà possibile trasmettere alla SUAM tutta la documentazione necessaria per procedere alla pubblicazione del bando. Sarà mia cura trasmettere alla Commissione consigliare l’analisi dei costi benefici, non per vincolo di legge, ma per rafforzare il valore della nostra scelta”.

 

 

 

MORTO PER INFARTO A MASSIGNANO DI FERMO UN VOLONTARIO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il cordoglio del presidente Luca Ceriscioli

 

E’ deceduto questa mattina un volontario della Protezione Civile, appartenente all’Associazione nazionale Vigili del Fuoco Volontari. Originario di Monte San Giusto, Umberto Cardinali, 49 anni, aveva da poco  terminato il servizio di vigilanza su un incendio boschivo a Massignano di Fermo ed è stato colpito da un infarto.

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, appresa la notizia, ha espresso il suo sentito cordoglio: “Conosciamo bene l’abnegazione dei nostri volontari, sono tanti, più di 10 mila e fanno onore al nostro sistema di Protezione civile. Ognuno di loro è un tassello indispensabile di un meccanismo virtuoso, ognuno di loro è motivo di orgoglio per la nostra regione. Le circostanze in cui si è svolto il triste fatto di oggi, poi, ci fa capire quanto i volontari siano attaccati a quella che sentono una missione oltre che essere una scelta di vita. Alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà e vicinanza per la prematura scomparsa del loro caro.”

Il Sistema di Protezione Ciivile regionale, con cui Umberto Cardinali ha collaborato molte volte per la sua specializzazione proprio nello spegnimento e controllo degli incendi boschivi, è stato profondamente scosso dalla drammatica notizia e si è stretto alla famiglia in un abbraccio fraterno.

Monitoraggio trasparente “liste di attesa” in un clic

 

Coronavirus, in vigore da oggi i controlli della temperatura corporea per i passeggeri in arrivo allo scalo dell’aeroporto Ancona – Falconara

 

 

 

 

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