CLASSE MISTA A PORTO RECANATI – PRESIDENTE CERISCIOLI E ASSESSORE BRAVI SCRIVONO AL MINISTRO AZZOLINA: “IL MODELLO VA MANTENUTO”
Mantenere il modello “classe mista” su Porto Recanati per garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio. E’ la richiesta che il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi hanno inviato ieri, tramite lettera, al Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e al direttore generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione Maria assunta Palermo.
“La Regione Marche – scrivono il presidente Ceriscioli e l’assessore Bravi – dopo aver incontrato più volte la comunità di Porto Recanati, vista la presenza del modello “classi miste” della scuola primaria sia a livello regionale che nazionale (vedi allegato, ndr) e vista l’esperienza positiva della scuola primaria “Gramsci-Matteotti” di Porto Recanati, che opera nella lotta alla dispersione scolastica e all’inclusione degli alunni stranieri attraverso una peculiare offerta formativa, chiede con forza che venga mantenuto il modello “classe mista” (nella medesima classe alunni che frequentano il tempo normale e alunni invece del tempo pieno) su Porto Recanati, un’area ad alto tasso migratorio, nota alle cronache nazionali per le numerose criticità. Riteniamo – prosegue la missiva – che il modello di flessibilità già attuato da tempo sia assai funzionante e apprezzato dall’utenza, dal corpo docenti e dall’intero territorio , come opportunità capace di garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio, pari successo formativo rafforzando la scuola come fulcro volto a favorire l’inclusione e l’integrazione”.
Il presidente Ceriscioli accoglie l’appello di Maria Teresa Tittarelli
“La Regione accoglie l’appello della signora Maria Teresa Tittarelli. Attraverso i nostri servizi ci attiveremo per riportare nelle Marche il fratello attualmente ricoverato a Rimini. È un’esigenza, quella della signora, in sintonia con quanto abbiamo messo in campo, in questi anni, nei confronti dei cittadini che soffrono e che hanno bisogno di risposte urgenti”. Lo afferma il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, rispondendo all’appello della Tittarelli, ripreso anche dalla stampa. La signora, seppur malata, deve prendersi cura del fratello ricoverato nella città romagnola, dopo un coma. Attualmente le Marche dispongono di 59 posti letto di riabilitazione adeguati alla patologia del fratello della signora (codice identificativo 75 che corrisponde alla presa in carico di pazienti celebrolesi per motivi traumatici o per altre evoluzione clinica, con coma protratto per oltre 24 ore e con menomazioni da disabilità multipole). È in prossimità di arrivo anche il completamento della procedura per quanto riguarda l’attivazione di ulteriori poso letto a Villa Fastiggi (Pesaro) per la riabilitazione; a tal proposito la Regione ha ricevuto la richiesta, da parte del Comune di Pesaro, per la visita di verifica del gruppo accreditamento regionale lo scorso 10 febbraio, visita che verrà effettuata con sollecitudine. Il presidente ricorda che “con la delibera di Giunta regionale 128 del 2019 la Regione ha avviato un processo di riequilibrio territoriale dell’offerta complessiva che ha permesso di incrementare la dotazione dei posti letto da convenzionare, sia nell’ambito della residenzialità per anziani non autosufficienti che nelle aree di intervento per la disabilità, la salute mentale e le dipendenze. Tutte azioni volte a ridurre il ricorso per i cittadini marchigiani alla sanità privata romagnola, dando risposte concrete di assistenza nel territorio regionale”.




















