La stagnazione italiana secondo Paolo Sestito, Bankitalia

La stagnazione italiana secondo Paolo Sestito, Bankitalia

Colloqui EUM. “Molto rumore per nulla

Macerata – Mercoledì 5 febbraio alle 17 l’economista presenterà il suo ultimo libro sulla parabola dell’Italia dal dopo guerra a oggi.

“Molto rumore per nulla. La parabola dell’Italia, tra riforme abortite e ristagno economico” è l’ultimo libro di Paolo Sestito e Roberto Torrini, che verrà presentato mercoledì 5 febbraio alle 17.00 nella sede delle eum – edizioni Università di Macerata. Interverranno il presidente della casa editrice di Ateneo Luca De Benedictis e uno degli autori, Paolo Sestito, attualmente responsabile del servizio Struttura Economica della Banca d’Italia, dove ha condotto attività di ricerca per più di 30 anni. Sestito ha ricoperto incarichi all’Ocse e alla Commissione Europea e, in Italia, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’Invalsi, pubblicando estensivamente su temi attinenti la dinamica inflazionistica e il ciclo economico, il mercato del lavoro e le politiche sociali, gli aspetti territoriali dello sviluppo economico, il capitale umano e il sistema educativo. L’incontro si inserisce nelle attività seminariali della Scuola di Studi Superiori ‘Giacomo Leopardi’ sul tema dello sviluppo locale, economie urbane e crescita aggregata.

Il Pil dell’Italia è oggi ancora sotto i livelli del 2007. La crisi finanziaria, in origine divampata negli Stati Uniti, in Italia è durata più a lungo e con effetti più intensi, amplificata dalla crisi di fiducia sul debito pubblico. Ma i problemi dell’Italia non sono iniziati e non sono circoscritti all’ultimo decennio. Già prima della crisi la sua velocità di crociera era ridotta ai minimi storici. Laddove il cinquantennio post bellico aveva visto l’Italia avvicinarsi ai livelli di benessere sociale dei paesi più ricchi, l’ultimo quarto di secolo ha sancito un’inversione di tendenza. La stagnazione italiana si era già avviata in concomitanza con una fase di forte sviluppo dell’economia mondiale, in cui numerosi paesi, la Cina ne è il caso più emblematico e rilevante, emergevano da una condizione di ritardo e le nuove tecnologie si imponevano a livello globale.

Quali le ragioni di tale arretramento? Vi sono legami tra quanto avvenuto nel decennio della lunga crisi e il periodo precedente? Che ruolo hanno giocato i vincoli discesi dal mutato contesto – l’ingresso nell’euro, l’emergere di nuovi e importanti competitori, l’avvento delle nuove tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, la finanziarizzazione dell’economia – e quanto hanno pesato invece i tradizionali tratti strutturali della società italiana? Il libro “Molto rumore per nulla. La parabola dell’Italia, tra riforme abortite e ristagno economico” risponde a questi quesiti e si interroga sul “che fare” per ridare forza alla speranza di una ripresa della crescita e del benessere nel nostro Paese.

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