Ordinanza di Piunti vieta i mercati settimanali

ORDINANZA n. 8 data 12/03/2020

Provvedimenti contingibili ed urgenti atti a contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 in materia di attività commerciali.

IL SINDACO

VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; VISTI i Decreti Legge: • 23 febbraio 2020 n. 6 ad oggetto: “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”; • 2 marzo 2020 n. 9 ad oggetto: “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”; • 9 marzo 2020 n. 14 ad oggetto: “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio Sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19”; VISTI i Decreti Presidente del Consiglio dei Ministri: • 23 febbraio 2020, recante Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; • 25 febbraio 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; • 1° marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; • 4 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale; • 8 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; • 9 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale; CONSIDERATI l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi che si sono registrati, soprattutto negli ultimi giorni, sul territorio nazionale e su quello regionale, il Governo – con DCPM del 11 marzo 2020 – ha adottato, sull’intero territorio nazionale, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19; DATO ATTO CHE: • nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto si svolgono i mercati settimanali su area pubblica del Martedì, del Venerdì e del Sabato, che presentano un ampia dimensione territoriale che si compenetra con il tessuto urbano della Città; • nei detti Mercati, in caso di un consistente afflusso di persone, anche con l’attivazione del personale della Polizia Municipale in servizio, non si potrebbe garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro di cui all’Allegato 1 del DPCM 8 marzo 2020; RITENUTO necessario, in virtù del principio di cautela ed a salvaguardia della salute pubblica, porre in essere azioni finalizzate a contenere fenomeni di assembramento attraverso l’adozione di un provvedimento contingibile ed urgente che determini la chiusura delle predette attività mercatali; RAVVISATA la propria competenza e ritenuto, pertanto, necessario, per tutto il periodo di efficacia del DPCM 11/03/2020 comprese eventuali proroghe dover procedere all’emissione di un provvedimento contingibile e urgente che ordini il divieto di svolgimento delle attività di commercio su area pubblica, nei mercati settimanali del Martedì, del Venerdì e del Sabato; CONSIDERATO che in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, le ordinanze contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale nell’ambito del territorio comunale; RITENUTO, ai sensi dell’art. 35 del sopra citato D.L. 2 marzo 2020 n. 9 che il presente provvedimento non sia in contrasto con le misure statali, anzi ne rappresenti una logica ed efficace integrazione; RICHIAMATO l’art. 50 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; VISTO lo Statuto comunale;

O R D I N A

In conformità al principio di cautela e quale misura ulteriore rispetto a quelle di cui ai provvedimenti DPCM 8/03/2020, DPCM 9/03/2020 e DPCM 11/03/2020 al fine di evitare il diffondersi dell’epidemia causata dal COVID-19 sul territorio comunale e, quindi, di contenere l’emergenza sanitaria e tutelare la salute pubblica, per tutto il periodo di efficacia del DPCM 11/03/2020, comprese eventuali proroghe, il divieto di svolgimento delle attività di commercio su area pubblica, nei mercati settimanali del Martedì, del Venerdì e del Sabato;
La presente Ordinanza entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione all’Albo Pretorio ed ha validità da venerdì 13 marzo 2020, per tutto il periodo di efficacia del DPCM 11/03/2020 comprese eventuali proroghe; A V V E R T E che l’inottemperanza alla presente ordinanza comporterà la segnalazione all’Autorità Giudiziaria per violazione all’art. 650 del C.P. , ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 – comma 4 – del D.L. 23/02/2020 n. 6 Il presente provvedimento, reso pubblico mediante pubblicazione all’Albo Pretorio Comunale, viene trasmesso alla Prefettura, alla Questura di Ascoli Piceno e al locale Comando di Polizia Municipale. Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso entro 60 giorni dalla sua pubblicazione all’Albo Pretorio, avanti il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche, ai sensi del D.Lgs. n. 104 del 2/7/2010. In via alternativa è proponibile, entro 120 giorni dalla stessa data, il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi del D.P.R. 24/11/1971, n.1199.

IL SINDACO

Pasqualino Piunti

 




Coronavirus, riorganizzati i servizi comunali in Città

Individuati quelli indifferibili, i dipendenti potranno lavorare da casa laddove possibile

San Benedetto del Tronto – Sulla base di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, in una seduta di Giunta comunale di stamattina svoltasi alla presenza dei Dirigenti, è stata organizzata la modalità di attuazione nel Comune di San Benedetto del Tronto della modalità di espletamento della prestazione lavorativa in smart working, o ” lavoro agile “.

Secondo il DPCM, infatti, il lavoro agile diventa modalità ordinaria di lavoro almeno fino al 25 marzo 2020,  tranne che per i servizi individuati dalle Amministrazioni come indifferibili e da dover rendere “in presenza”. Per questi ultimi, verrà disposta la fruizione delle ferie ricorrendo a meccanismi di turnazione del personale per salvaguardare adeguati livelli di funzionalità del servizio.

L’erogazione dei servizi al pubblico avverrà esclusivamente previo appuntamento telefonico ai numeri reperibili sul sito istituzionale, oppure tramite accesso ai servizi disponibili on-line, consultabili sempre tramite accesso al sito web.

Come la situazione di emergenza impone, alla base della deliberazione della Giunta su lavoro agile e servizi indifferibili da rendere in presenza,  c’è il principio di dover rendere immediatamente operativa una disposizione di carattere urgente e transitorio, rinviando al termine della situazione emergenziale una regolamentazione più strutturata, che renda la misura definitivamente stabilizzata nel Comune di San Benedetto del Tronto, nei casi e nelle situazioni previste. Per questo è stato disposto che l’accesso alla modalità di lavoro in smart working, da oggi modalità ordinaria di lavoro, avverrà previa disposizione dirigenziale, senza necessità di specifica richiesta dei dipendenti.

Nel testo dell’atto deliberativo approvato dalla Giunta, è contenuto l’elenco dei servizi indifferibili da rendere in presenza, previo appuntamento telefonico:

  • Servizi di Polizia Locale e Protezione civile
  • Servizi relativi ai Rapporti con il cittadino, Gestione documentale e Comunicazione pubblica
  • Servizio di Segreteria del Sindaco
  • Servizi di custodia strutture esterne
  • Mercato ittico comunale
  • Servizi informatici (CED)
  • Servizi cimiteriali
  • Servizi di Front office di carattere demografico, limitatamente alla registrazione delle nascite e delle morti
  • Ogni altro servizio comportante il rispetto delle scadenze di legge improrogabili, ove non effettuabili in modalità agile, previa individuazione del dirigente del Settore competente

Questi sono invece i riferimenti telefonici di ciascun settore:

POLIZIA MUNICIPALE

Per i servizi indifferibili inerenti le attività operative della Polizia locale il numero di riferimento è lo 0735594443. Per le pratiche amministrative indifferibili ed urgenti connesse alle attività del settore è possibile contattare i numeri 0735-794242/794218/794272 per concordare le modalità di erogazione della prestazione.

POLITICHE SOCIALI, WELFARE DEL CITTADINO E SVILUPPO STRATEGICO

I Servizi Politiche Sociali e Ambito Territoriale Sociale n. 21 riceveranno il pubblico solo su prenotazione telefonica al numero 0735-794518. L’Ufficio Politiche per la Casa riceve prenotando il colloquio al numero 0735-794370.

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico rimane aperto secondo i consueti orari e può essere contattato al numero 0735-794555 o per posta elettronica all’indirizzo urp@comunesbt.it. E’ preferibile far pervenire i documenti da protocollare via PEC (protocollo@cert-sbt.it) o posta elettronica ordinaria (comunesbt@comunesbt.it)

SPORTELLO UNICO DEL CITTADINO (ANAGRAFE)

Punto di contatto telefonico 0735-794560. Si ricorda dal sito comunale è possibile scaricare tutta la modulistica relativa ai cambi di residenza e che è possibile inviare la stessa, sottoscritta e corredata dei documenti necessari in formato digitale, via PEC (protocollo@cert-sbt.it) o posta elettronica ordinaria (comunesbt@comunesbt.it). Le richieste di certificazioni anagrafiche possono essere presentate, con adeguata motivazione, agli stessi indirizzi PEC e MAIL oppure possono essere prenotate telefonicamente al numero 0735-794560. In tal caso, le modalità di ritiro saranno concordate con l’operatore.

La produzione di carte d’identità elettronica verrà effettuata solo tramite appuntamento on line utilizzando il seguente link: https://anagrafe.youcanbook.me/ salvo casi eccezionali da concordare direttamente con l’ufficio telefonando al numero 0735794560.

GESTIONE DEL TERRITORIO E DELL’ECONOMIA LOCALE (URBANISTICA – EDILIZIA PRIVATA – DEMANIO – COMMERCIO – AMBIENTE)

Sarà assicurata assistenza telefonica e via posta elettronica ai recapiti e negli orari indicati per ogni Servizio nel sito istituzionale. Inoltre per i servizi riguardanti lo Sportello Unico dell’Edilizia è disponibile un sistema on line di gestione delle prenotazioni per garantire i servizi essenziali e urgenti (si accede dalla sezione “Servizi on line” del sito comunale).

GESTIONE DELLE RISORSE

I servizi potranno essere contattati telefonicamente ai seguenti numeri:

Economato/Provveditorato: 0735-794431/794407/794360/794585

Bilancio e contabilità: 0735-794780/794541/794520/794495

Tributi: 0735-794548

LAVORI PUBBLICI, MANUTENZIONE E GESTIONE DEL PATRIMONIO

Gli uffici del settore sono raggiungibili solo per questioni urgenti e non differibili ai numeri 0735-794330 e 0735-7941 (centralino)

DELEGAZIONE DI PORTO D’ASCOLI

Sportello anagrafe,URP, protocollo: 0735-794772 o 0735-794774

Sportello Stato Civile: 0735-794771

e-mail: delegazione@comunesbt.it

12 marzo 2020




Coronavirus Marche: aggiornamento dati dal Gores, decessi al 12/03/2020 ore 18.00

Ancona, GIOVEDÌ 12 MARZO 2020  06:34 – Il  Gores ha registrato nella giornata di oggi 5 decessi: si tratta di 5 persone, tutti uomini, uno a Fermo (70 anni), due a Senigallia (81 e 56 anni), uno a Marche Nord (77 anni) e uno a Urbino (71 anni).




Coronavirus, integrazione al piano di organizzazione della Sanità della Regione Marche

Ancona, 2020-03-12 – A seguito dell’aggravarsi dell’epidemia da COVID-19 e del moltiplicarsi dei bisogni assistenziali sul territorio regionale, la giunta regionale ha approvato questa mattina una integrazione al piano di organizzazione della sanità della Regione Marche.

Ospedali Non Covid-19

Vengono dedicati esclusivamente ai pazienti NON COVID-19 gli stabilimenti ospedalieri di Urbino, Fano, Fabriano, specifiche aree operative dell’AO Riuniti di Ancona e della struttura di Macerata, Amandola e Ascoli Piceno.

Le strutture sono finalizzate a garantire le risposte ai bisogni sanitari tempo-dipendenti e, in ogni caso, a tutte le attività rivolte a pazienti COVID-19 negativi, non procrastinabili per motivazioni cliniche (es. cardio-vascolari, cerebro-vascolari, traumatologici, oncologici indifferibili, etc.).

Tutte le restanti strutture ospedaliere pubbliche SSR sono tenute a garantire le necessarie attività assistenziali rivolte ai pazienti COVID-19 positivi.

Il Punto Nascita della struttura ospedaliera di Civitanova Marche (PU AV3) garantirà percorsi sicuri ed isolati, oltre a supporto specialistico infettivologico, dedicati alle donne in gravidanza, positive per COVID-19, che necessitano di ricovero in ambiente ostetrico-ginecologico.

Sospensione prestazioni “D”, “P” e Malus

Gli Enti del SSR sono tenuti a garantire esclusivamente le attività improcrastinabili, concentrandole in sessioni dedicate con percorsi esclusivi e sicuri dal punto di vista epidemiologico e, dove possibile, a sospendere temporaneamente e rinviare le attività assistenziali programmate. Resta confermato il mantenimento di tutte le attività d’urgenza con priorità di ricovero di tipo “A”.

E’ sospesa l’attività specialistica ambulatoriale istituzionale, tranne che per le prestazioni con classe di priorità “U” e “B” e per le prestazioni di controllo non differibili. Le prestazioni con classe di priorità “D” e “P” e quelle prenotate in regime di libera professione intramuraria saranno riprogrammate.

Al fine di evitare situazioni di congestione e promiscuità, che possono portare alla diffusione di malattie a trasmissione aerea, anche gli accessi ai punti prelievo devono avvenire solo previa prenotazione. Questa disposizione non si applica alle richieste in urgenza o per le seguenti categorie di pazienti: soggetti in terapia anticoagulante orale, soggetti con malattia rara, oncologici, donne in gravidanza, bambini di età inferiore a 14 anni, ai quali sarà sempre garantito l’accesso diretto, assicurando in ogni caso il mantenimento delle condizioni di sicurezza.

La delibera dispone anche la sospensione temporanea delle procedure inerenti il Malus, per il periodo di durata dell’emergenza epidemica.

Ulteriori laboratori per l’esame dei tamponi

La delibera ha inoltre stabilito che, mantenendo il laboratorio di riferimento regionale dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona per la diagnosi molecolare del Coronavirus, riconosciuto come pienamente affidabile dall’ISS (concordanza 100%), si demanda agli enti del Servizio sanitario regionale la possibilità di dotarsi autonomamente di analizzatori per test COVID-19, sempre nel rispetto degli standard di qualità stabiliti dai riferimenti nazionali vigenti. In ogni caso, sarà obbligatorio provvedere all’immediato inserimento dell’esito dell’indagine (positivo/negativo) nel sistema informativo in uso presso il laboratorio, collegato alla nuova piattaforma regionale. Sarà inoltre necessario l’invio del campione all’ISS per una conferma diagnostica.

Personale sanitario in quarantena attiva

Sono state fornite le linee di indirizzo per favorire la riammissione in servizio degli operatori asintomatici, attualmente in isolamento domiciliare fiduciario (circa 300). Tali linee sono state discusse con i sindacati del comparto, precisando che gli operatori potranno rientrare al lavoro, opportunamente protetti, come da indicazioni fornite dalle Direzioni Generali degli Enti e delle Direzioni delle strutture private regionali sul corretto uso dei DPI.

 

 




dalla Regione Marche

Coronavirus: le Marche semplificano le procedure per il gasolio agli agricoltori.

Casini: “Prima concreta risposta della Regione alla crisi in atto. Anticipo automatico del 50% dei consumi già per il 2020”

La Regione Marche ha semplificato l’assegnazione dei carburanti agricoli agevolati. La delibera approvata dalla Giunta regionale snellisce, a regime, la procedura di richiesta dell’anticipo del 50 per cento di carburante agevolato, evitando lunghe code agli sportelli a inizio anno, grazie alla concessione senza la preventiva denuncia di utilizzo dell’anno precedente. In considerazione dell’emergenza coronavirus, la Giunta regionale ha varato una delibera nella quale l’anticipo del gasolio agricolo viene autorizzato automaticamente agli oltre 17 mila agricoltori potenzialmente interessati, senza coda agli sportelli dei centri di assistenza agricola.  L’anticipo 2020 viene quindi consentito automaticamente a tutti tramite il sistema informativo regionale, senza neanche la necessità della domanda. “Abbiamo facilitato le complesse procedure amministrative a cui gli utenti dovevano sottostare per beneficiare delle agevolazioni – chiarisce la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Una necessità chiaramente suggerita dall’emergenza Covid-19 ma anche una scelta politica del governo regionale, impegnato, in questi anni, a sburocratizzare le procedure amministrative di propria competenza. Gli agricoltori erano costretti, nel predisporre le dichiarazioni, a ricorrere agli sportelli di assistenza per effettuare le denunce dei consumi dell’annata precedente e verificare la congruità delle rimanenze, prima di ottenere la nuova assegnazione dei carburanti. In tempi di emergenza Coronavirus non è più pensabile confermare un sistema che cozza con la necessità di aiutare il lavoro degli agricoltori e con le vigenti disposizioni sanitarie”.

Donazioni sicure Coronavirus

La Regione Marche ha aperto un conto corrente per destinare risorse al servizio sanitario regionale che si sta occupando dell’emergenza Covid19.

“Ringraziamo – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – tutti coloro che hanno già donato fino a oggi con grande generosità e coloro che utilizzeranno questo conto per dare il loro contributo all’assistenza sanitaria marchigiana”.

Ecco gli estremi per effettuare le donazioni:

  • numero di conto corrente postale: 001049330432 • intestazione conto corrente postale: REGIONE MARCHE – EMERGENZA MARCHE CORONAVIRUS SERVIZIO TESORERIA • coordinate IBAN: IT43A0760102600001049330432

 

 

Coronavirus: treni soppressi

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato l’ordinanza numero 7/2020, che fissa il programma di razionalizzazione dei servizi ferroviari, da attuare a partire dalle ore 00.00 del 13 marzo 2020.

Il piano assicura lungo le varie direttrici almeno un treno per ogni ora, per consentire gli spostamenti così come disciplinati e previsti dal Dpcm 9 marzo 2020 ed 11 marzo 2020 (cioè per motivi di lavoro, di salute e per necessità). clicca qui per consultare l’elenco dei treni cancellati: http://www.regione.marche.it/News-ed-Eventi/Post/60833

 

 

 

 

 




Coronavirus, l’Asur Av 5 Informa

Ascoli Piceno, 2020-03-12 – La Direzione di Area Vasta 5 intende informare tutta la popolazione sull’andamento e sulla gestione dell’Emergenza COVID-19 nell’Area Vasta 5, con la finalità di garantire ai cittadini informazioni e aggiornamenti univoci e corretti.

In attuazione delle indicazioni fornite dalla Direzione Generale dell’ASUR e della Direzione scrivente si comunica che:

  • In riferimento all’unico caso positivo di coronavirus al momento acclarato all’interno del territorio dell’Area Vasta 5 possiamo comunicare che la situazione è stabile e che al momento non necessita di ospedalizzazione. Inoltre a tutt’oggi non risultano altri casi.

  • Sono stati già assunti 20 infermieri e 18 OSS dedicati alla gestione dell’emergenza, destinati alle Malattie Infettive ed altri Servizi.

  • Il Laboratorio Analisi dell’Area Vasta da oggi è attivo per la ricerca del COVID-19 nei tamponi naso-faringei con tecnologie di Biologia Molecolare.

  • Si invita la popolazione ad effettuare esami di laboratorio solo se indispensabili e non rinviabili.

  • Sono ridotte, a tutela degli ospiti, gli ingressi di familiari e visitatori nelle strutture ospedaliere e residenziali.

  • Vengono garantite le visite/esami specialistici con classe di priorità U e B (urgenti e brevi), vengono rimandate le altre classi di priorità (D e P) per ridurre il rischio di affollamento non opportuno in questo particolare momento. 

  • Sono state sospese tutte le prestazioni erogate in regime di Libera Professione.

  • Gli uffici del CUP/Cassa hanno provveduto a sospendere le agende di prenotazione per le prestazioni D, P ed in Libera Professione ed ha attivato un servizio di Re-call per avvisare telefonicamente gli utenti già prenotati della sospensione in atto.
  • Le prestazioni con classe di priorità U e B vengono regolarmente prenotate.
  • Sono sospese le attività operatorie programmate, ad eccezione per quelle di neoplasie e interventi urgenti, così come per le interruzioni di gravidanza la cui urgenza è stabilita dalla legge relativa. 

La Direzione coglie infine l’occasione per ringraziare tutte le aziende, associazioni e liberi cittadini che ci stanno sostenendo con donazioni in denaro e materiali utili all’emergenza, ennesima testimonianza della solidarietà e dell’umanità che caratterizzano la nostra comunità.




Coronavirus ed attività economiche, sentiamo Ceriscioli

CORONAVIRUS: ATTIVITA’ ECONOMICHE

Ancona, 2020-03-12 – “Il Governo ha emanato un nuovo decreto. Un provvedimento che va con ulteriori misure – ha spiegato il presidente della Regione Luca Ceriscioli – a restringere le attività economiche, in particolare quelle commerciali non essenziali, con l’obiettivo di arginare il Coronavirus, che sta assumendo anche nella nostra regione proporzioni importanti. Tra le novità ce ne è una particolarmente significativa che riguarda le attività produttive: le aziende possono restare aperte ma devono garantire ai lavoratori le distanze di sicurezza e tutti i presidi necessari per non essere contagiati. Il luogo di lavoro non può diventare un luogo di contagio. Quindi, se da una parte non viene prevista la chiusura, dall’altra, se il datore di lavoro non è in grado di garantire la sicurezza dei suoi dipendenti, è sostanzialmente invitato a sospendere l’attività e a rinviarla a quando questo periodo difficile terminerà. E’ una questione di salute e la salute, come abbiamo sempre detto, viene prima di tutto il resto. Per quanto riguarda l’economia, l’Europa ha dato il via libera a 25 miliardi di aiuto di cui 12 immediatamente disponibili.  Sono risorse che aiuteranno le imprese che in questo momento stanno facendo grandissimi sacrifici. Ma prioritario per noi è continuare a dare risposte sulla salute. Quindi ora la palla passa alle imprese e al loro senso di responsabilità. Noi faremo i controlli, andremo a visitare gli stabilimenti per vigilare sull’applicazione del decreto, perché ci teniamo alla salute dei lavoratori e vogliamo che la nostra regione possa superare nel miglior modo possibile questo momento così difficile”.

Guarda la dichiarazione del presidente Ceriscioli

 

 




Coronavirus, i provvedimenti emanati dalla Regione

Il presidente della Regione Marche ha firmato l’ordinanza n. 4 del 10 marzo che impone alcune misure di prevenzione sanitaria di diffusione del coronavirus.

Tra le disposizioni, c’è l’obbligo di autodenuncia della propria presenza nel territorio regionale per chi è arrivato dalle ex “zone rosse” del nord dopo il 7 marzo.

Queste persone devono osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni.

Il testo integrale del provvedimento

 

Successivamente la Regione Marche ha pubblicato altre due ordinanze, la n. 5 e la n. 6, volte a chiarire meglio i contenuti del provvedimento principale.

Con l’ordinanza n. 5, si precisa chi non è soggetto agli obblighi previsti dall’ordinanza n.4

Ordinanza n. 5/2020

Con l’ordinanza n.6, invece, estende i suddetti obblighi a coloro che, provenienti dalla provincia di Pesaro Urbino, si sono mossi verso le altre province marchigiane.

Ordinanza n. 6/2020

Questo è il modulo messo a disposizione dall’Area Vasta n. 5 che deve compilare chi deve segnalare la propria presenza:

Modulo di raccolta dati

La Regione Marche ha poi diffuso una circolare esplicativa che riepiloga i provvedimenti adottati per ciascuna situazione

Leggi la nota

San Benedetto del Tronto, 11-03-2020



Coronavirus, i provvedimenti del Governo

2020-03-12 – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – DPCM del 9 marzo 2020 sono state estese a tutto il territorio nazionale le misure riservate alla Lombardia e ad alcune Province con il DPCM dell’8 marzo, volte a fronteggiare l’emergenza connessa alla diffusione del coronavirus COVID -19.

Con ulteriore DPCM dell’11 marzo, sono state disposte ulteriori misure restrittive che, tra le altre cose, impongono la chiusura fino al 25 marzo delle attività commerciali, fatta eccezione per specifiche tipologie dettagliatamente elencate.

E’ dunque necessario leggere in modo integrato i diversi provvedimenti

Il testo del DPCM del 9 marzo

Il testo del DPCM dell’8 marzo

Il testo del DPCM dell’11 marzo

Per giustificare i propri spostamenti, il decreto prevede che il cittadino debba compilare un’autocertificazione da esibire agli operatori incaricati di far rispettare il provvedimento

Il modello di autocertificazione compilabile

Per chiarire le modalità applicative del provvedimento, il Governo ha pubblicato una serie di domande comuni in questo momento (FAQ) con le relative risposte

Consulta le FAQ

Una raccolta di tutti gli atti pubblicati su questo tema, sia a livello nazionale sia regionale, è curata dall’Associazione Nazionale Comuni d’Italia – ANCI e consultabile in questa pagina

San Benedetto del Tronto, 12-03-2020



Covid-19, UniMc estende le modalità di lavoro a distanza

Viene assicurata la funzionalità dei servizi essenziali e non differibili.

Macerata – Nel quadro delle misure straordinarie adottate dal Governo con l’ultimo Dpcm, al fine di ridurre gli spostamenti dei dipendenti verso l’Ateneo e per fare in modo che nelle sedi graviti un minor numero di addetti, fatta salva la necessità di garantire servizi fondamentali per l’utenza, l’Università di Macerata ha esteso la modalità di lavoro agile a tutto il personale tecnico amministrativo, la cui presenza in sede, anche con modalità di turnazione, non sia stata valutata dai responsabili degli uffici come indispensabile.

Viene assicurata la piena funzionalità dei servizi essenziali, come il supporto alle lauree e alla didattica a distanza, il portierato e il presidio delle sedi, il supporto alla rete informatica di Ateneo, i servizi di manutenzione e di approvvigionamento connessi all’emergenza e ogni altro servizio ritenuto indispensabile e non differibile.

In attesa di riorganizzare il lavoro secondo le nuove modalità, le sedi e gli uffici dell’Ateneo saranno chiusi da domani fino al 16 marzo.