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Coronavirus, l’Ospedale di Camerino Riferimento?

di | in: Cactus, Cronaca e Attualità, Oblò: Spunti, Appunti e Contrappunti

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Camerino, 2020-03-09 –Riceviamo e pubblichiamo integralmente una riflessione di Donatella Pazzelli

 

Neanche un po’ di luci della ribalta…

 

Fino alla fine dei TG nazionali ho sperato di sentire la notizia che nelle Marche erano stati individuati degli ospedali di riferimento per il Covid-19 e in particolare, per l’Area Vasta 3, la più centrale della Regione, quella già duramente colpita dal terremoto, era stato individuato, quale presidio adeguato per fronteggiare l’emergenza, quello di Camerino, nel pieno cratere sismico.
Mi sarebbe piaciuto sentire che i terremotati di queste zone, dove ancora la ricostruzione non è partita, si sarebbero ritrovati così a sopportare altri disagi, legati anche alla perdita della normale funzionalità di un ospedale a servizio di un vasto territorio montano, abitato da una popolazione prevalentemente anziana.
Un momento di ribalta nazionale, per far capire al Paese che qui l’emergenza attuale va a sommarsi ad un’emergenza stanziale.
Tutto ciò non è passato, neanche di striscio.


Non voglio assolutamente delegittimare le scelte degli esperti regionali, che però sembrano molto mutanti nelle loro valutazioni (ora guardano all’Ospedale di Camerino come risorsa importante, mentre in questi ultimi anni hanno fatto di tutto per declassarlo e depotenziarlo) ma sottolineare come queste ci vengano sempre imposte dall’alto, invece che condivise.
Voglio anche sottolineare la grande solidarietà post terremoto che ci ha abbracciati nel momento del bisogno, poco più di tre anni fa, e che questa terra non può e non deve dimenticare.
Però mi preoccupo per le sorti future della nostra struttura, in particolare per la chirurgia e l’ortopedia, due eccellenze di questo ospedale, smantellate in fretta e furia.
Nel passato da queste parti abbiamo visto tante cose partire in velocità e non ritornare più, quindi l’idea che una volta non più necessario il lazzaretto camerte venga abbandonato, come un contenitore vuoto, passa nelle menti di tutti noi.
E’ il momento di fare quadrato per combattere il Coronavirus, ma è anche il momento delle garanzie e delle certezze, perché la somma delle disgrazie non ci lasci sempre più poveri e più soli.
Donatella Pazzelli

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9 Marzo 2020 alle 11:37 | Scrivi all'autore | | |

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