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Nadia Reid “Out Of My Province”

di | in: Recensioni

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Etichetta: Spacebomb
Brani: All Of My Love / High And Lonely / Oh Canada / Heart To Ride / Other Side Of The Wheel / Best Thing / I Don’t Want to Take Anything From You / The Future / Who Is Protecting Me / Get the Devil Out

 

 

Nadia Reid è una ventinovenne cantautrice neozelandese che con “Out Of My Province” arriva all’importante traguardo del terzo album, forse il suo più compiuto e maturo. Per la prima volta pubblica con la Spacebomb, l’etichetta di Matthew E. White che sta lanciando autrici come Natalie Prass e Bedouine, e con l’occasione non stravolge una formula musicale ormai rodata ma aggiusta i vestiti delle proprie composizioni, con arrangiamenti eleganti, pieni, accoglienti. L’approccio è sempre votato all’intensità, ad una sincerità a tratti perfino autolesionista. Ogni canzone è un piccolo intervento a cuore aperto, anche quando, come in Oh Canada, apparentemente si limita a cantare le bellezze di un Paese amico.


I toni confidenziali e cameristici di I Don’t Want to Take Anything From You e Get the Devil Out si accompagnano meravigliosamente all’arioso folk di All Of My Love, dove pare di sentire la migliore Cat Power. Nel suo insieme, “Out Of My Province” è un album dall’enorme potenziale, che cresce lentamente, un ascolto alla volta, e si candida sin da ora ad essere uno dei migliori lavori del 2020 in ambito cantautorale. Dopo che un’altra neozelandese di talento, Aldous Harding, l’anno scorso ha fatto il botto con “Designer”, questo sembra essere il momento giusto anche per Nadia Reid per tirarsi fuori dall’anonimato e prendersi il posto che il suo talento merita.

 

 

© 2020, Pierluigi Lucadei. All rights reserved.




7 Marzo 2020 alle 13:02 | Scrivi all'autore | | |

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