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Fase 2, quelli che… ripartono e come: videoconferenza protocolli sicurezza sanitaria per i settori turismo, commercio e servizi sociosanitari

di | in: dalla Regione Marche, Primo Piano, Web Tv

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Ancona, 2020-05-11 – Oggi videoconferenza stampa per presentare il nuovo sito internet del Turismo, strumento promozionale del brand Marche che va a completare il programma di Exit Strategy rivolto al sostegno del sistema turistico, il più colpito dall’emergenza sanitaria.

Intervenuti il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, l’assessore regionale al Turismo, Moreno Pieroni, l’assessora alle attività produttive Manuela Bora e il presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.

lunedì 11 maggio 2020  18:57

Ripartenze fase 2 – la giunta approva protocolli di sicurezza sanitaria per i settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari

Ripartenze fase 2 – la giunta approva protocolli di sicurezza sanitaria per i settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari

La giunta regionale ha approvato questa mattina una serie di protocolli per regolamentare le riaperture, nei settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari.

Ripartenze fase 2 – la giunta approva protocolli di sicurezza sanitaria per i settori del turismo, del commercio e dei servizi sociosanitari

 

I protocolli approvati riguardano: sicurezza negli hotel, sicurezza nelle strutture extralberghiere, campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari, commercio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati, commercio itinerante), somministrazione di alimenti e bevande (bar e ristoranti), commercio in sede fissa (negozi), tatuatori, sgombero cantine e solai, estetisti e parrucchieri (già comunicato in occasione della simulazione di venerdì 8 maggio). A breve saranno on line le relative delibere.

“Abbiamo approvato oggi – spiega il presidente Luca Ceriscioli – una serie di provvedimenti di regole e misure che potranno consentire la riapertura di molte attività in sicurezza. Oltre a quelle economiche, anche le attività sociali – dai centri diurni, ai servizi educativi ai centri antiviolenza e all’animazione per i bambini – anche per venire incontro ai genitori che tornano al lavoro e garantire servizi alle fasce deboli. Siamo quindi tra le prime Regioni ad aver varato le linee guida per ripartire con una Fase 2 che ha tenuto insieme sicurezza e prevenzione, esigenze delle categorie e dei cittadini, collegando in maniera interdisciplinare le diverse materie”.

Così il presidente della regione Luca Ceriscioli, ha annunciato, oggi in video conferenza stampa insieme al presidente dell’ANCI Marche Maurizio Mangialardi e agli assessori Moreno Pieroni e Manuela Bora, la predisposizione da parte della Regione Marche dei protocolli con le indicazioni per le diverse categorie economiche e sociali. Provvedimenti di cui nel pomeriggio si parlerà anche con il Ministro per gli Affari regionali, Boccia per essere pronti per il 18 maggio “secondo un calendario – ha proseguito Ceriscioli – che abbiamo concordato con enti e associazioni per dare il tempo ai titolari delle imprese di organizzarsi al meglio. Insomma abbiamo costruito le migliori condizioni in questa fase connettendo il profilo sanitario e quello economico. Un lavoro complesso e nessuna improvvisazione, ma un percorso qualificante che ci permette di tenere sempre sotto attenzione la curva dei contagi senza penalizzare chi ha già pagato molto in termini economici in questa emergenza. Attualmente siamo la prima Regione a più basso indice di contagi e chiediamo a tutti lo stesso comportamento responsabile fin qui tenuto per non dover ritornare a misure contenitive“.

“Grazie per il metodo di lavoro applicato dalla Regione – ha detto Maurizio Mangialardi –  per aver condiviso tutte le scelte con capacità di ascolto delle esigenze anche dei Comuni oltre che degli operatori, in costante confronto anche con le associazioni di categoria. E’ stato un lavoro faticoso, ma molto efficace che le strutture regionali hanno condotto in maniera esemplare e confidiamo che le linee guida delle Marche possano essere propedeutiche anche a quelle nazionali da parte del Governo. Un grande risultato, guidato dal criterio di calibrare le necessità dei territori e la sicurezza sanitaria.  Soprattutto con il settore Turismo, forse il più penalizzato, si è raggiunto un accordo che fa ben sperare per una riapertura meno penalizzante per gestori delle strutture e cittadini”.

L’assessora alle Attività produttive Manuela Bora ha annunciato che, dopo la positiva sperimentazione condotta nei negozi di parrucchieri e estetiste, sono completati anche i protocolli che interessano bar e ristoranti, mercati e negozi di abbigliamento dove saranno obbligatorie le mascherine e la sanificazione dei camerini di prova.  “Ho positivamente notato che tutti i soggetti interessati, oltre ad un grande senso di collaborazione, sono molto responsabili e sensibili al tema della sicurezza sanitaria e quindi possiamo sperare che questa ripartenza sia davvero all’insegna del rilancio. I nostri uffici nei prossimi giorni fino al 18 maggio saranno disponibili a fornire tutte le informazioni utili con personale dedicato“. L’assessora Bora ha anche sottolineato il ruolo fondamentale del servizio Salute della Regione per la stesura delle linee guida.

“Abbiamo lavorato in squadra – ha affermato Moreno Pieroni – con due assessorati determinanti per questa ripartenza, insieme con gli enti locali e associazioni di categoria. Una concertazione globale come poche altre Regioni per mettere a punto in tempo atti ufficiali. Per quanto riguarda il Turismo, per cui abbiamo definito e approvato 4 protocolli (alberghi, villaggi e campeggi, strutture extralberghiere, stabilimenti balneari), oggi abbiamo anche deciso di condividere queste linee guida con l’Emilia Romagna e l’Abruzzo per avere un’uniformità di messaggi e condizioni lungo la costa del medio Adriatico.  Tutto è ruotato attorno alla scelta fondamentale di riaprire la stagione estiva dal 29 maggio e abbiamo cadenzato le priorità – dai controlli per la balneazione da parte dell’ARPAM, agli accordi con le Capitanerie e con i Comuni – per garantire una riapertura in sicurezza. Fondamentale per tutte le strutture una sanificazione frequente delle attrezzature e dei servizi igienici, accessi in strutture che tengano conto del distanziamento sociale e così anche per piscine e posti ombrellone (10,5 metri quadrati per ognuno), la possibilità di utilizzare con ombrelloni le aree precedentemente destinate ad attività ludico ricreative. Sul tema spiagge libere abbiamo deciso che debbano rimanere tali consentendo una deroga (di competenza dei Comuni, così come il controllo delle persone che vi stazionano) per minime fasce di litorale (25-30 m) tra stabilimenti limitrofi. Siamo convinti che i marchigiani e i turisti debbano poter fruire delle spiagge libere e siamo contrari anche al pagamento di quote per accedervi“.

Pieroni ha anche annunciato che dal 18 maggio partirà la campagna promozionale della destinazione Marche, orientata a media e a una spinta digitalizzazione, mirata al turismo di prossimità ma anche con misure di incentivo per i Marchigiani all’estero e bonus vacanze. Per quanto riguarda la cultura (musei, biblioteche, ecc), lo spettacolo, gli eventi e le attrazioni turistiche, sono in fase di completamento i relativi protocolli.


Di seguito la sintesi dei protocolli approvati. Le relative delibere sono in fase di pubblicazione.

 

TURISMO – sintesi

 

Le regole generali:

  • Formazione e informazione del personale

–         Formare il personale

–         Renderlo riconoscibile (tesserino, maglietta staff o altro)

–         Dotarlo di dispositivi di prevenzione (mascherina, guanti, disinfettante etc.) da utilizzare in situazioni di necessità.

  • Comunicazione e informazione ai clienti

–         Affissione di poster e documenti ben visibili per informare i clienti sulle distanze e sui comportamenti da tenere

 

STABILIMENTI BALNEARI

  • Accesso allo stabilimento

–         Regolamentare l’accesso in modo da prevenire assembramenti

–         Informare il cliente di poter scaricare e utilizzare la “APP Immuni” usufruendo del servizio di Wifi gratuito Regionale

  • Distanza tra gli ombrelloni

–         L’area complessivamente destinata ad ogni ombrellone non può comunque essere inferiore a 10,50 mq

–         E’ consentita la possibilità di posizionare gli ombrelloni con distanza minima di 4,60 metri nella stessa fila e 3 metri tra le file per consentire eventualmente in caso di superamento delle condizioni critiche epidemiologiche e successivamente ad eventuale specifico provvedimento, l’inserimento di ulteriori ombrelloni a distanza di m.2.30 nella stessa fila.

–         Tra le dotazioni (sedie-lettini) di un ombrellone e quelle dell’ombrellone contiguo devono sempre essere rispettati almeno 1,50 metri.

–         Sotto gli ombrelloni, o altri sistemi di ombreggio, è fatto obbligo di osservare una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. L’obbligo è derogato per i soli membri del medesimo nucleo familiare ovvero conviventi (potrà essere richiesta un’autocertificazione).

  • Distanziamento dei lettini in spiaggia

–         i lettini posizionati singolarmente sulla spiaggia devono essere collocati orizzontalmente a distanza di almeno mt 2,00 l’uno dall’altro.

  • Attività ludico-sportive

–         Le attività ludico sportive potranno essere svolte solo se consentite dalle normative in vigore e comunque assicurando sempre il prescritto distanziamento sociale.

–         Il titolare dello stabilimento valuterà le modalità corrette per consentire le attività ovvero il divieto delle medesime.

–         Le aree gioco bambini potranno essere allestite e utilizzate solo assicurando la vigilanza al rispetto delle norme di distanziamento in vigore.

–         L’utilizzo delle piscine eventualmente presenti all’interno degli stabilimenti può essere consentito solo in funzione di una limitazione di accessi, di ricambio frequente dell’acqua

–         Per le piscine interne agli stabilimenti è consentito l’ingresso massimo a n.4 persone ogni 10 mq. All’interno della piscina va comunque rispettato il distanziamento.

–         Aree comuni vanno organizzate in modo da rispettare sempre il distanziamento interpersonale

–         Possibilità di derogare temporaneamente da parte dei Comuni al piano spiagge consentendo in via provvisoria l’utilizzo delle aree destinate alle attività ludico-sportive con zone ombreggianti, tavoli, ombrelloni rispettando le distanze sopra indicate) mediante comunicazione al Comune.

  • Pulizia e sanificazione

–         Pulizia giornaliera delle aree comuni

–         Sanificazione delle attrezzature (ombrelloni, lettini, sdraie etc.) ad ogni cambio di cliente

–         Obbligo di utilizzare le attrezzature con proprio telo da mare

–         Obbligo di dotare i servizi igienici di dispenser con igienizzante all’ingresso

–         Obbligo di pulizia regolare e frequente dei servizi igienici in base ai flussi.

–         L’utilizzo delle docce è preferibile all’aperto (è consigliata la limitazione delle cabine-doccia singole)

  • Utilizzo di fasce di spiagge libere

I Comuni possono valutare di assegnare in concessione temporanea le fasce di spiaggia libera di lunghezza massima pari a 25 metri lineari contenute tra due spiagge in concessione ovvero fasce di spiaggia libera confinanti con una singola concessione balneare per un massimo di 12 metri al fine di attrezzarle garantendone il corretto utilizzo in coerenza con le presenti linee guida

  • Servizi bar e ristorazione

–         Il servizio di bar e ristorante segue le linee guida prescritte per la categoria

–         Potrà essere organizzato un servizio di prenotazione bar o ristorante mediante dispositivi informatici e consegna diretta all’ombrellone.

 

SPIAGGE LIBERE

I Comuni dovranno garantire l’adozione di misure di mitigazione del rischio analoghe a quelle previste per gli operatori/gestori degli stabilimenti, incluse, in particolare, la regolamentazione degli accessi per evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale; l’informativa e il rispetto delle misure di mitigazione di rischio da parte dei bagnanti; le procedure di pulizia e sanificazione delle eventuali attrezzature promiscue presenti, come i servizi igienici; il controllo del rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge.

Dovrà essere assicurato il distanziamento fisico in ogni circostanza e la posa di ombrelloni, lettini, sdraie, teli da mare etc. da parte di privati cittadini dovrà rispettare la distanza minima di mt 3,50 da palo a palo per gli ombrelloni e di mt 2,00 tra i lettini, sdraie, teli da mare etc..

Il distanziamento fisico può essere derogato per le persone facenti parte del medesimo nucleo familiare o conviventi fornendo apposita documentazione se richiesta.

 

HOTEL

Accoglienza alla reception.

Per agevolare le procedure di check-in, si inviteranno gli ospiti a inviare copia del documento e ogni altra richiesta per via telematica, prima di arrivare in hotel. La consegna delle chiavi avverrà al bancone, dove il personale dell’albergo indosserà l’apposita mascherina chirurgica e chiederà il rispetto della distanza di sicurezza.

In caso di gruppi la procedura di check in verrà effettuata dal solo capofamiglia o capogruppo.

Sarà consigliato tenere le chiavi per tutto il soggiorno, senza riconsegnarle alla reception a ogni spostamento.

Inoltre, si preferirà il pagamento con Card contactless, più rapido e sicuro.

 

Pulizie in camera

Per assicurare il massimo dell’igiene, potrebbero essere rimossi arredi quali tappeti e cuscini, nonché tutte le decorazioni che non sono facilmente sanificabili.

Le pulizie verranno effettuate quotidianamente, con igienizzazione accurata di ogni superficie a rischio.

 

 

 

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