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Parrocchia Sacra Famiglia solidale: inizio fase 2 situazione più gestibile ma c’è ancora tanto da fare

di | in: Primo Piano, Web Tv

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Iniziativa parrocchia Sacra Famiglia: in un mese distribuiti oltre 600 pacchi a 500 famiglie, l’equivalente di circa 12 mila euro in alimenti e 2400 euro in buoni alimentari.

San Benedetto del Tronto – 770 litri di latte, 550 pacchi di biscotti, 200 litri d’olio, 400 kili d farina, 1100 kili tra pasta e riso, 300 kili di carne fresca, 350 kili di frutta e verdura, 150 kili di omogeneizzati per bambini ed anziani. Questi sono alcuni numeri degli alimenti distribuiti durante l’iniziativa straordinaria che la parrocchia Sacra Famiglia ha messo in campo da fronte dell’emergenza alimentare legata al del covid19 nel mese di aprile 2020.

A causa di già note restrizioni, il parroco don Francesco Ciabattoni promuove l’iniziativa “Amare e pregare”, si fa portavoce di un sommerso grido d’aiuto ed lancia un appello tramite social.
“Con il viceparroco, abbiamo deciso di tassare il nostro stipendio, mettendolo a disposizione delle famiglie bisognose.” – racconta don Francesco – “Abbiamo organizzato turni di due ore ciascuno e ci siamo dati il cambio per consegnare i pacchi alimentari in fondo alla chiesa e raccogliere quelli che venivano consegnati. In poco tempo il flusso di persone è aumentato cosí come le richieste di aiuto.”

Il parroco ha ritenuto opportuno cosí coinvolgere i parrocchiani, volontari per la raccolta dei beni di prima necessità e per lo smistamento.

“Le entrate non erano però sufficienti: una maggiore liquidità era necessaria per l’acquisto di alcuni prodotti di base.”
E’ bastato poco. Don Francesco lancia un nuovo appello social e dal giorno successivo arrivano le prime offerte e i primi volontari.

Dal 1 aprile al 30 il complesso della Sacra Famiglia è presidio territoriale per la raccolta e la distribuzione di generi di prima necessità per la zona sud del Comune di San Benedetto del Tronto. La settimana precedente la Pasqua bussano alle porte della parrocchia 200 famiglie.

“I bisognosi hanno mostrato dignità, umiltà, pazienza, rispetto dei divieti di assembramento e delle distanze di sicurezza.” – prosegue don Francesco – “Non abbiamo chiesto nemmeno un documento e nessuno si é approfittato della disponibilità. Ogni pacco famiglia conteneva: mascherina, gel igienizzante, latte, pasta, riso, pane, pomodoro, olio, biscotti, tonno, legumi, zucchero, farina, un buono per l’acquisto di carne fresca, frutta e verdura. A Pasqua anche colomba e uovo. Molti stentavano a credere che fosse gratuito e per tutti. Abbiamo raccolto tante storie commoventi, abbiamo cercato di trasmettere il conforto di Dio. L’uso delle mascherine, mostrando i solo occhi, rendevano le lacrime ancora più evidenti.

Ogni giorno, singolarmente e in forma anonima, alcuni parrocchiani hanno portato, in fondo alla chiesa, generi alimentari. Altri hanno lasciato offerte in denaro personalmente al parroco o tramite bonifico. Altri ancora hanno donato il proprio tempo (6 volontari ogni 2 ore tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19). Solo Dio poteva rendere tutto questo possibile.”
Ecco i numeri dell’iniziativa: 17.585,00 euro raccolti in offerte in denaro, 850 euro di buoni spesa, 60 pasti caldi, oltre 70 quintali di alimenti, mascherine e gel igienizzante. In un mese, sono stati distribuiti oltre 600 pacchi a 500 famiglie, l’equivalente di circa 12 mila euro in alimenti e 2400 euro in buoni alimentari. 1680 euro le ore lavorative offerte.
“Tutto questo é stato possibile grazie ai volontari, ai benefattori, alle aziende private e agli enti del terzo settore tra cui la Caritas diocesana, il Banco Alimentare – magazzino di San Benedetto del Tronto, i Cavalieri di San Giuseppe, FISA (federazione Italiana Salvamento Acquatico) nella sua responsabile Iole, Dienpi s.r.l., Onova, Panificio Mariani, Barilla, Bazar dell’Assassino, MD, Tigre presso La Fontana, Macelleria Croci, Frutta e Verdura Libbi, Sisteco, Molino Rastelli, IPSA, l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e tantissimi altri che hanno chiesto l’anonimato.”
All’inizio della fase 2, la situazione è più gestibile ma non ancora normale. A maggio, l’iniziativa prosegue con una formula diversa: la consegna dei generi alimentari avviene martedì, il giovedì ed il sabato in orario 9/13 e 15/19. Per i contributi economici: IBAN PARROCCHIA SACRA FAMIGLIA: IT86T0847424403000000007563, per quelli alimentari ogni giorno in parrocchia meglio nei giorni di apertura.

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5 Maggio 2020 alle 18:24 | Scrivi all'autore | | |

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