Ripristino del “Madonna del Soccorso”, dopo la Dgr 523/20 nessuna scusa

Ripristino del “Madonna del Soccorso”, dopo la Dgr 523/20 nessuna scusa

Dopo la Dgr 523/20 nessuna scusa può ostare al ripristino dell’indispensabile ospedale costiero

 

San Benedetto del Tronto, 2020-05-07 – Riceviamo dal Comitato Civico “Salviamo il Madonna del Soccorso” e pubblichiamo integralmente

È stata appena pubblicata la DGR 523/20 “Piano di riorganizzazione delle Attività di Ricovero ed Ambulatoriali presso le Strutture ospedaliere”.

A pagina 6 dell’Allegato A si legge: “Strutture pubbliche con percorsi Covid riattivabili in emergenza epidemica”: “Presidio Unico di Area Vasta 5 stabilimento di San Benedetto del Tronto e sezione distaccata (ex malattie infettive) presso stabilimento di Ascoli Piceno”.

Ora appare finalmente chiaro che anche l’ospedale di Ascoli dovrà necessariamente prendere pazienti Covid, in quella struttura di 21 posti letto con respiratori, di cui parlava il direttore Milani il 16 marzo e fino ad oggi mai occupata. Inoltre, poiché i pazienti saranno ricoverati al Mazzoni potranno evidentemente anche recarsi al Pronto Soccorso dello stesso ospedale per essere visitati.

Come dice la Casini, che era presente, ha firmato la delibera e quindi è pienamente d’accordo con questa decisione, la Regione parla per atti e gli atti si applicano alla lettera. Almeno su una cosa siamo d’accordo, signora. Procediamo senza indugi. Cominciando dall’incontro promesso dalla Casini con il direttore sanitario Sansoni sui 43 posti letto, reparto per reparto, mancanti a San Benedetto. Con molti testimoni, anche televisivo, tanto non c’è nulla da nascondere.

07/05/20 Il Presidente del Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”

Dott. Nicola Baiocchi

allegato: DGR523

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