dalla Regione Marche

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martedì 23 giugno 2020  12:17

ART. 20 D.L.189/2016 – Bando per Interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 – applicazione Aiuto di Stato e proroga presentazione domande sostegno

Con Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Agroalimentari n. 316 del 19 giugno 2020 è stata prevista l’applicazione del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” a valere sul regime notificato SA.57021 (2020/N), approvato con Decisione C(2020) 3482 FINAL COVID 19 REGIME QUADRO ed è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande a valere sul bando “Interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016”, approvato con DDS n. 503 del 13-11-2019 e successivamente modificato con i DDS 552/2019, DDS n. 17/2020, DDS 114/2020 e DDS 268/2020.

Il nuovo termine per la presentazione delle domande è il giorno 30 luglio 2020 ore 13.00

Per maggiori informazioni vai alla pagina dedicata al bando

Emergenza Covid-19 e zootecnia Marche, le opportunità per gli allevatori prevista dalla Regione. Casini: “Aiuti per ripartire e rafforzare un settore strategico della nostra agricoltura”

Un ventaglio di iniziative a sostegno del settore zootecnico marchigiano. Sono diverse le opportunità che la Regione sta offrendo agli allevatori per superare la crisi economica innescata dal coronavirus. “Sono aiuti che mettiamo a disposizione di un comparto economico che rappresenta un pilastro dell’agricoltura marchigiana e una fonte di reddito insostituibile per le aree interne. Gli allevatori garantiscono un importante presidio per assicurare la valorizzazione e la conservazione del paesaggio, la conservazione dei suoli, il contenimento del rischio idrogeologico”, afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Tra le misure proposte, si segnala il bando (scaduto il 22 giugno) per indennizzare gli ovinicoltori delle perdite economiche dovute alla mancata vendita degli agnelli nel periodo pasquale. Sono pervenute oltre 300 domande, con richiesta di 300 mila euro di contributi, a fronte dei 250 mila stanziati. Gli indennizzi premiano, con un rimborso più elevato, le pecore iscritte al circuito “Agnello del Centro Italia”. Un altro bando, ancora aperto (scadrà il 30 giugno), compenserà i produttori di latte bovino, bufalino e ovicaprino per la mancata vendita o trasformazione del prodotto. A disposizione ci sono 600 mila euro, con possibilità di sommare i contributi fino a 20 mila euro per azienda. Gli indennizzi sono maggiori per la filiera del latte di qualità QM. Venerdì 19 giugno è stato aperto un ulteriore bando, con uno stanziamento di 450 mila euro, per garantire la ripresa e lo sviluppo degli allevamenti bovini da carne di qualità (vitelli nutriti con latte materno, poi erba e fieno). L’importo maggiore verrà riconosciuto per le nutrici di razza bovina marchigiana. Altri bandi, poi, a beneficio delle zone terremotate, rientrano nel quadro degli aiuti per l’emergenza Covid-19. “Abbiamo voluto rafforzare le agevolazioni a favore dei tanti allevatori di bovini ed ovicaprini, sia del settore latte che carne, provati dall’emergenza Covid-19 – commenta Casini – Abbiamo semplificato le modalità di presentazione delle domande (eliminando ogni documentazione da allegare), la modalità di calcolo, facendo riferimento a contributi a capo. Abbiamo inoltre fatto confluire tutti i contributi nel Quadro temporaneo degli aiuti per l’emergenza Covid-19 e quindi siamo usciti dal regime Ue del de minimis (tetto massimo delle agevolazioni) che, per molte aziende, risulta troppo vincolante. Sono settori strategici dell’agricoltura marchigiana e, in questa fase storica, la Regione deve essere vicina a chi è più in difficoltà”.

Disagi tratto marchigiano A14, la vicepresidente Casini torna a sollecitare il ministro De Micheli

 

La scuola marchigiana al centro dell’odierna seduta dell’Assemblea legislativa. L’assessore Bravi: “Cinque anni intensi di impegno della Giunta regionale”. Appello a presidi e genitori: “Difendiamo la libertà di educazione”

“Cinque anni intensi di lavoro, per garantire una scuola marchigiana capace di educare e non solo istruire!”. È stato il filo conduttore dell’intervento dell’assessore Loretta Bravi, in Consiglio regionale, nell’ambito di una serie di mozioni dedicate al mondo scolastico. Un quinquennio, ha detto, che ha visto la Giunta regionale “impegnata a salvaguardare e rafforzare la scuola marchigiana, portandola all’attenzione dei tavoli nazionali dove vengono prese le decisioni e dove si gioca il futuro educativo delle nuove generazioni”. Le principali questioni affrontate, essenziali per il sistema educativo marchigiano, acuite dall’emergenza Covid-19 – ha ricordato – hanno riguardato la criticità degli organici e la tutela dell’autonomia scolastica, il contrasto all’istituzione delle cosiddette “classi pollaio”, l’organico di emergenza per dare stabilità e continuità alla scuola in tutto il territorio regionale. Impegno ribadito anche nelle questioni legate all’inizio delle lezioni del prossimo anno scolastico, all’applicazione delle linee guida ministeriali, alla sicurezza scolastica, all’insostituibile ruolo della scuola nel rilancio delle zone terremotate a servizio delle comunità locali. “L’attività dell’assessorato regionale all’Istruzione ha sempre privilegiato il mantenimento delle autonomie scolastiche, la salvaguardia delle scuole di prossimità nelle aree interne. Attendiamo, a ore, le linee guida ministeriali sull’avvio del nuovo anno scolastico con la definizione di regole sicure per la salute e per l’efficacia didattica – ha detto l’assessore Bravi – Teniamo alta la guardia, come sempre abbiamo fatto. Invito i presidi a sostenere, senza timori e titubanze, l’impegno regionale che, in cinque anni, ha collocato la scuola al centro della propria azione. Ai genitori chiedo di mantenere le iscrizioni dei figli senza cadere nel tranello di convogliarsi in altri corsi per soddisfare mere esigenze numeriche. È in pericolo il diritto sacrosanto della libertà di educazione. Il distanziamento Covid ha purtroppo evidenziato un tema educativo, non solo sanitario. Chiediamo, pertanto, come Regione, che vengano predisposte classi con un numero giusto di ragazzi, per poter educare e non solo istruire”.

 

 

LE COMPETENZE DEI PROFESSIONISTI MEDICI E SANITARI: UN WEBINAR SULL’ALFABETIZZAZIONE SANITARIA

 

Lo sviluppo di un programma formativo per gli studenti universitari di medicina e delle professioni sanitarie per migliorare le competenze e ottenere un impatto positivo sull’intero sistema salute è il tema del confronto in webinar che si terrà il prossimo 29 giugno dalle 10:30 alle 12:30 organizzato da ARS e Servizio Sanità della Regione Marche.

La tematica è al centro del Progetto Europeo finanziato dall’ERASMSUS+ IMPACCT (Improving Patient-centered Communication Competencies: To build professional capacity concerning health literacy in medical and nursing education).

“La Regione Marche – sottolinea Lucia Di Furia, dirigente del Servizio salute – è l’unico partner italiano del progetto e l’interesse e la collaborazione mostrate dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche hanno permesso di sperimentare con ottimi risultati il materiale e i metodi didattici sviluppati dai partner del progetto”.

Durante il webinar dal titolo “Competenze di alfabetizzazione sanitaria nei curricula dei professionisti medici e sanitari per migliorare l’efficacia del sistema salute: strategie a confronto” sarà anche illustrato un documento politico che racchiude raccomandazioni per integrare le competenze di alfabetizzazione sanitaria nella formazione universitaria, stimolando il confronto tra i portatori d’interesse.

L’alfabetizzazione sanitaria, e lo sviluppo di interventi volti a migliorarla, è particolarmente necessaria in relazione alla pandemia di COVID-19 che nelle Marche ha visto l’età media dei pazienti pari a 74,92 anni e circa il 16% degli ospedalizzati nella classe d’età 80-84 anni. Per questa fascia di popolazione sono fondamentali le capacità relazionali e di comunicazione.  “La Regione Marche – prosegue Di Furia – crede fortemente in questi aspetti e lavora già da alcuni anni al tema della HL, tanto da inserirla come priorità nel Piano Socio-sanitario 2020-2022. L’alfabetizzazione sanitaria è un aspetto trasversale che tocca ognuno di noi, come cittadini, politici, amministratori e professionisti sanitari, sia presenti che futuri. Ciascuno può contribuire a creare un circolo virtuoso per sostenere la salute e la cura delle persone”.

 

E’ possibile iscriversi (gratuitamente) al webinar tramite il seguente link: https://www.promisalute.it/servizi/eventi/cerca_fase03.aspx?ID=3339&categoriaVisualizzata=2

 

Ulteriori informazioni sul progetto: http://healthliteracycentre.eu/impacct/.

Per le richieste è possibile scrivere a: roberta.papa@regione.marche.it o roberto.penna@regione.marche.it

 

MANOVRA DA 210 MILIONI, FABIO URBINATI (IV): “SERVONO PRECEDURE PIU’ SEMPLICI E SNELLE”

Intervento critico nei confronti della Giunta del capogruppo regionale di Italia Viva. Modalità per l’accesso alle risorse troppo complicate soprattutto per le fasce deboli. Evidenziate forti difficoltà da parte di coloro che richiedeono i contributi per l’affitto

“Procedure più semplici e alla portata di tutti per chiedere i contributi messi a disposizione con la manovra regionale da oltre 210 milioni”. A sollecitarle è il capogruppo di Italia Viva, Fabio Urbinati, fortemente critico rispetto ai criteri e le modalità messe in campo dalla Giunta per l’assegnazione delle risorse. “Chiediamo al Governo regionale – afferma – che venga dato seguito al chiaro e inequivocabile atto di indirizzo approvato dal Consiglio regionale insieme alla manovra dove si chiedevano procedure rapide e semplificate per l’assegnazione dei finanziamenti”. E ancora: “Italia Viva si è preoccupata sin dall’inizio – prosegue l’esponente renziano – che venissero utilizzate modalità semplici e snelle per l’erogazione dei contributi, soprattutto per quelle categorie maggiormente in sofferenza, per le fasce più deboli che hanno difficoltà ad istruire anche una semplice pratica telematica; come gli anziani, i disabili, o coloro che devono far richiesta di un contributo per l’affitto, per i quali è previsto solo l’accesso con lo Spid, l’identità digitale unica che ancora ben pochi posseggono, e che in molti hanno difficoltà ad attivare, non avendo dimestichezza con interfacce web e percorsi informatici. Chiediamo al Governo regionale, dunque, di provvedere immediatamente – conclude Urbinati – con procedure più semplici possibili, avvalendosi della collaborazione di associazioni e sindacati del settore così come alcuni comuni hanno recentemente fatto.

 

 

INDENNIZZI PER LE STRUTTURE TURISTICHE E TEST RAPIDI NEI PRESIDI SANITARI,

IL CONSIGLIO APPROVA MOZIONE DI ITALIA VIVA

Via libera unanime per l’atto di indirizzo presentato da Fabio Urbinati. Prevista l’istituzione di un fondo ad hoc con risorse destinate a risarcire le attività ricettive costrette a chiudere nel caso un turista ospite risulti positivo al Covid 19. Il capogruppo regionale di Iv: “Vicini a un comparto che non può rischiare di subire ulteriori perdite economiche”

 

Indennizzi per le strutture ricettive costrette a chiudere in seguito al rilevamento di positività al Covid-19 tra i turisti ospiti e fornitura di test rapidi nei presidi sanitari, con priorità a quelli nelle località turistiche, volti a un rapido accertamento di casi di Coronavirus. E’ quanto si chiede alla Giunta regionale attraverso una mozione proposta dal capogruppo di Italia Viva, Fabio Urbinati, approvata dall’Assemblea legislativa all’unanimità dopo essere stata rinviata nel corso della precedente seduta per mancanza del numero legale. “Abbiamo ritenuto opportuno sollecitare il Governo regionale a un impegno concreto nei confronti delle attività ricettive – spiega il consigliere Iv – che si potrebbero vedere costrette a chiudere in seguito al rilevamento della positività al Covid di un ospite. Il comparto turistico già gravato dalla crisi non può assolutamente permettersi ulteriori danni economici. E la mozione approvata oggi va in questa direzione prevedendo l’attivazione di un fondo regionale ad hoc destinato a risarcire chi dovrà interrompere l’attività di accoglienza a causa della presenza nella struttura di casi di positività al virus”.

Nell’atto si ricordano le linee guida operative emanate dalla Giunta per la prevenzione, gestione, contrasto e controllo dell’emergenza epidemiologica nelle strutture ricettive alberghiere e le misure da adottare per ridurre al minimo il rischio contagio. Sul fronte della sanità la mozione sollecita l’Esecutivo regionale a potenziare “i doppi percorsi di accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle città marchigiane che tradizionalmente accolgono il maggior numero di turisti, e a fornire ai presidi ospedalieri sul territorio test rapidi volti a consentire il veloce accertamento dell’eventuale positività a Covid-19 con priorità alle strutture operanti nelle località con maggior afflusso di turisti”. La mozione proposta da Italia Viva è l’ultima di una serie di azioni portate avanti dal partito di Renzi per sostenere il settore del turismo, tra i più rilevanti per l’economia regionale. “E’ necessario mettere in campo ogni atto possibile – conclude Urbinati – a sostegno di questo comparto e per riuscire a recuperare una stagione turistica avviata tra mille difficoltà dovute all’emergenza epidemiologica”.

APPROVATO IL RENDICONTO 2019 DEL CONSIGLIO REGIONALE

Via libera a maggioranza da parte dell’Assemblea legislativa. Avanzo di amministrazione di oltre un milione di euro. Durante la legislatura 165 sedute consiliari, 220 riunioni dell’Ufficio di Presidenza, 281 della prima commissione, 221 della seconda, 196 della terza, 202 della quarta e 44 del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche

Approvato a maggioranza il Rendiconto finanziario 2019 del Consiglio regionale. Soddisfazione da parte del Presidente Antonio Mastrovincenzo che ha sottolineato come nell’intera legislatura il Consiglio abbia “risparmiato complessivamente 4,4 milioni di euro. La politica di concretezza e trasparenza che fino ad oggi abbiamo portato avanti ci permette di tracciare un bilancio molto positivo e crediamo di aver posto solide basi anche per il futuro” .

Ad illustrare nel dettaglio i risultati raggiunti nell’esercizio finanziario concluso il Vicepresidente Renato Claudio Minardi. “In questi anni il Consiglio regionale si è sempre caratterizzato – ha spiegato – per una gestione improntata sul massimo rigore e sobrietà nella consapevolezza che ogni euro speso appartiene ai cittadini marchigiani ai quali dobbiamo quotidianamente rispondere”. Nel complesso il bilancio del Consiglio regionale per il 2019 si attesta a circa 17,964 milioni di euro. “Grazie a una gestione virtuosa e attenta – ha proseguito Minardi – si è registrato un avanzo libero di amministrazione di 1,080 milioni che potranno essere restituiti alla comunità in termini di migliori servizi”.

Nel corso della sua lunga relazione il Vicepresidente ha evidenziato le voci più importanti di risparmio, dalla riduzione delle spese di funzionamento, al taglio dei fondi ai gruppi consiliari avviato con la legge 9 del 2016. In primo piano anche i numeri legati all’attività svolta durante la legislatura, che si è caratterizzata per 165 sedute consiliari, 220 riunioni dell’Ufficio di Presidenza, 281 della prima commissione, 221 della seconda, 196 della terza, 202 della quarta e 44 del Comitato per il controllo e la valutazione delle politiche. L’Assemblea legislativa si è confermata, inoltre, primo editore della regione, con 120 titoli pubblicati in cinque anni nella collana “I Quaderni del Consiglio regionale” .

Anche il Vicepresidente Piero Celani ha parlato di rendiconto “molto sobrio” che ha rispecchiato “l’andamento di questa legislatura che ha dovuto affrontare innumerevoli difficoltà. Basti pensare al terremoto del 2016 e all’emergenza epidemiologica degli ultimi mesi. Sono in genere sempre critico – ha proseguito – quando si presentano avanzi di gestione corposi perché significa che non c’è stata una gestione incisiva. Ma qui devo derogare, non poteva essere fatto altrimenti”. E ancora: “La presenza attraverso iniziative specifiche di approfondimento sui temi attuali quali il rapporto con l’Europa e il post- sisma tra i momenti più significativi dell’attività istituzionale”.

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