dalla Regione Marche

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Pronto il bando di assegnazione degli aiuti a compagnie aeree per nuove rotte con le Marche

Ceriscioli: “Risorse e opportunità per sostenere il turismo dopo l’emergenza Covid”

È pronto e sarà pubblicato nei prossimi giorni, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il bando pubblico della Regione Marche per l’assegnazione di aiuti a compagnie aeree che intendano avviare nuove rotte di collegamento con l’aeroporto delle Marche, sia a fini turistici, sia a fini di servizio degli abitanti della Regione. L’investimento previsto è di 13,5 milioni di euro suddiviso in tre anni: 1,5 milioni nel 2020, 6 milioni nel 2021 e 6 milioni nel 2022. “Mentre stiamo mettendo in campo risorse per sostenere nell’immediato il turismo marchigiano dopo l’emergenza Covid -afferma il presidente Luca Ceriscioli – continuiamo a implementare anche una politica strutturale e di prospettiva per creare nelle Marche condizioni stabili e durature di sviluppo, potenziando l’aeroporto con l’offerta di ulteriori voli che saranno fondamentali per il nostro territorio. La notizia del bando arriva oggi, proprio nel giorno in cui sono stati emanati i primi decreti per la liquidazione di 163 domande per 408.000 € relativa alla misura 1 della nostra piattaforma 210, dedicata al sostegno degli operatori e delle imprese del settore turismo, che ha già fatto registrare quasi 3000 domande”. L’aiuto all’avviamento avverrà tramite un finanziamento diretto al vettore che avrà presentato, per ciascuna rotta, la proposta tecnico economica più vantaggiosa in termini di servizi offerti e numero dei passeggeri potenzialmente interessati, che permettono lo sviluppo del traffico aereo da e per le Marche. Le rotte individuate dalla Regione Marche per l’attivazione dei voli coprono l’intero sistema europeo delle rotte disponibili e nello specifico sono: Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, altri aeroporti italiani, Gran Bretagna/Irlanda, Nord Europa (Finlandia, Norvegia, Svezia, Olanda, Danimarca, Germania), Europa Occidentale (Francia, Svizzera, Spagna, Portogallo), Europa orientale (Bulgaria, Ungheria, Romania, Polonia), Balcani, altre rotte all’interno dello spazio aereo comune europeo.

Operatori sanitari: il presidente Ceriscioli riceve, a Palazzo Raffaello, una delegazione della Fials Marche

Il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha ricevuto, a Palazzo Raffaello, una delegazione della Fials Marche nell’ambito della maratona, promossa dal sindacato in tutte le regioni, contro il disagio degli operatori sanitari. Nelle Marche sono previste quattro tappe a sostegno del rilancio del servizio sanitario nazionale. La delegazione era composta da Claudio Acacia e Luciana Porcelli (segreteria regionale) e da Luigi Ionna (segretario territoriale di Ancona). All’incontro ha partecipato la dirigente del servizio Salute Lucia Di Furia. “Non è una manifestazione contro la Regione Marche, tutt’altro, ma a sostegno della valorizzazione del ruolo degli operatori sanitari, prima eroi poi dimenticati dal Governo. Alla Regione chiediamo di essere convocati ai tavoli come Federazione italiana autonoma lavoratori sanità, perché siamo rappresentativi degli operatori del settore e quarta rappresentanza sindacale per adesioni”. Il presidente ha approfondito con la delegazione le questioni sollevate, nel corso di un confronto definito “costruttivo” dalle parti. I temi sollevati da Fials Marche sono quelli della piattaforma nazionale. Spaziano dal rinnovo di “un contratto dignitoso, unico tra pubblico e privato”, a una “maggiore gratitudine da riconoscere agli operatori che si sono spesi durante l’emergenza Covid-19”. Le richieste della Fials prevedono anche un aumento dei posti letto ospedalieri, un piano straordinario di assunzioni, l’applicazione del contratto della sanità ai lavoratori dei servizi appaltati.

 

Area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese, Cesetti scrive a De Micheli: “Intervenga sul suo ministero che all’evidenza fatica a produrre fatti per le priorità infrastrutturali”

L’assessore alle Aree di crisi, Fabrizio Cesetti, ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli sollecitando un intervento sulle criticità  che interessano il sistema stradale e autostradale dell’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese. Dopo l’incontro del 30 gennaio scorso al Mit, e dopo un periodo di sospensione a causa della pandemia da Covid 19, scrive Cesetti “devo rilevare, con un certo disappunto istituzionale, che ad oggi i suoi Uffici non hanno comunicato gli esiti degli approfondimenti ritenuti necessari in merito alle richieste avanzate da Regione Marche nella relazione consegnata in occasione dell’incontro”.

Il Gruppo di Coordinamento e Controllo dell’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese, riunito il 6 febbraio 2020 nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, nel validare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale, è stato costretto, per quanto riguarda le infrastrutture, a rinviare alla costituzione di un Tavolo istituzionale e ad un addendum all’Accordo di programma. “Come sottolineato da questo Assessorato – continua Cesetti –  la progettualità per le imprese sottesa alla strategia dell’area di crisi non può essere ulteriormente ritardata dagli atteggiamenti del Suo Ministero che, all’evidenza, fa fatica ad assumere impegni precisi e a produrre fatti nei confronti dei territori”. In assenza delle misure infrastrutturali da realizzare “qualsiasi strategia perderà di credibilità ed efficacia in quanto carente di una delle leve necessarie su cui puntare per attrarre investimenti e rilanciare l’area di crisi – rimarca l’assessore – E questo è tanto vero che per le mancate risposte forte è stata, ed è, la delusione nei territori che soffrono di forti e non più sostenibili criticità che interessano il sistema stradale e autostradale e che penalizzano la mobilità dei passeggeri e il trasporto merci.

Pertanto Le sarò grato, Signor Ministro – conclude Cesetti – se vorrà dare disposizioni per far comunicare le determinazioni del Ministero delle infrastrutture in ordine alle priorità infrastrutturali assolutamente necessarie per dare credibilità ed efficacia al Progetto di Riconversione e Riqualificazione dell’area di crisi complessa del distretto Fermano-Maceratese, di cui all’accordo di programma già approvato dalla Giunta regionale con Dgr 223 del 24 febbraio 2020”.

In allegato la relazione sugli interventi infrastrutturali necessari per l’Area di crisi industriale complessa del distretto Fermano-Maceratese già consegnata al Mit in occasione dell’incontro del 30 gennaio 2020: relazione_area_crisi_ind .

 

 

Proroga e Rimodulazione dell’ Accordo di programma “Antonio Merloni”. Cesetti: “Intensificata la strategia di sostegno alla filiera dell’elettrodomestico”

 

Un nuovo accordo per la reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni. “Una strategia di sostegno più efficace alla filiera dell’elettrodomestico” commenta  l’assessore alle Aree di crisi Fabrizio Cesetti annunciando il nuovo Atto integrativo tra la Regione Marche, la Regione Umbria e il Ministero dello Sviluppo economico (MISE) approvato lunedì 22 giugno che disciplina gli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del gruppo A.Merloni.

“Grazie a questo nuovo accordo – dichiara l’assessore – abbiamo la possibilità di sostenere per la seconda volta un consistente piano di rilancio del territorio che interessa ben 56 comuni marchigiani ricompresi in tre province: Ancona, Macerata e Pesaro. La rimodulazione dell’Accordo, infatti, poggia su una mole significativa di risorse residue statali, pari a 12,6 mln euro, che andranno a sostenere, con un nuovo Avviso della legge 181/89, nuovi investimenti, ampliamenti e diversificazione della produzione. La Regione Marche cofinanzierà l’Accordo con un’ulteriore iniezione di risorse del proprio bilancio, pari a circa 1,8 milioni di euro, per politiche attive del lavoro come il sostegno all’autoimprenditorialità e all’occupazione, la formazione e la riqualificazione del personale”.

Stante il perdurare delle difficoltà della filiera “del bianco”, l’accordo non solo viene prorogato fino al 18 marzo 2022 ma accoglie le istanze emerse nella fase di concertazione con le parti sociali e veicolate dalla Regione al Comitato di coordinamento presso il MiSE sin da marzo 2020, per un progetto di riqualificazione complessiva dell’area. La finalità è duplice: focalizzare meglio gli obiettivi di rilancio dell’area e avere più tempo per realizzarli attraverso nuovi bandi nazionali e regionali.

“Nel corso dell’attuazione dell’Accordo di Programma, siglato per la prima volta nel 2010 ma in veste definitiva nel 2015 – chiarisce Cesetti  – le misure di cofinanziamento regionale hanno conseguito risultati positivi in termini di investimenti nuovi e su imprese esistenti e di occupazione creata, mentre lo strumento nazionale ha manifestato i propri limiti. Oggi, anche grazie al lavoro svolto dalla Regione Marche, che è sempre stata tra le Amministrazioni capofila nell’interlocuzione con il MISE, si è approdati ad una rivisitazione dell’intero impianto per renderlo fruibile anche ad imprese di dimensioni più circoscritte: come noto, l’abbassamento della soglia minima di investimento a 1 milione di euro, l’accesso anche alle aggregazioni di imprese, l’ampliamento delle spese ammissibili, la previsione, in sede di valutazione, di criteri premiali per progetti che contemplano un alto livello di digitalizzazione; la flessibilità nella scelta del mix di agevolazione contributo in conto capitale – mutuo agevolato, la possibilità di cumulo con altre agevolazioni, sono solo alcune delle novità della normativa approvata a fine agosto dello scorso anno dal Ministero dello Sviluppo economico, e dettagliata con circolare del gennaio di quest’anno”.

 

 

Covid 19, rimborsi agli utenti del trasporto pubblico locale, Sciapichetti: “Ci siamo, iniziano le procedure per il ristoro”

 

“Iniziano le procedure per il ristoro degli utenti che non hanno potuto usare i mezzi pubblici a causa del Covid”: lo annuncia con soddisfazione l’assessore ai Trasporti Angelo Sciapichetti che spiega: “Dopo un lungo confronto tra le parti, regionali e nazionali, dovuto anche ad una norma largamente interpretabile che potrebbe cambiare nel suo iter di conversione in legge, abbiamo messo a punto un modello marchigiano. La Regione ha voluto fare un lavoro di coordinamento per ottenere modalità di ristoro comuni a tutti i cittadini marchigiani e non creare disparità. Considerando anche le posizioni della Conferenza delle Regioni per tenere una linea il più possibile comune”.

Il rimborso avverrà attraverso un voucher emesso dalle aziende di trasporto a tutti gli utenti che ne faranno domanda con i modelli e le modalità messe a disposizione dalle stesse nei propri siti internet e punti informativi. Per l’utente l’operazione è semplice ma è importante che questo avvenga entro il 31 luglio per ottenere i buoni in tempo utile per essere utilizzati per la campagna abbonamenti scolastica.

Da domani, venerdì 26 giugno, saranno quindi disponibili presso i siti delle aziende di trasporto autobus i modelli e gli strumenti per fare istanza. Per gli abbonamenti ferroviari serviranno ancora pochi giorni per mettere a punto i sistemi di raccolta delle domande vista l’integrazione con la rete nazionale. “Devo ringraziare tutte gli operatori del trasporto pubblico le OOSS e le Associazioni dei Consumatori per la fattiva collaborazione su un tema così delicato” conclude Sciapichetti.

 

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