Riaprono nelle Marche i centri estivi, ma a San Benedetto?

Riaprono nelle Marche i centri estivi, ma a San Benedetto?

San Benedetto del Tronto, 2020-06-06 – Riceviamo e pubblichiamo

 

Pier Giorgio Giorgi

“Con l’atto firmato dal Governatore Luca Ceriscioli l’otto giugno riaprono nelle Marche i centri estivi e le colonie per i bambini e i ragazzi dai 3 ai 17 anni.

A San Benedetto del Tronto un’amministrazione comunale impreparata, poco attenta al sociale e incapace di assumersi le proprie responsabilità sta ostacolando la riapertura di un servizio richiestissimo che è sempre stato fondamentale per le famiglie e che quest’anno, in ragione del Coronavirus, lo è ancor di più. Sono tante le giovani coppie che quest’estate dovranno lavorare dopo essere state ferme per oltre due mesi a causa del lockdown per cui oggi hanno il problema di affidare i propri figli e non possono rivolgersi ai nonni perché, essendo anziani, in caso di contagio da Covid 19 correrebbero enormi rischi. La pandemia in questi mesi ha creato gravi disagi alle famiglie e ai bambini in particolare. I genitori, a causa della chiusura delle scuole, hanno dovuto tenere in casa i propri figli tra mille difficoltà seguendoli negli impegni scolastici. I bambini sono stati i più provati sia perché chiusi in casa sia perché non hanno potuto vedere e frequentare i loro coetanei né svolgere attività ludica all’aria aperta. E il disagio è stato ancora più evidente per quelle famiglie in cui vi è un figlio disabile.

Il Governo ha riconosciuto la fondamentale importanza dei centri estivi e delle colonie per le famiglie italiane investendo in questi servizi essenziali tanti denari sotto forma di bonus di € 1.200 e di € 2.000 che è possibile richiedere all’Inps per via telematica. Il paradosso è che, a fronte di un impegno così imponente da parte dello Stato, nella nostra città vi sia il rischio che i sambenedettesi non vedano garantirsi l’apertura dei centri estivi perché Piunti e il suo assessore alle politiche sociali, oltre a non aver ancora individuato le scuole, le palestre e i parchi in cui svolgere tali attività, sono intenzionati a scaricare sulle cooperative che gestiscono il servizio l’onere della sanificazione dei locali e degli ambienti mettendole in seria difficoltà sia da un punto di vista operativo che economico. Il problema della salubrità e della sicurezza sanitaria è particolarmente sentito dalle famiglie e dai dirigenti scolastici i quali non sono così favorevoli a concedere aule, palestre e cortili. La sanificazione dei locali spetta al Comune di San Benedetto del Tronto e non può essere demandata a nessun altro. Il Sindaco è il responsabile della salute dei suoi concittadini e non può lavarsene le mani giocando a scaricabarile con le cooperative. Dagli annunci sulla sicurezza diffusi dal primo cittadino attraverso gli altoparlanti della Pubblicentro si passi ai fatti. Piunti faccia il sindaco e garantisca un servizio che è sempre stato fondamentale per le famiglie e che dà lavoro a tanti operatori qualificati che sono un punto di riferimento per molti bambini soprattutto se disabili. È palese che l’unico interesse di questa amministrazione da quattro anni a questa parte sia rivolto alle varianti urbanistiche e che abbia scontentato tutti, dirigenti scolastici e famiglie, per quanto riguarda la Scuola e le politiche sociali. Piunti è famoso per non assumersi responsabilità e per nascondersi quando c’è un problema che interessa la collettività palesando così la sua incapacità amministrativa. Adesso la misura è colma. Il sindaco sta mettendo in ginocchio famiglie, cooperative e operatori che rischiano di perdere il lavoro. Non si può lasciare la città senza un servizio così importante.”

Pier Giorgio Giorgi

Commissario PD

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