Ricostruzione post sisma, Pieve Torina rappresenta un modello

Ricostruzione post sisma, Pieve Torina rappresenta un modello

PIEVE TORINA TRA LE MIGLIORI ESPERIENZE DI RICOSTRUZIONE POST TERREMOTO

Il commissario straordinario Legnini ha elogiato l’operato del comune maceratese sottolineando come possa rappresentare un ottimo esempio da seguire nel complicato iter della ricostruzione

 

“Ci sono tutte le condizioni per partire. E il comune di Pieve Torina rappresenta un modello in questo senso, per come ha saputo utilizzare tutti gli strumenti urbanistici possibili, ordinari e non, per poter avviare una ricostruzione post sisma razionale ed efficace. Un lavoro che dobbiamo annoverare come buona pratica, come esempio”. Questo il commento del commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, in visita ieri a Pieve Torina per una verifica in loco della situazione. Insieme al sindaco, Alessandro Gentilucci, al vescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara, al responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Marche, Cesare Spuri, e ad alcuni consiglieri comunali, Legnini ha percorso le strade di Pieve Torina soffermandosi sulle costruzioni realizzate e sulle aree dove i cantieri sono aperti e dove dovrebbero invece partire nuovi lavori di ricostruzione.

Il sindaco ha evidenziato le criticità ancora in essere che riguardano soprattutto le opere pubbliche per le quali i tempi di attesa continuano ad essere esageratamente lunghi. “Serve una inversione di tendenza: noi – sottolinea Gentilucci – abbiamo investito da subito sui servizi essenziali per ricreare il tessuto connettivo della comunità: scuole, asilo, ambulatorio, centro commerciale. Abbiamo avviato una stazione unica appaltante comunale per accelerare le procedure, però possiamo arrivare sino ad un certo punto, poi occorre che lo Stato faccia la sua parte altrimenti rischiamo di impantanarci, e non possiamo assolutamente permettercelo. La casa di riposo per gli anziani, il recupero della vecchia scuola media, rappresentano delle priorità, così come il piano per il dissesto idrogeologico che attualmente non è finanziato e la possibilità di ampliare il personale del comune per meglio seguire i vari processi della ricostruzione”.

Legnini si è detto d’accordo, con l’impegno di snellire ed accelerare ulteriormente le procedure amministrative e trovare tutti i meccanismi che possano agevolare la ricostruzione a Pieve Torina e non solo.

“Ci fa piacere che il commissario straordinario abbia apprezzato il nostro lavoro – conclude Gentilucci – e non possiamo che dirci soddisfatti perché dimostra come l’impegno profuso sin qui stia dando frutti. Di certo le rassicurazioni che oggi abbiamo avuto ci confortano e ci stimolano a proseguire su questa strada forti delle buone relazioni strutturate con l’Ufficio speciale per la ricostruzione e con il commissario straordinario”.

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