Stati Uniti d’Europa. Amarcord. L’illusione degli anni ’80

Roma, 11.06.2020. “Amarcord”, nel dialetto romagnolo, significa “mi ricordo” o, anche, “nostalgia di ricordi”. Il regista Federico Fellini ne fece un film di rievocazione nostalgica.

Il ricordo nostalgico è la linea che qualche esponente politico (Salvini-Lega) porta nei dibattiti televisivi, ricordando quanto si stava bene negli anni ’80, quando c’era la lira.

E’ così? Non proprio.
Vediamo.

1. Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi raggiunse 1.172 punti base. Che significa? Che per finanziare le spese ordinarie e straordinarie, lo Stato, cioè noi, doveva vendere titoli pubblici a un tasso elevato di interesse: più è alto è il differenziale Btp/Bund, maggiore sarà l’interesse che lo Stato, cioè noi, deve pagare a chi compra i nostri titoli, oltre a restituire il valore del Btp alla scadenza.
In sintesi, aumenta il debito pubblico, vale a dire che per pagarlo dobbiamo sottrarre risorse a sanità, scuola, ricerca, servizi, ecc. Oggi, il differenziale è di 186 punti ma stiamo ancora scontanto quel periodo.

2. L’inflazione raggiunse il 21%, il che significa diminuzione del potere di acquisto di stipendi e pensioni: mille lire di inizio anno a fine anno diventavano 879 lire.
Oggi l’inflazione non arriva all’1%.3. La nostalgia della lira, cioè il ritorno alla vecchia moneta, porterebbe ad una inflazione, cioè a una diminuzione del potere di acquisto di stipendi e pensioni, del 30-50%. Sarebbe una vera e propria patrimoniale, tutta scaricata sugli italiani.
Per finanziare il debito, il nostro Paese oggi emette titoli di Stato per ben 400 miliardi l’anno; ciò possibile grazie alla copertura della Banca centrale europea. Chi comprerebbe più i nostri titoli in caso di ritorno alla lira? Senza copertura europea l’Italia si avvierebbe al fallimento.

Attenti ai pifferai.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com