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Hangartfest

di | in: Cultura e Spettacoli, Speciali

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3 settembre / ore 18:00 / Corte di Palazzo Mazzolari-Mosca

101 di e con Melissa Ugolini e Jacopo Mariotti

 

Melissa Ugolini (Italia)

Coreografia: Melissa Ugolini

Interpreti: Melissa Ugolini, Jacopo Mariotti

Musica: Jacopo Mariotti 

Si ringraziano: Atelier Danza Hangart e Alessandro Rossini. 

Durata: 15 minuti

In caso di maltempo le performance si trasferiscono al Teatro Maddalena, con inizio degli spettacoli alle ore 21:00

“101” vuole aprire una finestra su quei momenti inaspettati, quelle scintille di lucidità in cui rimaniamo per un attimo soli con noi stessi, calandoci ancora più in profondità, alla ricerca di verità nascoste. Sono attimi di assoluta solitudine in cui ci avviciniamo davvero all’essenza delle cose, scoprendo poi che in questo, non siamo soli affatto.

MELISSA UGOLINI

Nata a Pesaro, inizia la sua formazione professionale a Firenze presso l’Accademia Internazionale Coreutica sotto la direzione di Elisabetta Hertel. Nel 2008 si trasferisce nel Regno Unito per completare la sua formazione in Danza Contemporanea presso la Northern School of Contemporary Dance, laureandosi nel 2011 con un First Bachelor in Performing Arts, ricevendo il premio Outstanding Achievement. Lavora con numerosi coreografi e compagnie internazionali tra i quali Akram Khan, Andonis Foniadakis, Aakash Odedra, Laurence Yadi e Nicolas Cantillon, Annabelle Lopez Ochoa, Barak Marshall, ?tzik Galili, ?hsan Rüstem, Bruno Caverna, Companhia Instàvel, LamatDance Company e James Wilton Dance Company.
Dal 2013 al 2017 ha danzato come solista per il Modern Dans Toplu?u Istanbul, presso il Balletto e l’Opera di

Stato della Turchia. Nel 2012 ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra danzando con la compagnia Akram Khan Company per la cerimonia di apertura dei Giochi. Attualmente è impegnata nella nuova creazione Touch di Falk Richter e Anouk Van Dijk presso il teatro Münchner Kammerspiele a Monaco (Germania). Melissa è inoltre membro stabile dell’Aakash Odedra Company (UK) e della compagnia Cie 7273 (Svizzera) e viene invitata regolarmente a condurre workshops in Italia e all’estero.

JACOPO MARIOTTI

Musicista eclettico di formazione classica. Diplomato col massimo dei voti al “A. Peri” di Reggio Emilia, si perfeziona in Germania, Olanda e Francia con grandi solisti di fama internazionale. Parallelamente ha intrapreso gli studi di stampo jazzistico con Tim Klipuis e Stephan Braun, con il quale frequenta per due anni la Rutesheim Cello Akademy in violoncello Jazz. Ha collaborato con diverse orchestre in tutta Italia ed è membro dell’Orchestra Sinfonica Rossini da circa un decennio, con la quale svolge un’intensa attività concertista in Italia e all’estero. Al momento collabora in diverse formazioni che spaziano dal pop al jazz, alla musica elettronica e alla musica popolare tradizionale.


3 settembre / ore 18:45 / Parco della Biblioteca San Giovanni

FIUME DI SOTTO di e con Luca Campanella

 

Luca Campanella (Italia)

Coreografia e danza: Luca Campanella

Musiche: Walter Wattabass Sguazzin

Costumi e Scenografia: Debora Gambino

Foto: Ale Rizzi

Produzione: Compagnia Arearea

Grazie a: Belinda De Vito, Maria Rosa Rossetto, Amabile Panigutti

Durata: 25 Minuti

In caso di maltempo le performance si trasferiscono al Teatro Maddalena, con inizio degli spettacoli alle ore 21:00

Il fiume scorre e non può fare altrimenti, sospinto dalla propria anima d’acqua.

Anima mutabile, mai uguale a se stessa che mulinella intorno a ciò che incontra, ci si avvinghia con il proprio peso e lo trascina.

Così è la vita dell’uomo: oggetti, conoscenze, ricordi sono certezze per non impazzire nel fluire costante del vivere; ci si può aggrappare per rifiatare e dire: “Io sono ciò che ha con sé tutto questo”.

Più le esperienze sono state intense, magari dolorose, più pesantemente si ancorano al fondo.

L’accumularsi dei depositi farà straripare il fiume: un evento violento, ma forse meno spaventoso, e quindi più accettabile, del mistero che attende alla foce: dissolversi in un’acqua simile a sé ma diversa nella forma esterna.

Le spoglie sono testimonianza della vita che ha cambiato il proprio aspetto; la veste abbandonata ci ricorda che alla fine, necessariamente, anche la nostra andrà lasciata.

LUCA CAMPANELLA

Si occupa di teatro e di danza, che accompagna ad una ricerca sulle discipline somatiche. E’ insegnante in formazione del Metodo Feldenkrais (A.I.I.M.F.; Euro-TAB.) Ha lavorato come educatore in vari ambiti presso i Cemea del Piemonte. Ha insegnato ricerca sul movimento presso Teatranza Artedrama di Moncalieri e Crut di Torino. Ha curato il training fisico per gli attori dello spettacolo “La Commedia della Pazzia” regia di Mauro Piombo (spettacolo invitato al Festival di Avignone – Francia). Ha insegnato tecnica gestuale presso il Laboratorio permanente sulla Commedia dell’Arte” di Teatro del Frizzo e Santibriganti Teatro.
Inizia la sua formazione a Torino presso il teatro laboratorio diretto da Mauro Piombo, dove studia teatro fisico e popolare secondo una pedagogia della maschera di matrice lecoqiana, con attenzione particolare alla Commedia dell’Arte (che in seguito approfondisce con Claudia Contin e Ferruccio Merisi). Studia teatro di prosa presso il Tangram Teatro (Ivana Ferri, Bruno Maria Ferraro) e Danza Graham con Irene Klingler. Prosegue la sua preparazione teatrale con grandi maestri quali Zygmunt Molik, Alain Maratrat Mamadou Dioume, Petru Vutcareu, Judith Malina. Viene selezionato a Venezia per l’Academy Isola Danza diretta da Carolyn Carlson dove nell’arco di due anni studia danza contemporanea, improvvisazione e coreografia con: Carolyn Carlson, Simona Bucci, Jean Cebron, Joan Woodbury, Frey Faust, Bill T. Jones Franco Mescola (Tai chi), Larrio Ekson, Will Swanson, Malou Airaudo, Caroline Marcade’ Jennifer Muller, Antonio Carallo, Susan Sentler, Janet Panetta, Nigel Charnock, Ivan Wolfe John Boswell, Patrick King, Pedro Pauwells, Caterina Sagna, Henry Smith, John Davis Agnes Dravet, Caroline Marcadé, Michele Abbondanza, Antonella Bertoni, Ivan Wolfe Betty Jones, Fritz Ludin, Silvia Traversi. Viene selezionato per il Laban Center of London dove pratica: danza classica, danza contemporanea (Release, Graham, Cunningham, Limon), improvvisazione coreografia, Pilates, anatomia esperienziale, notazione e analisi di Laban, storia della danza. Insegnanti: Kirsty Alexander, Colin Bourne, Gill Clarke, Melanie Clarke, Marina Collard Peter Curtis, Amanda Gough, Martin Gurnett, Janet Kaylo, Val Rimmer, Susan Sentler. Studia diverse metodologie somatiche di lavoro sul movimento: Laban/Bartenieff con Janet Kaylo (L.I.M.S.) (Londra), Pilates con Peter Curtis (Londra) e con Nora Pernjves (Firenze), Alexander con Robert Bozarth (S.T.A.T.) (Firenze), Corso di formazione per insegnanti del Metodo Feldenkrais (A.I.I.M.F.; Euro-TAB.) Direttore Educativo: Dr. Frank Wildman Insegnanti: F. Wildman, B.

DAFNE_MITOLOGIA URBANA di Marta Bevilacqua, con Luisa Amprimo

Marta Bevilacqua (Italia)

Coreografia: Marta Bevilacqua

Danza: Luisa Amprimo
Musiche: Gluck, Nima Ben David
Supervisione tecnica: Fausto Bonvini
Produzione: Associazione ARTU (GE), Progetto Euroregionale Luoghi Comuni e Compagnia Arearea 2012

Si ringrazia per la gentile disponibilità la Biblioteca San Giovanni e Music Store Pesaro

Durata: 20 minuti

In caso di maltempo le performance si trasferiscono al Teatro Maddalena, con inizio degli spettacoli alle ore 21:00

Il mito di Dafne e di Apollo racconta un amore non corrisposto e la fuga di una ninfa dal desiderio di un dio. Dafne per una mitologia urbana sta a meta? tra l’installazione scultorea e la performance coreografica, due linguaggi che restituiscono vita ad una storia antica attraverso il colore, il gesto e la potenza della natura. Dafne viene trasformata in un albero di alloro ed e? proprio li? che la ritroviamo legata alla sua condanna eterna. Dafne e? uno scorcio, un inatteso, un’incursione contemporanea nel mito.

Non sai, impudente, non sai
chi fuggi, e per questo fuggi.”

Corri più piano, ti prego,

rallenta la tua fuga e anch’io t’inseguirò più piano”.
Senza più forze, vinta dalla fatica di quella corsa
allo spasimo, Dafne si rivolge alle correnti del Peneo:
«Aiutami, padre», dice. «Se voi fiumi avete qualche potere,

dissolvi, mutandole, queste mie fattezze.”
Allora un torpore profondo pervade le sue membra,
il petto morbido si fascia di fibre sottili,
i capelli si allungano in fronde, le braccia in rami;
i piedi, così veloci un tempo, s’inchiodano in pigre radici,
il volto svanisce in una chioma.

Ovidio, Metamorfosi

Dafne per una mitologia urbana nasce grazie a LUOGHI COMUNI – progetto euroregionale di danza contemporanea nello spazio pubblico Luoghi Comuni.

Il progetto LUOGHI COMUNI raggruppa: Lieux Publics (Marsiglia), Les Hivernales (Avignone), Les Ateliers Frappaz (Villeurbanne), il centro nazionale coreografico di Maguy Marin (Rillieux la Pape), il festival Teatro a Corte, il Festival Interplay, l’Associazione Cera l’Acca (Torino), l’Associazione ARTU (Genova).

MARTA BEVILACQUA

Coreografa e danzatrice collabora con i registi Ricci/Forte in qualità di coach di compagnia per La Ramificazione del Pidocchio (2016) e firma i movimenti scenici dell’opera Turandot che apre la stagione dello Sferisterio – Macerata Opera Festival (2017), La Mano Felice, Il Castello del Principe Barbablu?: dittico per il Teatro Massimo di Palermo (2018), Nabucco per il Festival Verdi al Teatro Regio di Parma (2019). È co-direttrice artistica della Compagnia Arearea realtà con cui collabora dal 1998. Si forma all’Accademia Isola Danza a Venezia diretta da Carolyn Carlson

(2001). Il suo tratto coreografico si contraddistingue per la combinazione di ricerca gestuale e necessita? tematiche. Le sue creazioni si nutrono di riferimenti filosofici espressi in chiave contemporanea e autorale. Tra le sue coreografie più premiate Nec Nec (Network Anticorpi Explo? – Ravenna), Organon_sull’ingombranza del pensiero (Premio Equilibrio – Roma), Innesti_il corpo tecnico (Danza Estate – Bergamo), Ruedis_ruote di confine (Mittelfest – Cividale del Friuli). Le sue creazioni di respiro internazionale sono: Dafne_per una mitologia urbana Lieux Publics (Marsiglia 2011), e? invitata al progetto Writing site by site (Graz) piattaforma internazionale IN-SITU per la quale ha creato Panta Rei_per una filosofia urbana (2012), coprodotto dalla Reggia di Venaria Reale (Torino). Il suo progetto Oltre La Luna (2012), e? stato prodotto da Dance Channels piattaforma europea di sostegno a nuovi coreografi (Saragoza, Manchester, Genova). Tra le sue ultime produzioni figurano: Schnurrbart_Fritz secondo Lou, Play With Me, Le Quattro Stagioni (selezionato per Nid Platform 2017), Morfeo (Network Anticorpi XL – CollaboraAction Kids 2018. Per il triennio 2018/2020 la sua ricerca e? sostenuta dal Festival per la nuova scena contemporanea Hangartfest (Pesaro). Ha danzato come interprete per Adarte, Aldes, Balletto Civile, Ersilia Danza, Naturalis Labor, TPO, CSS Teatro stabile d’innovazione, Versilia Danza. Duttilita? e fascino per il rischio, fanno s?? che venga coinvolta in progetti educativi e sociali che affondano nella realtà di tutti i giorni. È docente di danza contemporanea in centri di alta formazione come lAccademia dArte drammatica Nico Pepe di Udine, lAccademia delle Diversità di Bolzano, Lo Studio di Udine. È docente tutor della sezione Performance nel Master in Comunicazione e Linguaggi non Verbali – Università Cà’? Foscari di Venezia.

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3 Settembre 2020 alle 21:33 | Scrivi all'autore | | |

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