Riprogettare la sanità territoriale, Riprogettare la Sanità nel Piceno

Riprogettare la sanità territoriale, Riprogettare la Sanità nel Piceno
San Benedetto del Tronto – Ripartiamo dai due ospedali:
la scelta dell’Ospedale unico, scelta che viene trattata dal centro sinistra da oltre 20 anni, naufraga oggi con l’epidemia del covid.
L’esempio maggiore di trascuratezza sulla sanità del piceno è caduto proprio sul Madonna del soccorso, ed infatti il rendiconto di oggi registra un meno 35 posti letto tra ortopedia, chirurgia e geriatria; eliminati, il reparto di otorino, oculistica oltre una situazione drammatica di carenza di medici al pronto soccorso di San Benedetto.
Questo esempio negativo danneggia anche l’ospedale Mazzoni perché nella gestione dei posti letto, intesa come tasso di utilizzo dei posti letto, ripartizione delle specialistiche e numero del personale rispetto ai carichi di lavoro; tutto questo fa scendere l’indice di attrattività per cui pazienti e medici si rivolgono presso altre strutture pubbliche o private. Il sud delle marche è stato trascurato ed, infatti, per gli interventi in urgenza di chirurgia vascolare, traumi maggiori, neurochirurgia,  chirurgia pediatrica occorre trasferire i pazienti in Ancona.

Oltretutto la stima del personale sanitario impiegato nei reparti e servizi esistenti è sottostimato rispetto ai volumi di attività. I medici del pronto soccorso di San Benedetto prestano assistenza con un valore numerico del 35 % in meno mentre la pediatria di san benedetto opera con sanitari in difetto ben oltre il 50 %.
Tra le due strutture ospedaliere non c’è uniformità numerica di personale rispetto ai volumi assistenziali.
I livelli organizzativi vanno rivisti per eliminare le carenze e le disfunzioni.
A livello territoriale auspichiamo una diversa organizzazione, che preveda la presa in carico e gestione del paziente anziano o oncologico collocato a domicilio al fine di prevenire accessi impropri al pronto soccorso.
I pronto soccorso vanno rivisti nell’organizzazione per quanto riguarda la gestione differenziata dei codici, sia in via strutturale che specialistica organizzativa.
Infine sottolineiamo che  l’attuale organizzazione dei pronto soccorso nel piceno va assolutamente rivista in virtù delle prescrizioni covid.
Ugl sanità provinciale
Benito Rossi

 

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