Il Parlamento Europeo conferma il divieto d’uso della plastica usa e getta entro il 2021

Il Parlamento Europeo conferma il divieto d’uso della plastica usa e getta entro il 2021

La direttiva europea stabilisce norme più severe per i materiali e gli imballaggi che rientrano tra i dieci prodotti inquinanti più spesso rinvenuti sulle spiagge europee.
Non facciamoci trovare impreparati, Legambiente chiede di anticipare i tempi.

Innovare la filiera della pesca è uno degli obiettivi dell’Unione Europea e su questo le istituzioni stanno lavorando da anni. Abbandonare l’utilizzo delle cassette in polistirolo, in particolare a bordo delle imbarcazioni, rappresenterebbe un grande segnale di attenzione verso il mare e la sua

biodiversità oltre che elemento di qualità del pescato per abbattere sempre di più l’impatto della pesca sul mare.
Negli ultimi anni l’attenzione dei cittadini alla qualità del cibo e all’impatto che la lavorazione dei prodotti ha sull’ambiente è cresciuta considerevolmente, e questo vale ancora di più per la qualità del pesce anche a causa della presenza di residui di plastica rinvenuti nelle loro interiora.
Se si riuscisse ad abbandonare il polistirolo, come Legambiente chiede da anni e come auspicato anche dalla stessa Amministrazione Comunale, proponiamo di certificare il pescato dalla marineria di San Benedetto del Tronto come pesce che non impatta sull’ambiente attraverso un marchio di qualità da valutare insieme a tutti i portatori di interesse.
“La strada da percorrere è quella di sostituire, immediatamente, le cassette di polistirolo dalle imbarcazioni da pesca, ripristinando per il momento, quelle di plastica rigida e riutilizzabili, – afferma Sisto Bruni Presidente del circolo “lu cucale” di Legambiente – solo così possiamo evitare che queste finiscano in mare inquinando l’ecosistema marino (ricordiamo che il polistirolo impiega più di 500 anni prima di degradarsi). In merito al trasporto del pescato, da spedire in tutti i mercati locali e nazionali, -conclude Sisto Bruni- ci sono già prodotti alternativi al polistirolo in grado di garantire la freschezza e conservabilità del prodotto senza inquinare l’ambiente.

La nostra associazione si rende disponibile ad un confronto sul tema e a fornire maggiori dettagli per un cambiamento di rotta necessario a migliorare l’intera filiera e valorizzare il lavoro dei pescatori e la qualità che deriva dall’attività di pesca.”

 

 

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