dalla Regione Marche

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venerdì 4 dicembre 2020  18:29

Sicurezza, parte nelle Marche e in Umbria il numero unico 112

Sicurezza, parte nelle Marche e in Umbria il numero unico 112

Parte nelle Marche e in Umbria il numero unico di emergenza europeo (Nue) 112. Sulla base della convenzione sottoscritta fra le due Regioni, sarà gestito da una Centrale unica di risposta (Cur) collocata, ad Ancona, adiacente alla cittadella regionale, presso i locali di proprietà della Regione Marche di Via Sanzio 85.

La Cur sarà attivata per fasi, secondo il seguente calendario: Provincia di Ancona dal 10 dicembre 2020 – Provincia di Perugia dal 19 gennaio 2021 – Provincia di Terni dal 26 gennaio 2021 – Provincia di Macerata dal 16 febbraio 2021 – Province di Ascoli Piceno e Fermo dal 9 marzo 2021 – Provincia di Pesaro e Urbino dal 30 marzo 2021.

Restano attivi gli altri numeri di emergenza: 113, 115 e 118.

Il numero unico europeo 112 si può chiamare da rete fissa, mobile, sms, app, alert automatici ed eCall. È accessibile per le persone diversamente abili, garantisce assistenza in più lingue con interprete. Tramite l’app “112 Where areU” (download gratuito e fortemente raccomandato, possibile da App Store e Google play”) si avrà una localizzazione geografica immediata e precisa di chi chiama, cruciale per gestire i soccorsi, senza rischi di errore dovuti all’inevitabile concitazione del momento. Sia da rete fissa, rete mobile e app, la Cur gestisce la richiesta di soccorso e smista la chiamata, secondo la tipologia di intervento necessario, ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (113), al soccorso sanitario (118).

Il nuovo servizio è stato presentato nel corso di una videoconferenza stampa, alla quale hanno partecipato, in collegamento da Ancona e Perugia, la presidente Donatella Tesei, gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e Luca Coletto, i prefetti di Ancona Antonio D’Acunto e di Perugia Armando Gradone.

“Quello che presentiamo oggi – ha detto Tesei – è un ottimo progetto che nasce dalla capacità delle due Regioni di saper mettere in campo una solida e leale collaborazione. La Centrale unica permetterà di dare risposta sempre più efficienti ai cittadini e al tempo stesso di snellire il lavoro delle varie centrali operative di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria. Infatti la centrale unica sarà in grado di fare un primo filtro delle chiamate. Inoltre – ha aggiunto la presidente – il 112 renderà più semplice la chiamata d’emergenza e la piena fruibilità sia da rete fissa che mobile, garantirà un servizio multilingue e l’accessibilità a persone diversamente abili e permetterà la possibilità di identificazione e localizzazione del chiamante. Ringrazio tutti gli attori coinvolti nel progetto – ha concluso Tesei – che tra qualche giorno sarà attivo nelle Marche e da gennaio anche in Umbria”.

Secondo l’assessore Saltamartini “abbiamo concretizzato un progetto che esalta l’importanza e l’utilità, per i cittadini, di mettere in rete le esigenze dell’emergenza. Sostituisce una multiforme organizzazione del soccorso che era caratterizzata da numerosi numeri che continueranno a funzionare, ma confluendo tutti nel 112. Quando, nel 1968, l’allora capo della Polizia Angelo Vicari introdusse il 113, si pensava che questo numero unico dovesse durare nel tempo. Ora l’Europa ci ha fatto compiere un ulteriore passo in avanti a beneficio della sicurezza di tutta la comunità”.

L’assessore ha poi anticipato il passaggio delle Marche in zona gialla: “È una bellissima notizia che ci attendevamo sulla base degli indici che avevamo già raccolto nella settimana corrente con l’abbassamento di quello di contagio da covid. Il presidente Acquaroli ha ricevuto questa informazione dal ministro Speranza, quindi questa sera il provvedimento viene firmato, sabato va in Gazzetta ufficiale e da domenica sarà operativo”.

Per l’assessore regionale alla salute dell’Umbria Luca Coletto “oggi abbiamo realizzato un importante passo in avanti a vantaggio della popolazione perché con una unica telefonata si attiva un controllo ed un coordinamento diretto sul territorio coinvolgendo di volta in volta i diversi soggetti preposti ad affrontare le emergenze. Si tratta di una integrazione che stiamo collaudando da anni in Sanità, perché – ha detto l’assessore – se non c’è integrazione in Sanità, diventa difficile lavorare nel miglior modo possibile per erogare le cure necessarie alla popolazione. Come Regione e come Sanità – ha proseguito – quello che presentiamo oggi è un intervento corretto, su cui si è lavorato con impegno e che aspettavamo da tempo. Un intervento su cui si continueranno ad apportare miglioramenti per renderlo sempre più aderente alle necessità dei vari territori”. Coletto ha quindi voluto ringraziare quanti hanno partecipato alla realizzazione e alla attivazione del progetto “che vedrà come controllo superiore quello della Prefettura – ha concluso – che da sempre ci coordina per quanto riguarda l’emergenza e gli interventi sul territorio”.

“Quando mi trovato nel 1991 al Dipartimento di pubblica sicurezza nell’ufficio coordinamento e pianificazione forze di polizia c’è stata la prima decisione del Consiglio Europeo che indicava la strada del numero unico europeo di emergenza – ha detto il Prefetto di Perugia Armando Gradone. Vedere oggi, a distanza di 39 anni, finalmente realizzata quella aspirazione è motivo per me di vera soddisfazione. Tanto più – ha proseguito – perché nell’attuale ruolo di Prefetto di Perugia ho avuto l’onore di condividere con i rappresentati delle Regioni Umbria e Marche e delle forze di polizia questo ultimo tratto di strada”. Nell’evidenziare le competenze che nelle due regioni hanno portato alla concretizzazione di questo progetto e la capacità di cooperazione che è stata messa in campo, il Prefetto ha infine sottolineato “che l’attivazione di un numero unico di emergenza in tutti i Paesi europei concorrerà certamente ad alimentare lo spirito di integrazione tra tutti i cittadini della unione europea”.

Il prefetto di Ancona D’Acunto ha ribadito che “per noi operatori di sicurezza è motivo di particolare soddisfazione e orgoglio vedere una realizzazione di questo tipo. Come prefetto del capoluogo di regione provvederò a organizzare un’immediata riunione con gli altri quattro prefetti delle Marche che, gradualmente, entreranno a fare parte di questo sistema, per condividere performance e novità tecniche”.

 

GUARDA L’INFOGRAFICA SUL NUE 112

 

SCHEDA.

Il Numero Unico di Emergenza europeo 112 (NUe 112), modello per la gestione delle chiamate di emergenza realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, sarà attivato a cominciare dal 10 dicembre 2020 nelle Marche e dal 19 gennaio 2021 in Umbria. Sulla base di una convenzione fra le due Regioni, sarà gestito da una Centrale Unica di Risposta (CUR) cui confluiranno tutte le telefonate d’emergenza, qualunque sia il numero di soccorso composto da chi chiama, e che servirà complessivamente oltre 2.400.000 abitanti (1.538.000 nelle Marche e 888.908 in Umbria).

Come stabilito di concerto con Ministero dell’Interno e Ministero dello Sviluppo Economico, la migrazione al servizio NUE 112 avverrà secondo una tempistica già stabilita nei singoli distretti telefonici delle due regioni: per quanto riguarda le Marche la migrazione è prevista dal 10 dicembre 2020 per la provincia di Ancona (distretti 071, 0731, 0732), dal 16 febbraio 2021 Macerata e Camerino (distretti 0733, 0737), dal 9 marzo 2021 Ascoli Piceno – San Benedetto del Tronto – Fermo (0736, 0735, 0734), dal 30 marzo 2021 a Pesaro e Urbino (distretti 0721, 0722). Mentre in Umbria dal 19 gennaio 2021 a Perugia e Orvieto (distretti 075 e 0763), dal 26 gennaio 2021 Terni – Foligno – Spoleto (distretti 0744, 0742, 0743).

Le attività della CUR 112 Marche – Umbria saranno assicurate attraverso l’impiego di 44 operatori che risponderanno alle esigenze dei cittadini in H24 per 365 giorni/anno. In epoca Covid il Numero Unico di Emergenza potrà svolgere, anche per Marche e Umbria, una strategica azione di filtro sulle chiamate in arrivo indirizzate verso l’emergenza sanitaria. I dati ufficiali pubblicati sul sito 112.gov evidenziano come, nel primo trimestre 2020, le chiamate giunte alle varie CUR attive in Italia siano state pari a 3.985.043, mentre quelle inoltrate alle centrali operative di secondo livello (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria) siano state soltanto 1.593.913, con un’azione di filtro pari circa al 60%, poiché ritenute improprie o non di emergenza.

Per l’attivazione della Centrale e garantirne la piena funzionalità, la Regione Marche ha stipulato specifici Protocolli d’Intesa con la Regione Lombardia per il supporto formativo del personale che sarà impiegato nelle attività di centrale, con la Regione Umbria per la razionalizzazione delle risorse attraverso la costituzione di un’unica Centrale di risposta e con la Regione Toscana per assicurare il necessario e reciproco vicariamento. Il progetto prevede la realizzazione di un’unica centrale operativa NUE 112 per le Regioni Marche e Umbria, con contemporanea realizzazione di una centrale gemella a Firenze, al servizio della Regione Toscana. Le centrali operative di Ancona e Firenze eserciteranno la propria funzione in totale sinergia, assicurando reciprocamente il cosiddetto “disaster recovery”.

Il 31 luglio 2020 è stato firmato dal Ministro dell’Interno e dalla Regione Marche il “Protocollo d’intesa per l’attuazione nelle regioni Marche e Umbria del Numero Unico di Emergenza europeo 112”. In base a questa intesa sono state avviate, monitorate e portate a compimento le procedure con le quali gli enti coinvolti hanno messo a punto le competenze e la logistica necessarie al funzionamento del servizio il cui coordinamento istituzionale e operativo sarà curato rispettivamente dal Servizio Sanità regionale e dall’Agenzia regionale sanitaria delle Marche, in stretto raccordo e collaborazione con le competenti strutture della Regione Umbria.

Il modello organizzativo del NUE 112 si articola su due livelli operativi: il PSAP 1 (Public Safety Answering Point) che si identifica con la Centrale Unica di Risposta 112, che si occupa della ricezione delle chiamate, della localizzazione del chiamante, della gestione del primo contatto e dello smistamento della fonia e della scheda contatto ed i PSAP 2, ossia le Centrali Operative di 2° livello, deputate al dispacciamento della chiamata ed alla gestione operativa dell’intervento. I PSAP 2 integrati a sistema sono: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria, a cui si aggiunge (con specifiche peculiarità organizzative) la Capitaneria di Porto.

Il servizio che sarà svolto dalla CUR riguarda principalmente l’identificazione e la geolocalizzazione delle chiamate, attraverso il Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno, oltre che l’identificazione della tipologia di emergenza e lo smistamento al PSAP 2 competente. Complessivamente, la CUR Marche Umbria svolgerà il servizio per 19 centrali della Polizia di Stato, 27 dell’Arma dei Carabinieri, 6 dei Vigili del Fuoco e 5 Centrali dell’emergenza Sanitaria. Un ruolo rilevante nell’organizzazione del servizio NUE 112 è svolto dalle Prefetture/UTG dei capoluoghi di regione (Ancona e Perugia), attraverso il raccordo organizzativo e il monitoraggio delle attività tra le componenti del Ministero dell’Interno che afferiscono alla Centrale Unica di Risposta e quelle dell’emergenza sanitaria.

 

venerdì 4 dicembre 2020  16:16

Prorogate le convenzioni per il Sistema Bibliotecario Regionale. Potenziati i servizi digitali, crescita esponenziale di utenti durante la pandemia

Prorogate le convenzioni per il Sistema Bibliotecario Regionale. Potenziati i servizi digitali, crescita esponenziale di utenti durante la pandemia

La giunta ha prorogato sia la Convenzione per la gestione dei Poli Bibliomarchesud e Bibliomarchenord e per i servizi della piattaforma di Library Management System, sia la Convenzione per l’erogazione dei servizi digitali di MediaLibraryOnLine Marche. Stanziate risorse per 284mila euro.

“Attraverso questi due atti – spiega l’assessore alla Cultura Giorgia Latini– procediamo alla progressiva riorganizzazione del sistema bibliotecario regionale e, nel contempo, al potenziamento dei servizi di lettura in digitale e alla loro diffusione capillare sul territorio, con accesso a vari contenuti (ebook, giornali online, video, cinema, musica, ecc.) e collegamento a network nazionali e esteri. La situazione di accesso e di fruizione di tali servizi è infatti molto disomogenea nella regione e va uniformata per garantire a tutti i cittadini le stesse possibilità di utilizzo. Un’esigenza che si è fatta ancora più pressante in questo periodo di lockdown. La biblioteca digitale, durante l’emergenza sanitaria, con la chiusura fisica delle biblioteche, ha registrato infatti una crescita esponenziale del numero di utenti, visualizzazioni e prestiti”.

Nei giorni scorsi dunque è stata prorogata la Convenzione, tra la Regione Marche e 5 enti partner, per la gestione e lo sviluppo del Sistema Bibliotecario Marche. I partner tecnico-biblioteconomici che la Regione coordina nella gestione del Sistema sono:

–   Università di Macerata e Università di Urbino in qualità anche di partner tecnico-informatici oltre che biblioteconomici, in quanto i due Poli risiedono su loro data center;

–   Comune di Fermo, Macerata e Jesi per l’assistenza alle rispettive biblioteche territoriali.

Inoltre il mese scorso è stato riprogrammato, dopo essere stato rinviato causa pandemia, il necessario aggiornamento informatico della piattaforma con il passaggio dall’applicativo Sebina SOL a Sebina Next, con attività sia tecniche sia di formazione del personale bibliotecario, che si prevede impegneranno tutti i primi mesi del 2021. Il costo preventivato della Convenzione è di 134.000 euro su fondi 2021 già autorizzati.

Rinnovata anche la Convenzione in scadenza per l’erogazione dei servizi digitali di MediaLibraryOnLine Marche con i 5 Comuni capoluogo di provincia, sottoscritta tre anni fa per diffondere in modo più capillare e uniforme possibile sul territorio i servizi e supportare le biblioteche.

Il budget è suddiviso tra i partner in percentuale rispetto al numero degli abitanti. Ciò consentirà il proseguimento nell’erogazione dei servizi senza soluzione di continuità alla piattaforma di Biblioteca Digitale MediaLibraryOnLine Marche sia per le biblioteche abilitate ad iscrivere i propri utenti sia per i cittadini iscritti che potranno proseguire a fruire tutti i contenuti fino ad oggi erogati (200 biblioteche aderenti tra cui anche numerose biblioteche scolastiche; 15.908 utenti iscritti; 533.600 accessi 2020 per 650.200 consultazioni – dati 1°gen – 1° ott 2020). Costo previsto € 150.000,00 su fondi 2021 già autorizzati.

Si ricorda che il Sistema Bibliotecario Marche, costituito in passato da 4 Poli bibliotecari Provinciali, collegati alla rete bibliotecaria nazionale SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale), in seguito a un progetto di progressiva riorganizzazione è stato uniformato e integrato in un unico Sistema Regionale. I 4 poli si sono fusi in due:

– Bibliomarchesud (biblioteche delle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo)

– Bibliomarchenord (biblioteche delle province di Ancona e Pesaro-Urbino).

La riorganizzazione mira a rendere il Sistema regionale più efficiente, omogeneo e sostenibile nei costi.

Attualmente sono collegate al sistema 329 biblioteche di diverse tipologie (comunali, universitarie, scolastiche, di istituti culturali ecc.), che erogano ai cittadini i loro servizi attraverso due fondamentali piattaforme in cloud:

1) per il servizio di Library Management System (catalogazione, prestiti, anagrafica, solleciti ecc.): Sebina (collegata a SBN)

2) per il servizio di Biblioteca digitale (consultazione on-line di e-book, edicola, audiolibri ecc.): MediaLibraryOnLine Marche (collegata alla piattaforma nazionale MediaLibraryOnLine).

 

 

venerdì 4 dicembre 2020  15:45

Tarlo asiatico: 340 mila euro per rafforzare il monitoraggio capillare sul territorio

Tarlo asiatico: 340 mila euro per rafforzare il monitoraggio capillare sul territorio

La giunta regionale, su proposta del vicepresidente e assessore all’Agricoltura Mirco Carloni, ha stanziato 340mila euro per potenziare il Servizio fitosanitario nel monitoraggio finalizzato all’eradicazione del tarlo asiatico del fusto.

La prima segnalazione della presenza del tarlo asiatico nelle Marche risale al 2013 su una pianta di acero nel Comune di Grottazzolina (FM). L’insetto si è poi diffuso sul territorio e attualmente il Servizio Fitosanitario regionale ha delimitato ben 6 focolai in numerosi Comuni delle province di Fermo, Ancona e Macerata per una superficie complessiva di 7.605 ettari.

“Il tarlo asiatico – spiega Carloni – è un vero e proprio killer delle piante che causa danni ingenti sia all’agricoltura che al paesaggio. La gestione delle misure di eradicazione richiede una continua attività di monitoraggio dell’organismo nocivo per verificarne la presenza in modo da aggiornare i focolai e disporre, con specifici atti ingiuntivi la rapida esecuzione degli interventi necessari di taglio e macinazione del fusto. Per questo motivo è indispensabile assicurare un’indagine rafforzata e capillare sul territorio con il più alto numero possibile di ispezioni delle piante interessate”.

L’Assam ha anche realizzato un sito specifico nel quale sono riportate informazioni dettagliate sull’argomento, inclusa una cartografia con la posizione georeferenziata delle piante infestate.

venerdì 4 dicembre 2020  15:43

Programma interventi di promozione sportiva 2020 – Licei scientifici ad indirizzo sportivo e Campionati studenteschi

Programma interventi di promozione sportiva 2020 - Licei scientifici ad indirizzo sportivo e Campionati studenteschi

Con decreti del Dirigente della PF Politiche giovanili e sport n. 299 e 300 del 27 novembre 2020 sono stati approvati gli Avvisi pubblici rispettivamente per la Misura 4.1 Licei scientifici ad indirizzo sportivo e Misura 4.2. Campionati studenteschi previsti dal Programma annuale degli interventi di promozione sportiva Anno 2020.

Le risorse previste per la Misura 4.1 sono pari ad € 40.000,00 e sono destinate ai 7 Licei scientifici ad indirizzo sportivo del territorio marchigiano per finanziare iniziative dedicate alla qualificazione dei percorsi formativi attraverso il potenziamento delle discipline sportive da attuare a scuola in accordo con il contributo tecnico dei Comitati regionali delle Federazioni sportive e/o delle Università delle Marche.
Il termine previsto per presentare la domanda di contributo è il 30 gennaio 2021.

Le risorse previste per la Misura 4.2 sono pari ad € 40.000,00 e sono destinate all’Ufficio scolastico regionale per le Marche per finanziare i Campionati studenteschi: attività dedicate agli alunni delle scuole che si realizzano a carattere provinciale, regionale, nazionale ed internazionale.
Il termine previsto per presentare la domanda di contributo è il 30 gennaio 2021.

Tutte le informazioni e la modulistica necessaria per la presentazione delle istanze di partecipazione agli avvisi e per gli adempimenti successivi è disponibile nel sito istituzionale www.norme.marche.it e nel portale regionale https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Turismo-Sport-Tempo-Libero/Sport

CELEBRAZIONE DI SANTA BARBARA, PROTETTRICE DELLA MARINA MILITARE
Questa mattina l’assessore Francesco Baldelli ha partecipato, in rappresentanza della Regione Marche, alle solenni Celebrazioni per la Festività di Santa Barbara, presso il Quartiere Generale della Marina ad Ancona.
Santa Barbara è patrona della Marina Militare, degli Artificieri, dei Vigili del Fuoco, dei Minatori, dei Muratori, degli Architetti.
Una tradizionale celebrazione in onore della Santa Patrona, nel Comprensorio Militare Piano San Lazzaro. “Un sentito momento di incontro e di preghiera per chiedere protezione e per ringraziare gli uomini e le donne che mettono ogni giorno a repentaglio la loro vita per la nostra sicurezza – il pensiero dell’assessore Baldelli -.
Non c’era occasione migliore di una celebrazione religiosa per esprimere riconoscenza per il loro operato, a nome di tutti i marchigiani. Ringrazio il Comandante delle Scuole della Marina Militare, Enrico Credendino, per l’invito e S.E. Monsignor Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo, che ha presieduto la celebrazione e ha rivolto parole di speranza e di fede alle nostre comunità”.

RIPARTE IL PERCORSO PER LA RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DEL QUARTIERE DI PONTE ARMELLINA: L’ASSESSORE REGIONALE AGUZZI SUL POSTO CON I RESPONSABILI DI ERAP E I SINDACI DI URBINO E PETRIANO

Erap procederà con l’acquisto degli alloggi rimasti in due palazzine e con una indagine sulla disponibilità alla vendita dei proprietari delle due restanti. Il Comune di Urbino darà il via alle opere di urbanizzazione

 

“Si riprende un percorso interrotto che punta al risanamento urbanistico e sociale di un quartiere di Urbino che ha creato non pochi problemi di vivibilità anche alla vicina frazione di Gallo di Petriano”: con queste parole l’Assessore regionale all’Edilizia Pubblica Stefano Aguzzi ha espresso la sua intenzione di riattivare le procedure di risanamento di Ponte Armellina di Urbino, durante il sopralluogo e l’incontro operativo di questa mattina (venerdì 4 dicembre). “Si prosegue il percorso già avviato di collaborazione tra Comune di Urbino ed Erap regionale, in cui il Comune intraprenderà immediatamente le opere di urbanizzazione per risanare la zona (impianti fognari, illuminazione pubblica, strade, area sportiva), mentre Erap darà subito mandato di proseguire l’iter iniziato, poi interrotto, di acquisto completo delle due palazzine esterne, la 1 e la 4, e della loro successiva ristrutturazione – continua Aguzzi – Si valuterà l’opzione di parziale abbattimento del resto delle strutture: su questo occorre un ulteriore confronto con il Ministero. Ho voluto visitare il quartiere perché mi sto interessando ad ampio raggio delle questioni che riguardano le tematiche legate ad Erap nelle Marche: la realtà di Ponte Armellina di Urbino è una delle più degradate d’Italia, paragonabile all’Hotel House di Recanati, e quindi di grande sofferenza anche per chi ci vive, non solo per chi abita in quartieri limitrofi. Ho ritenuto che vedere personalmente la situazione fosse una priorità. I sindaci interessati, di Urbino e Petriano, mi hanno sollecitato e io o voluto dimostrare l’attenzione mia e della Regione”. Presenti al sopralluogo e all’incontro operativo il sindaco di Urbino Maurizio Gambini e di Petriano Davide Fabbrizioli, il presidente di Erap Marche Sport Bianchini, il segretario regionale Maurizio Urbinati, per Erap provinciale Giovanni Angelini e Domenico Papi, il responsabile del presidio di Pesaro Sauro Vitaletti, il responsabile dell’Ufficio Appalti di Pesaro Gabriele Bentivegna. Il segretario di Erap Marche Urbinati ha spiegato che l’ente procederà con il completamento della progettazione esecutiva e gli appalti, oltre agli acquisti degli ultimi alloggi, della prima e della quarta palazzina. Contestualmente si farà una ricognizione per verificare la possibilità di acquisire alloggi della seconda e terza palazzina, affinché o una o addirittura due di esse possano essere demolite, recuperando così la quinta palazzina. “Tutto questo per ridurre la tensione abitativa dell’intero quartiere e poter riqualificare non solo in maniera edilizia ma anche sociale tutta l’area – ha aggiunto Urbinati – Non solo: bisogna considerare poi che gli alloggi che si andranno a realizzare non saranno solo in edilizia sovvenzionata per le famiglie a bassissimo reddito, ma anche di edilizia agevolata per famiglie con un reddito leggermente più alto. L’idea è anche mantenere parte dei proprietari perché potremmo acquistare gli alloggi o permutarli. L’impegno è che entro gennaio si faccia la ricognizione che serve per rimodulare il bando per le periferie degradate, entro la prossima estate si arrivi alle gare d’appalto”. Soddisfatti dell’incontro i sindaci di Urbino e Petriano: “L’assessore Aguzzi ha voluto dare, sia a noi sia a Erap regionale, dei tempi stringenti di realizzazione dei progetti che sono già finanziati – ha commentato il sindaco Gambini – e questa volta ho fiducia che si riuscirà a raggiungere l’obiettivo”. “Finalmente, dopo anni di silenzio, torniamo a parlare della riqualificazione di Ponte Armellina: ora dobbiamo dare seguito e concretezza alle azioni”, ha concluso il sindaco Fabbrizioli.

GIORGIA LATINI: “ASCOLTARE IL MONDO DEL VOLONTARIATO E REALIZZARE UNA RETE TRA ISTITUZIONI E ASSOCIAZIONI”

L’assessore regionale alle Politiche giovanili e volontariato porta il suo saluto in occasione della Giornata internazionale del Volontariato  

“In questa giornata così importante vorrei dire quarantacinquemila volte grazie a tutti i volontari marchigiani che costantemente offrono un servizio sociale fondamentale soprattutto in questo periodo difficile per tutta la comunità. Avere delle persone che in questo momento continuano a dare il proprio contributo è un segnale bellissimo anche perché nel dare l’esempio possono coinvolgere altre persone a seguire la stessa vocazione. La prima cosa che ho fatto non appena insediata in Regione è stata quella di incontrare tutti i rappresentanti del mondo del volontariato.  Io sono un’intermediaria al servizio delle associazioni per ascoltarle e supportarle nel miglior modo possibile e semplificare il loro operato. Da poco in Giunta abbiamo approvato una delibera con la quale abbiamo avviato una ripartizione di risorse ministeriali pari a  2.650 Mln di euro. Risorse importanti che vengono riservate a tutti i soggetti che operano nel mondo del Terzo settore e destinati a progetti di rete. L’intento è quello di cercare di coinvolgere più associazione anche quelle più piccole che magari non sono in grado di portare avanti dei progetti singolarmente. La mia esperienza in Parlamento la metterò a disposizione cercando di tramutare le istanze del mondo del volontariato e del territorio in emendamenti e proposte di legge. Sono a disposizione del Terzo settore e lo o faccio con molto entusiasmo. Spero che in un futuro, non molto lontano, si passi da 45mila volontari a 50mila”.

Con queste parole l’assessore regionale alle Politiche giovanili e Volontariato Giorgia Latini porterà domani alle ore 15:00 all’interno di una trasmissione dedicata al volontariato, in onda su E’Tv canale 12, il suo saluto in occasione della Giornata internazionale del Volontariato. Il 5 dicembre di ogni anno i volontari di tutto il Mondo si incontrano per festeggiare questa giornata, promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite al fine di condividere e mettere in luce il prezioso e silenzioso contributo che ogni giorno i volontari offrono alla società

Con 1942 organizzazioni di volontariato attive, di cui il 60% impegnate nel settore socio-sanitario, il 17% nella protezione civile, il 14% nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, il 5% nella tutela e protezione animali e il 4% nella tutela e valorizzazione ambientale,  le Marche si confermano una regione sempre più solidale e il volontariato continua ad essere una risorsa insostituibile per le comunità locali.

 

 

CONCESSIONI BALNEARI, IL PRESIDENTE ACQUAROLI: “LA REGIONE MARCHE SI APPELLA AL GOVERNO PER DIFENDERE OPERATORI. MESSA IN MORA UE RISCHIA DI CREARE GRAVE PREGIUDIZIO”

“Nella vicenda delle concessioni balneari è necessario dare certezze al settore degli operatori turistici già fiaccati da un’annata particolarmente difficile. È inaccettabile che la burocrazia di Bruxelles in un momento così difficile cerchi di gettare nel caos il settore balneare che svolge un ruolo importante per il turismo regionale e nazionale. Per questo ci attiveremo in tutte le sedi istituzionali per difendere un comparto che sta già pagando gli errori e le conseguenze della pandemia. La comunicazione di messa in mora inviata dalla Commissione europea al Governo italiano rischia di creare un grave pregiudizio. Il governo nazionale deve attivarsi per tutelare gli operatori balneari e evitare una situazione di incertezza in un momento difficile come questo”.

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