dall’Aduc

dall’Aduc

Governo. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza.  Con le condizionalità previste il rischio è che i fondi europei non arrivino
Roma, 18.01.2021. Dopo la sfilata a suon di pifferi e tamburi del giugno scorso, con la esibizione del “Piano Colao”, il Governo ha presentato, il mese scorso, una bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Finalmente, ci siamo detti, c’è un Piano. Le linee di intervento sono quelle delineate dalla Ue, cioè sostenibilità ambientale, parità di genere, digitalizzazione, coesione sociale, riforma della pubblica amministrazione, potenziamento della ricerca. Considerato che era una bozza, si poteva integrare, migliorare, arricchire e, grazie anche al contributo di Italia viva, il Piano è più dettagliato e contiene le somme destinate ai progetti.
Il 12 scorso è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, e sarà, quindi, oggetto di confronto con le parti sociali (imprese, associazioni, sindacati, ecc.), discusso in Parlamento e poi inviato alla Commissione europea.

E’, quindi, ancora una proposta che attende ulteriori contributi.
I fondi del Next generation EU, in attuazione del Piano, prevedono forti condizionalità: se si raggiungono gli obiettivi, si avranno i fondi e le risorse dovranno essere impegnate entro il 2023 e spese entro il 2026. Nel Piano si prevedono consistenti investimenti pubblici e con i tempi della italica burocrazia il rischio è di finire impantanati. C’è molta politica sociale (inclusione, coesione) meno innovazione, digitalizzazione ed economia verde, e il rischio è che la Commissione europea ci rimandi buona parte del Piano. Un ultimo rilievo: gli investimenti devono avere un ritorno economico, altrimenti si finisce con la distribuzione di soldi a pioggia, malattia dei politici nostrani.

Non si lamentino, poi, i nostri governanti della “cattiva” Europa che non ci vuole dare i soldi. E’ compito loro attuare un Piano che realizzi riforme (es. giustizia e pubblica amministrazione) e rilanci la crescita.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it

 

 

 

Governo. Cosa dicevano Di Maio, Salvini, Meloni, Berlusconi, Renzi dei “voltagabbana”

Roma, 17.01.2021. C’è un gran parlare in questi giorni di “costruttori”, cioè di parlamentari che dovrebbero sostenere il governo Conte, cambiando “casacca”, cioè passando da un gruppo parlamentare all’altro.

Cosa dicevano i vari esponenti politici dei parlamentari “voltagabbana”?

Vediamo.

Luigi Di Maio (M5S), prima delle elezioni sosteneva che chi entra in Parlamento con un partito e poi lo cambia se ne deve tornare a casa. Ieri li definiva traditori, oggi costruttori.

Matteo Salvini (Lega) ha dichiarato che un parlamentare che cambia casacca dovrebbe dimettersi, ma accetta i voltagabbana.

Matteo Renzi (Italia viva) ha dichiarato che un parlamentare che cambia casacca dovrebbe dimettersi, però eletto nelle liste del PD ne esce per fondare il gruppo parlamentare di Italia viva.

Giorgia Meloni (FdI) ha fatto sottoscrivere dai suoi un patto d’onore che li impegna a non “cambiare casacca”, ma accetta i voltagabbana.

Silvio Berlusconi (FI) è contrario al “cambio di casacca” ma accetta i voltagabbana.

Insomma, se vieni nella mia Chiesa sei un converso e benedetto, se vai in altra Chiesa sei un traditore e un maledetto.
Quando si smetterà con le appartenenze chiesastiche sarà sempre tardi.
Nessuno di costoro ricorda che i parlamentari rappresentano la Nazione e non i partiti, così come previsto dalla nostra Costituzione e da tutte le Costituzioni dei Paesi democratici e che parlare di casacche e gabbane non ha alcun significato perché non c’è il vincolo di mandato partitico.
Sappiamo che è difficile comprendere il significato di rappresentante della Nazione e non di partito, ma così è.
Lo ricordiamo, per memoria, a un popolo smemorato e, soprattutto, ai parlamentari che, benché eletti, non conoscono e non osservano la Costituzione.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it

 

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com