INFORTUNI SUL LAVORO : -13,6% DENUNCE IN UN ANNO NONOSTANTE I CONTAGI COVID
Le denunce d’infortunio sul lavoro presentate all’Inail nello scorso anno sono state 554.340, in diminuzione di 87.2287 casi rispetto alle 641.638 del 2019.
A influenzare la flessione è stato l’andamento dei primi nove mesi del 2020 (-21,6% rispetto all’analogo periodo del 2019), mentre nell’ultimo trimestre si registra un incremento delle denunce del 9,1%, rispetto all’analogo trimestre del 2019.
I dati rilevati al 31 dicembre evidenziano, a livello nazionale, una diminuzione sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 540.733 a 492.123 (-9,0%), sia di quelli in itinere (tragitto di andata e ritorno casa lavoro), che registrano un calo percentuale più sostenuto, pari al -38,3%, da 100.905 a 62.217.
Si ricorda che le denunce Covid-19 segnalate all’Inail, al 31 dicembre, sono circa 1/4 del totale delle denunce d’infortunio.
Le denunce d’infortunio mortale, sempre nel 2020, sono state 1.270 (181 in più, +16,6%). Un terzo delle denunce di casi mortali è legato all’epidemia da Covid.
I DATI DELLA REGIONE MARCHE
MALATTIE PROFESSIONALI
Nello scorso anno si sono registrate 4.895 malattie professionali contro le 6.077 dell’anno precedente (-1.182).
Di queste 4.177 sono di Uomini (nel 2019 erano 3.432); e 1.900 Donne (erano 1.463).
4.308 sono del settore industriale, 173 dell’agricoltura e 29 per conto dello stato.
4.552 sono di lavoratori italiani, 100 di cittadini UE e 243 di paesi extra UE.
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PROVINCIA |
ANNO 2019 |
ANNO 2020 |
DIFFERENZA |
% |
|
Ancona |
1.297 |
891 |
406 |
-31 |
|
Ascoli Piceno |
759 |
558 |
201 |
-26 |
|
Fermo |
797 |
669 |
128 |
-16 |
|
Macerata |
1.636 |
1.379 |
257 |
-16 |
|
Pesaro Urbino |
1.588 |
1.398 |
190 |
-12 |
|
Totale |
6.077 |
4.895 |
1.182 |
-19 |
I casi di malattie professionali più rilevanti denunciate:
57 tumori, 930 sistema nervoso, 246 orecchio, 3.296 sistema osteo muscolare al tessuto connettivo, 54 sistema respiratorio.
INFORTUNI
Nel 2020 si registrano 15.714 denunce contro le 19.011 del 2019 (-3.297 casi).
Di queste 1.917 sono in itinere contro 2.751 dell’anno precedente.
Gestione
13.473 denunciati nella gestione industria e servizi, 994 dall’Agricoltura e 1.247 per conto dello Stato.
Settori interessati:
agricoltura 1292, alimentare 156, carta 70, gomma plastica 135, prodotti di metallo 471, macchinari 222, mobili 219, trasporto magazzini 506, costruzioni 834, commercio ingrosso 727,ristorazione 281, sanità 1.299
|
PROVINCIA |
ANNO 2019 |
ANNO 2020 |
DIFFERENZA |
% |
|
Ancona |
6.881 |
5.575 |
1.306 |
-19 |
|
Ascoli Piceno |
2.397 |
1.897 |
500 |
-21 |
|
Fermo |
1.450 |
1.213 |
237 |
-16 |
|
Macerata |
3.723 |
3.133 |
590 |
-16 |
|
Pesaro Urbino |
4.560 |
3.896 |
664 |
-15 |
|
Totale |
19.011 |
15.714 |
3.297 |
-17 |
Cittadinanza: 13.056 sono infortuni di lavoratori italiani, 655 di lavoratori U.E. e 2.003 extra U.E.
Differenze di genere: 6.180 sono infortuni di Donne e 9.525 di uomini.
Età
|
Classe di età |
Anno 2019 |
Anno 2020 |
differenza |
|
Fino a 14 anni |
1.576 |
622 |
954 |
|
15/19 anni |
834 |
295 |
539 |
|
20/24 |
1.183 |
921 |
262 |
|
25/29 |
1.383 |
1.216 |
167 |
|
30/34 |
1.472 |
1.242 |
230 |
|
35/39 |
1.710 |
1.423 |
287 |
|
40/44 |
2.003 |
1.708 |
295 |
|
45/49 |
2.266 |
2.200 |
66 |
|
50/54 |
2.445 |
2.238 |
207 |
|
55/59 |
2.181 |
2.087 |
94 |
|
60/64 |
1.182 |
1.127 |
55 |
|
65/69 |
409 |
324 |
85 |
|
70/74 |
164 |
324 |
-160 |
|
+75 anni |
199 |
154 |
45 |
MORTI
Sono 46, nel 2020, le morti bianche contro le 33 dell’anno precedente (+ 13 casi ovvero +28% ) di cui: 6 donne e 40 uomini.
42 provengono dalla gestione industria e servizi, 2, ciascuno, dall’agricoltura e conto dello stato.
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PROVINCIA |
ANNO 2019 |
ANNO 2020 |
DIFFERENZA |
|
Ancona |
8 |
13 |
+5 |
|
Ascoli Piceno |
5 |
6 |
+1 |
|
Fermo |
5 |
6 |
+1 |
|
Macerata |
11 |
11 |
0 |
|
Pesaro Urbino |
4 |
10 |
+6 |
|
Totale |
33 |
46 |
+13 |
Circa i decessi 37 sono di cittadini Italiani, 2 di cittadini di provioenenza U.E. e 7 extra U.E.
Età: La fascia 40/44 anni 6 casi, la fascia 50/54 e 55/59 anni registra 10 morti ciascuna, 7 quella 60/64 anni, 3 in quella 70/74 anni.
IL COMMENTO
Diminuiscono gli infortuni sul lavoro nelle Marche ma aumentano i morti (+13 in v.a.).
Infatti, nel 2020, sono stati denunciati 15.714 infortuni, 3.297 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-17%).
In termini percentuali il territorio che presenta la minor riduzione d’infortuni è quello di Pesaro (-15%), seguito da Fermo e Macerata (-16%), Ancona (-19%) e Ascoli Piceno (-21%).
Certamente la diminuzione degli infortuni è importante ma viziata dalle problematiche che hanno gravato sullo scorso anno ovvero effetti pandemia, riduzione attività, ore lavorate e occupazione, massiccio ricorso alla CIG e allo smart working.
Oltre 9.000 infortuni sono di uomini il resto donne; predominano gli infortuni di lavoratori italiani.
Pesante è il bilancio degli infortuni mortali poiché si passa da 33 morti del 2019 a 46 del 2020 con un incremento in valore assoluto di 13 casi.
40 sono in occasione di lavoro e 6 in itinere (nel viaggio casa lavoro).
L’aumento delle morti bianche evidenzia come l’effetto tra pandemia, crisi economica e pressione sulla riduzione dei controlli (che vanno implementati) ha effetti sulla sicurezza sul lavoro e un’implementazione di carichi e ritmi di lavoro.
Nella regione in diminuzione, del 19%, anche le denunce per malattie professionali con una punta del 31% nella provincia di Ancona e del 26% nell’ascolano.
Per gli uomini si registra un doppio dei casi rispetto alle donne.
Resta sempre elevato il numero di malattie professionali denunciate nel sistema nervoso (930), e il sistema osteo muscolare al tessuto connettivo (3296).
Tutti i numeri ricordati evidenziano la necessità di una grande attenzione nell’applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e dei protocolli pro COVID.
Protocolli da verificare e implementare anche attraverso la contrattazione che deve orientarsi anche nel controllo dell’organizzazione del lavoro.
Solo con aziende sane e sicure, con il coinvolgimento delle istituzioni e parti sociali possiamo, con adeguata formazione, con un lavoro di qualità possiamo battere questi drammatici dati.
Infine è importante il ruolo della regione Marche nella sua attività di promozione e controllo dei luoghi di lavoro utilizzando al meglio gli Spsal adeguatamente organizzati in uomini, risorse e mezzi.
DI GUIDO BIANCHINI ESPERTO SICUREZZA SUL LAVORO UIL ASCOLI PICENO

































