Pillola Ru486 e dintorni

Pillola Ru486 e dintorni
Sono inquietanti le parole dell’assessora alle Pari opportunità Giorgia Latini, la quale sembra auspicare la possibilità di una riforma in senso peggiorativo, sul modello di ciò che la giunta leghista ha già fatto in Umbria, sulla possibilità di accesso alla pillola Ru486.

Deve essere chiaro fin da ora che qualora la giunta regionale procedesse in tale direzione troverà un’opposizione ferma e inflessibile. Noi combatteremo contro qualunque tentativo di manomettere la libertà di autodeterminazione femminile e le conquiste in termini di diritti raggiunte con grande fatica grazie a decenni di dure battaglie delle donne. Evidentemente l’assessora non ha ancora consapevolezza del ruolo che ricopre e che le impone di essere la prima a rispettare le leggi e a evitare esternazioni semplicistiche su temi così complessi e importanti per le donne e la loro salute. Ci chiediamo anche se la posizione espressa dalla Latini rappresenti il pensiero dell’intera giunta o sia una mera opinione personale.

La legge 194 non si tocca, il solo pensarlo significa tornare alla barbarie. Troppe donne sono morte per aver interrotto la gravidanza clandestinamente e troppi ginecologi e ostetriche si sono arricchiti sulla loro pelle e sul loro dramma. Ognuno può avere il suo pensiero, ma nessuno si può permettere di decidere per altri. E le recenti manifestazioni delle donne umbre, scese in piazza per scongiurare un inaccettabile attacco al diritto all’aborto, sono lì a testimoniarlo.
Ancona, 3 dicembre 2020
Gruppo assembleare del Partito Democratico
Consiglio regionale – Assemblea legislativa delle Marche
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