dalla Città

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Non si possono vendere alcolici il sabato e la domenica sera

L’ordinanza del Sindaco è valida per un mese e riguarda le attività del centro e del lungomare

Il sindaco Pasqualino Piunti ha firmato un’ordinanza che vieta a qualsiasi attività (commerciale, artigianale e di somministrazione di alimenti e bevande, compresi i negozi automatici aperti 24 ore al giorno) di vendere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore dalle ore 18 del sabato alle ore 6 della domenica successiva e dalle ore 18 della domenica alle ore 6 del lunedì successivo.

L’ordinanza entra in vigore da sabato 27 febbraio, sarà valida, salvo proroghe, fino a lunedì 29 marzo 2021 e interessa le attività ubicate nel centro cittadino (area delimitata a nord da Via Carducci e Via Marin Faliero, a sud dal Torrente Albula, a ovest dalla Statale, ad est dalla linea di battigia e dalla banchina di riva del porto) e del lungomare (area ricadente nelle fasce di profondità di 50 metri dai limiti della carreggiata ad est e ad ovest delle seguenti vie: viale Trieste – viale G. Marconi – viale Europa – viale Rinascimento – Piazza Salvo d’Acquisto – via S. Giacomo).

Sono previste sanzione amministrative da 400 a 1.000 euro e quella accessoria della chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni.

Nel provvedimento si ricordano gli altri provvedimenti in materia disposti da norme nazionali come il divieto dopo le 18 di consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, il divieto di somministrare e vendere bevande alcoliche ai minori, la sanzione penale a cui va incontro chi somministra bevande alcooliche a una persona in stato di manifesta ubriachezza, il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche dalle ore 3 alle ore 6.

 

 

Una via dedicata alle “Donne di Mare”

Sabato 27 febbraio, alle ore 11, sarà scoperta la targa che denomina “via Donne di Mare” il tratto stradale adiacente al lato sud della Capitaneria di Porto e che consente l’accesso alla banchina di riva “Madonna di San Giovanni”.

 

Sul muro di recinzione della Capitaneria di Porto sarà inoltre affisso un pannello con un brano della poesia di Francesco Palestini “Calì lu sole” dedicato appunto alle donne delle famiglie dei marittimi e su cui compare un “QR Code”, realizzato dalla social media manager Selene Re, che potrà essere utilizzato dai possessori di smartphone per approfondire la storia e l’epopea di queste figure essenziali nell’economia e nella storia della Città.

 

“Annunciammo questa iniziativa nel corso della cerimonia inaugurale del monumento alla marineria sambenedettese dell’ottobre scorso – spiegano il sindaco Pasqualino Piunti e l’assessore alle politiche del mare Filippo Olivieri – l’area prescelta è utilizzata per entrare ed uscire dall’area portuale e richiama alla memoria il ruolo delle donne che, prima sulla battigia e poi sulle banchine, accompagnavano i loro uomini pronti a salpare e poi li attendevano trepidanti al ritorno per aiutarli nelle incombenze dello sbarco”.

 

La proposta è stata portata avanti dai consiglieri comunali Mariadele Girolami e Mario Ballatore dopo una riflessione pubblica del comandante di imbarcazioni oceaniche Giovanni Battista Crescenzi, premio Gran Pavese Rossoblù 2020, circa la necessità di dedicare un giusto riconoscimento al ruolo svolto dalle donne nella crescita e lo sviluppo della pesca.

 

Il progetto è stato poi realizzato con l’apporto prezioso del Circolo dei Sambenedettesi, del Circolo Mare Bunazze e dell’Associazione Pescatori Sambenedettesi i cui presidenti dichiarano: “E’ stata colmata una lacuna della memoria storica locale. Finalmente viene riconosciuto il ruolo delle donne, le retare, le pesciarole, le marenare, verso cui la nostra città ha contratto un debito che interessa i più svariati aspetti dell’umanità. A terra erano le donne che, nel silenzio e nell’ordinaria quotidianità del loro impegno, rappresentavano il perno attorno al quale girava l’intera comunità sambenedettese. Quello contratto con le donne di mare è un debito davvero colossale e multiforme: un debito economico (a loro era delegata la vendita del pesce, il confezionamento delle vele e delle reti da pesca, strumenti indispensabili per il lavoro degli uomini), un debito sociale (perché erano loro a tessere quelle relazioni tra le famiglie del paese tale da rendere l’ambiente un contesto pacifico ed accogliente, pervaso di solidarietà e reciproco aiuto soprattutto nei momenti del dolore e del bisogno), un debito educativo (in quanto curavano l’educazione dei figli in tempi in cui bambini e bambine non potevano contare, se non marginalmente, sul contributo della scuola, perché pressati dalle necessità economiche della famiglia che obbligavano ad un ingresso anticipato nel mondo del lavoro), un debito di tragedie e di lacrime (che si tinge del nero dei troppi lutti del mare, e assume i colori foschi dell’angoscia per una vita senza certezze, totalmente consacrata ai figli da sfamare e da crescere). Per questo ci sentiamo dire che questo evento è una bella giornata che ci riporta indietro nella memoria, quando quelle donne, le nostre donne, proprio di fronte alla via a loro intitolata, aspettavano fiduciose l’arrivo dei loro uomini per riabbracciarli stanchi ma orgogliosi per una buona giornata di pesca, con cui assicuravano il pane alla propria famiglia e, di riflesso, i mezzi per vivere e per crescere all’intera comunità”.

 

San Benedetto del Tronto, 26-02-2021

 

 

 

Con ordinanza sindacale è stato disposto che le attività stagionali per gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, per le strutture ricettive e per ogni altro tipo di esercizio (ad esempio, gli stabilimenti balneari) possano aprire dal 13 marzo al 12 ottobre.
Le attività connesse alle autorizzazione/concessioni per il commercio su aree pubbliche nell’ambito di attività stagionali (i Mercatini), potranno aprire sempre dal 13 marzo fino al 12 settembre 2021.
E’ previsto che questo provvedimento possa essere modificato nel caso in cui successivi provvedimenti emessi per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 dovessero stabilire una proroga dell’inizio del periodo di apertura delle attività.

 

Con oltre 13mila voti Villa Rambelli, incantevole bene comunale, si è classificato al primo posto tra tutti i “Luoghi del cuore” FAI delle Marche e tra i 23 luoghi più votati d’Italia. Nella classifica, ottimo piazzamento anche per la Torre sul Porto della Sentina. Il servizio nella rubrica “Buongiorno Italia” della TGR Marche.

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