dalla Regione Marche

dalla Regione Marche
venerdì 26 febbraio 2021  14:18

Il Presidente Francesco Acquaroli firma l’ordinanza per la didattica a distanza. Da domani in DAD al 100% tutte le scuole superiori della regione; in provincia di Ancona e Macerata anche le seconde e terze medie

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Ridurre la pressione sul sistema sanitario regionale, alla luce dell’andamento epidemiologico in evoluzione che segnala – a partire dalla provincia di Ancona, ma anche negli altri territori – un incremento dei contagi da Coronavirus nelle fasce d’età giovanili. Con questo obiettivo il presidente Francesco Acquaroli ha firmato oggi un’ordinanza (la n. 6 del 26/02/2021) che dispone, a partire da domani (sabato 27 febbraio) e fino al 5 marzo 2021 (giorno di scadenza dell’attuale Dpcm), la didattica a distanza (DAD) al 100% in tutte le scuole superiori (secondarie di secondo grado) delle Marche. Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in DAD al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie (secondarie di primo grado).

Resta garantita la possibilità di svolgere la presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Un provvedimento necessario per contrastare la diffusione del virus in ambito scolastico e nelle classi di età maggiormente colpite, intervenendo nelle province in base alla differente intensità di incidenza rilevata nelle diverse fasce di età. L’incidenza è maggiore nella provincia di Ancona e Macerata, specie nelle classi di età 11-13 anni e 14-18 anni. Tuttavia si segnala anche nelle restanti province un deciso incremento dei contagi nella classe 14-18 anni. Da questo si è reputato necessario l’intervento su tutto il territorio regionale. Nel provvedimento viene disposta anche la proroga fino al 5 marzo, a scadenza dell’attuale Dpcm, delle ordinanze già in vigore, che dispongono i limiti di spostamento in entrata e in uscita nel territorio provinciale di Ancona e le restrizioni per i 20 comuni in zona arancione dell’Anconetano.

 

 

AL VIA DA DOMANI, SABATO 27, DALLE ORE 8, LA PRENOTAZIONE DEI VACCINI PER IL PERSONALE SCOLASTICO E UNIVERSITARIO PUBBLICO DOCENTE E NON DOCENTE UNDER 55 (55 anni non compiuti). LE VACCINAZIONI INIZIERANNO LUNEDÌ 1 MARZO

Da domani, sabato 27 febbraio, dalle ore 8, sarà possibile prenotare il vaccino anti-Covid19 per il personale scolastico delle scuole pubbliche e delle università, docente e non docente, con un’età fino a 55 anni non compiuti. Le vaccinazioni inizieranno lunedì 1 marzo. Per il personale scolastico docente e non docente con un’età superiore a 55 anni, si attiveranno le prenotazioni non appena il Ministero trasferirà alla Regione le liste con i nominativi.

Le modalità di prenotazione sono le stesse già avviate, quindi tramite portale di Poste Italiane, https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it e il numero verde 800.009966 (attivo eccezionalmente questo fine settimana, sabato 27 e domenica 28, e poi dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18). Per la prenotazione del vaccino sono a disposizione anche i 242 ATM Postamat (sarà sufficiente inserire la tessera sanitaria, digitare i dati richiesti in modo semplice e veloce e ritirare il promemoria con i dettagli della prenotazione) e anche la rete dei portalettere (il postino attraverso l’apposita funzione “prenotazione vaccini” sviluppata per il dispositivo palmare, verificherà le disponibilità in base al CAP).

Al momento della vaccinazione, insieme al personale sanitario, saranno compilati alcuni moduli (scheda anamnestica, modulo di consenso e trattamento dei dati personali e nota informativa) che si possono scaricare e stampare dal sito dell’Asur Marche (https://www.asur.marche.it/web/portal/modulistica1) o sul portale di prenotazione di Poste Italiane. I moduli sono comunque disponibili nei punti vaccinali. Al momento della prima vaccinazione, sarà comunicato il giorno per la somministrazione della seconda dose.

L’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Camerino procederanno alla vaccinazione autonomamente presso le loro sedi, avendo a disposizione proprio personale sanitario: una messa a disposizione degli atenei per alleggerire il sistema regionale. Il personale rispettivo dunque non dovrà procedere alla prenotazione.

 

ASSESSORE AL SISMA  CASTELLI:”GRUPPI ELLETTROGENI PER RENDERE AUTONOME LE AREE SAE.  RISORSE PER 3,7 MILIONI DI EURO”

L’attenzione della Regione Marche alla popolazione alloggiata presso le aree SAE (soluzioni abitative di emergenza) è sempre alta, specie nei momenti di maggiore difficoltà. Ne è dimostrazione il risultato ottenuto oggi dall’assessore regionale con delega al Sisma Guido Castelli che, con il supporto della dirigente della PF Soggetto Attuatore Sisma 2016, ha ottenuto dal Capo Dipartimento di Protezione Civile la copertura finanziaria per dotare ogni villaggio SAE di idoneo gruppo elettrogeno che dia continuità all’alimentazione di energia elettrica alle SAE in caso di interruzione dell’erogazione ordinaria per qualsiasi motivo, non ultimo il maltempo.

“Le recenti nevicate ed i disservizi che ne sono conseguiti – ha sottolineato Castelli questa mattina ad Arquata del Tronto per verificare il procedere dei lavori per lo smaltimento delle macerie – hanno fatto emergere questa necessità per mantenere il giusto comfort e vivibilità all’interno delle abitazioni di emergenza. Una scelta condivisa con la struttura commissariale del sisma d’intesa con la Protezione Civile e l’amministrazione comunale. La copertura finanziaria ottenuta dal Dipartimento di Protezione Civile ammonta a 3.750.000 euro ed i Comuni saranno direttamente coinvolti nell’operazione, a testimonianza del forte e continuo legame tra Regione Marche ed Enti Locali nei processi di gestione dell’emergenza”.

Nei prossimi giorni sarà convocata una riunione operativa con i Comuni presso cui sono state allestite le aree SAE per avviare l’attuazione di questa importante misura al fine di rendere autonome le aree SAE.

 

RISULTATI FINALI

DEL 10° CENSIMENTO “I LUOGHI DEL CUORE”


Nel 2020 quasi 100 mila marchigiani hanno voluto dimostrare

il loro amore per il patrimonio culturale e ambientale italiano:

il miglior risultato di sempre per il censimento del FAI

La classifica vede:
al 1° posto Villa e Parco Cerboni Rambelli a San Benedetto del Tronto (AP)

al 2° posto abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace (PU)

al 3° posto Pieve di Santo Stefano di Gaifa e Torre Brombolona Canavaccio,

Urbino (PU)

 


Era il 6 maggio 2020 quando, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il FAI – Fondo Ambiente Italiano dava il via con grande passione civile alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo. L’invito era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione.

La partecipazione della nostra regione al censimento ha subito nel tempo una crescita esponenziale.

Nelle Marche i voti raccolti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 99.778, il miglior risultato di sempre: il 63,1% in più rispetto alla precedente edizione (quando furono raccolti circa 61 mila voti).
La percentuale di aumento rispetto a due edizioni fa (2016) è addirittura uguale al 159,8% (da 38.400 a 99.778 voti).

Le Marche sono oggi la nona regione per numero di voti.
Sono stati 1.374 i luoghi votati, 10 quelli che hanno ottenuto oltre 2.000 voti, con la Villa e Parco Cerboni Rambelli di San Benedetto del Tronto, al primo posto nella nostra regione con 13.358 voti, al 23esimo posto nella classifica nazionale.
Seguono l’abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace (PU) con 9.249 voti, Pieve di Santo Stefano di Gaifa e Torre Brombolona Canavaccio, Urbino (PU) con 6.151 voti, l’Antica Farmacia dell’ospedale Fatebenefratelli, Jesi (AN) con 5.681 voti, Chiesa di San Francesco a Candelara, Pesaro (PU) con 3.888 voti, Rocca Varano, Camerino (MC) con 2.687 voti, Torre sul Porto Sentina, San Benedetto del Tronto (AP) con 2.552 voti, Oratorio dell’ascensione al Palazzolo, Pergola (PU) con 2.490 voti, Ferrovia Fano-Urbino (PU) con 2.431 voti, Palazzo Gherardi, Senigallia (AN) con 2.266 voti.

 

I referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2021, una richiesta di recupero o valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale. Come nelle scorse edizioni, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro novembre i luoghi vincitori.
Il
FAI si farà inoltre portavoce di tutte le segnalazioni ricevute e, anche attraverso l’azione capillare delle sue Delegazioni presenti su territorio nazionale, solleciterà le istituzioni preposte affinché diano attenzione ai luoghi, sensibilizzando in particolare i sindaci di tutti i Comuni coinvolti e tutte le Regioni.
  • Il caso Lamoli

Lamoli è una frazione di quasi 90 abitanti di Borgo Pace, piccolo comune di circa 600 persone in provincia di Pesaro Urbino. L’abbazia di San Michele Arcangelo, oggi al secondo posto regionale con 9.249 voti, è stata votata per la terza volta di seguito con enorme successo: nel 2016 raggiunse 8.605 voti, due anni fa ottenne un vero exploit con 24.742 voti (ottava posizione nazionale) aggiudicandosi anche il finanziamento previsto dal bando di 30.000 euro.

FAI e Intesa Sanpaolo hanno integrato con un contributo di 30.000 euro il progetto presentato dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo in Lamoli, che si concentrava sul restauro della copertura, in gravi condizioni di degrado. A esso si va ad accostare l’intervento di riqualificazione degli impianti illuminotecnici interni del complesso abbaziale, volta a una valorizzazione attraverso la luce degli elementi architettonici e delle opere d’arte e degli arredi sacri contenuti all’interno della chiesa. I lavori godevano di un contributo di 71.123 euro da parte della CEI.

Da pochi giorni sono terminati i lavori di restauro della copertura, consistiti nel rifacimento dell’impermeabilizzazione e nella ricollocazione del manto in coppi di cotto. In corso di conclusione gli ultimi dettagli di sistemazione e riallestimento degli spazi interni.

Oltre all’abbazia di San Michele Arcangelo di Lamoli, nella storia del censimento sono stati

promossi interventi a favore di luoghi del cuore, come la Chiesa di San Filippo Neri (Fermo)

e del Parco Archeologico di Suasa, Castelleone di Suasa (AN). La Regione Marche ha inoltre ritenuto di accogliere la volontà dei cittadini stanziando un finanziamento per il recupero della piscina e grotta sudatoria di Acquasanta Terme (AP).

  • San Benedetto del Tronto svetta in Italia

La città di San Benedetto si ritaglia un ruolo da protagonista. Ben due sono i luoghi che hanno superato la soglia dei 2.000 voti: Villa e Parco Cerboni Rambelli (13.358) e la Torre sul Porto della Sentina (2.552). La città si affianca in questo particolare record ad altre realtà come Roma, Napoli, Genova, Palermo, Brescia, Catania, Messina, Taranto, Modica, Bagni di Lucca.

  • La provincia di Pesaro Urbino regina delle Marche

Con 5 beni tra i primi 10 la provincia di Pesaro Urbino si conferma regina delle Marche grazie ai risultati con l’Abbazia di San Michele Arcangelo a Lamoli di Borgo Pace, Pieve di Santo Stefano di Gaifa e Torre Brombolona Canavaccio, Urbino, Chiesa di San Francesco a Candelara, Pesaro, Oratorio dell’ascensione al Palazzolo, Pergola e la Ferrovia Fano-Urbino con oltre 24 mila raggiunti solo da questi primi 5 luoghi: il 24% del totale di tutta la regione.

CLASSIFICHE SPECIALI:

JESI E LAMOLI AL 5° E 7° POSTO NAZIONALE

La decima edizione del censimento si è contraddistinta anche per l’attenzione registrata dalle due classifiche speciali lanciate all’avvio dell’iniziativa. La prima, dedicata ai Luoghi storici della salute in omaggio al personale sanitario impegnato nella lotta al Covid-19, ha visto l’Antica Farmacia dell’ospedale Fatebenefratelli di Jesi raggiungere il 5° posto nazionale grazie ai 5.681 voti raccolti.


La seconda classifica speciale riguarda invece l’
Italia sopra i 600 metri, territori di grande valore ambientale e storico, con pochi abitanti e un notevole potenziale, ma spesso caratterizzati da problemi di dissesto idrogeologico, dalla mancanza di infrastrutture, servizi e risorse economiche oltre che da una forte tendenza allo spopolamento, a cui da tempo il FAI si impegna a dar voce. Anche in questo caso l’abbazia di San Michele Arcangelo di Lamoli di Borgo Pace si segnala con 9.249 voti e il posto nazionale in questa speciale classifica.

LE PAROLE DI ALESSANDRA STIPA, PRESIDENTE FAI MARCHE

«La decima edizione del censimento dei Luoghi del Cuore ha coinciso con un periodo che resterà nei libri di storia come uno dei più difficili dal dopoguerra in poi.

Un anno costellato di tanti lutti, tante paure, tanti problemi economici che ancora ci attanaglieranno a lungo e tuttavia molti hanno trovato il desiderio e la forza di occuparsi del Paesaggio, quasi a ricercare in un luogo caro e consueto quella tranquillità svanita, lontana. Tanti cittadini hanno votato il loro Luogo del Cuore, quello che vorrebbero venisse restituito alla bellezza antica e alla collettività, stavolta molti con un click online, anziché con il sistema cartaceo molto utilizzato prima del Covid; il FAI ha stilato la classifica in base ai voti registrati, riporteremo alle istituzioni, proprietarie dei beni votati, il desiderio dei cittadini e sicuramente, come in passato già accaduto, questo invito dal basso a cercare soluzioni per riportare a nuova vita i beni indicati sarà raccolto e tenuto nella considerazione dovuta.

Questo il compito del FAI: accendere le luci sui desideri dei cittadini, illuminare beni dimenticati e bisognosi di aiuto, portarli a conoscenza dei più e nei casi vi sia un progetto di recupero e un finanziamento dell’istituzione proprietaria, anche il FAI può proporsi con un piccolo finanziamento che è però meno importante del grande lavoro di sensibilizzazione dei cittadini che partecipano e del coinvolgimento delle istituzioni.

In mezzo a tante difficoltà 100.000 marchigiani hanno votato (circa 60.000 nella passata edizione): straordinaria reazione che interpretata sotto l’aspetto sociologico attesta una crescita di sensibilità, di capacità informatica, di sana partecipazione civile, di introiezione del concetto di “Bene Pubblico”, cioè di tutti, capace di essere mio e degli altri con cui lo voglio condividere».

DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA, GIORGIA LATINI

«Con grande soddisfazione voglio subito sottolineare l’affermazione delle Marche in questa virtuosa classifica : arrivare al 9° posto in Italia per numero di segnalazioni , con oltre il 60% in più di voti rispetto alla scorsa edizione, è un traguardo importante, così come la gioia di vedere Villa Cerboni di San Benedetto tra i luoghi del cuore più votati , primo nelle Marche e che speriamo possa essere riportata all’antico splendore.

E’ un segnale e un messaggio bellissimo di attenzione verso le nostre bellezze che sono anche le nostre radici. E al FAI dobbiamo molto in termini di sensibilizzazione, attenzione e consapevolezza del bene culturale come bene di tutti. Significa aver seminato bene e allora un ringraziamento va alla presidente Alessandra Stipa, a cui mi legano sentimenti di stima e amicizia personale, e a tutti i volontari del FAI, per l’impegno costante che hanno messo in questi anni di attività. Interpretare il bene culturale non disgiunto dalla sua fruizione è stato imperativo e continua ad esserlo. In questo senso la Regione Marche e il mio assessorato vogliono lavorare in sinergia col FAI per sostenere il recupero di questi luoghi, così come stiamo facendo per un altro luogo del cuore delle scorsa edizione, la Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno. Oggi possiamo dire che nelle Marche sta crescendo la consapevolezza della conservazione e valorizzazione dei beni culturali come traino per molti settori produttivi. La volontà della Regione è proprio sostenere azioni in questa direzione attraverso contributi finalizzati».

Il presidente della Regione Marche FRANCESCO ACQUAROLI, a margine della conferenza stampa, ha commentato:

«Il ruolo del FAI in favore della cultura italiana è, grazie alla passione e all’impegno di tanti volontari che stanno crescendo, anche nella nostra regione, un’attività costante e fondamentale di sensibilizzazione sull’importanza della nostra Cultura. La dimostrazione del successo crescente sta proprio nei numeri di questa decima edizione del censimento dei “Luoghi del cuore”: tantissimi, quasi 100 mila i voti per i Luoghi del cuore delle Marche, come mai era successo prima, hanno voluto dare testimonianza di appartenenza a un luogo, di un legame profondo di identificazione con il territorio e di voler contribuire a premiare la bellezza dei nostri beni culturali segnalandone la fragilità. Siamo convinti che la valorizzazione dei beni culturali e dell’ambiente devono essere un unicum su cui le Marche, e l’Italia tutta, devono puntare per un rilancio».

clicca l’allegato: scheda storia LDC Marche

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