dalla Città

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Videosorveglianza, si installano le telecamere 

Entro fine mese attivi i primi impianti, quasi ultimata la rete in fibra ottica

Procedono speditamente i lavori di realizzazione dell’impianto cittadino di videosorveglianza che gode di un cofinanziamento di 412.934 euro da parte dello Stato nell’ambito dei “Patti per la sicurezza urbana”.

L’infrastruttura in fibra ottica è stata quasi completata e sono in fase di attivazione una dozzina dei 35 siti previsti partendo dal centro cittadino: sono già funzionanti quindi le telecamere collocate nel portico del Palazzo Municipale di viale De Gasperi e nel vicino parco Woytjla, presto lo saranno anche quelle collocate nel parco di via Formentini. Ricordiamo che sono già state installate e funzionanti 13 telecamere nell’isola pedonale del centro. Poi l’intervento, eseguito dalla ditta NE-TBY TELERETE NORDEST di Padova che si è aggiudicata l’appalto, interesserà gradualmente il resto del territorio comunale per essere completato, come da contratto, entro il mese di agosto.“Tra pochi giorni l’area centrale sarà tutta sotto il controllo delle telecamere – dice il sindaco Pasqualino Piunti – e speriamo di vedere attive tutti e 115 i dispositivi previsti anche prima della scadenza contrattuale. Questo era uno degli impegni qualificanti del nostro programma di mandato e, nonostante le tante difficoltà tecniche e burocratiche che abbiamo dovuto affrontare, lo stiamo portando a termine”.

 

 

Nella sua qualità di presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito territoriale sociale 21 e di vicepresidente vicario di ANCI Marche, il sindaco Pasqualino Piunti ha scritto al direttore dell’Area Vasta n. 5 Cesare Milani per chiedere che si proceda alla vaccinazione degli operatori del settore sociale.
I personale preposto ai servizi di assistenza domiciliare, dei servizi diurni residenziali e semiresidenziali per la disabilità e dei Servizi sociali dei Comuni sono infatti, per la natura del loro lavoro, a stretto contatto, costante e quotidiano, con i soggetti più fragili. La loro protezione dall’infezione è dunque importante non soltanto per i lavoratori ma anche per le persone a cui prestano assistenza.
Piunti nella lettera ricorda che è la stessa Regione a stabilire, nelle sue linee di indirizzo di attuazione del Piano strategico per la vaccinazione, che gli operatori sociali (assistenti sociali, educatori, operatori servizi diurni e di assistenza domiciliare) devono essere vaccinati insieme alle persone con più di 80 anni, così come i lavoratori addetti ai servizi essenziali tra cui, in base al Decreto Rilancio, sono ricompresi gli addetti ai Servizi sociali dei Comuni.

 

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