dalla Regione Marche

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06/03/2021

PONTE CICLOPEDONALE SUL FIUME TRONTO. L’ASSESSORE LATINI RIUNISCE I TECNICI E CONFERMA IL CRONOPROGRAMMA: “A GRANDI PEDALATE VERSO LA REALIZZAZIONE DELL’INFRASTRUTTURA DOLCE CHE UNIRÀ LA MARCHE E L’ABRUZZO”

 

 

Entro giugno 2021 si approverà il progetto di fattibilità, entro l’anno quello esecutivo, poi entro settembre 2022 inizieranno i lavori. Sono le tappe di avvicinamento alla realizzazione del Ponte ciclopedonale del fiume Tronto. L’assessore alle Piste Ciclabili Giorgi Latini ha riunito i tecnici regionali e fatto il punto sul cronoprogramma dell’infrastruttura dolce che collegherà, sulle due ruote, le Marche con l’Abruzzo. “Unire le due regioni, in un contesto ambientalistico di notevole pregio, oltre che un segno, è anche un’esigenza avvertita dalle comunità locali che stiamo concretizzando con il massimo impegno – afferma l’assessore – Il ponte collegherà due realtà che il Tronto ha sempre unito, più che diviso, dando vita a un’infrastruttura che rappresenterà anche uno snodo essenziali della Ciclovia nazionale Adriatica”. Dal mese di luglio 2020, la Regione Marche è il soggetto attuatore del “Ponte ciclopedonale sul fiume Tronto – collegamento Marche Abruzzo”, il cui costo, stimato in 2,2 milioni di euro, è finanziato al 50 per cento dalla Regione Marche e al 50 per cento dalla Regione Abruzzo. Nel mese di dicembre 2020 è stato approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali. I progettisti incaricati, funzionari della Regione Marche, stanno procedendo alla redazione del Progetto di fattibilità tecnica ed economica che, per la particolarità dell’opera e del contesto paesaggistico, necessita di appropriati studi sp
ecialistici. Risulteranno indispensabili per acquisire i pareri e le valutazioni ambientali e idrauliche, comprese le varianti urbanistiche correlate, tra cui quella del Piano di Gestione della Sentina. L’intervento, infatti, insiste su un’area naturalistica e faunistica di alto pregio, su due Comuni (San Benedetto del Tronto e Martinsicuro), due Province (Ascoli Piceno e Teramo), due Regioni (Marche e Abruzzo) e coinvolge un’Autorità di Bacino Distrettuale (quello del Fiume Tronto). La fase di affidamento dei lavori per la realizzazione dell’opera è in capo al Provveditorato OOPP Toscana-Marche-Umbria, sede di Ancona, il quale, nella sua funzione di Stazione appaltante, dovrà aggiudicare e dare avvio ai lavori entro il mese di settembre 2022. La conclusione della realizzazione dell’intervento, compresa l’emissione del relativo certificato di collaudo e la rendicontazione di tutte le spese, dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2023.

 

 

 

CASTELLI:“ORDINANZE SARTORIALI PER LA RICOSTRUZIONE IN BASE ALLE PECULIARTITA’ DEI SINGOLI COMUNI ”

 

Sopralluogo a Sant’ Angelo in Pontano e a Petriolo dell’assessore alla Ricostruzione e del Commissario Straordinario Giovanni Legnini

 

Gli incontri che stiamo realizzando con i sindaci e tutta la squadra dei tecnici della ricostruzione favoriscono una conoscenza del problema che può consentire l’adozione di misure quasi “sartoriali” e realizzate attraverso le ordinanze che vengono confezionate in maniera specifica in base alle esigenze e peculiarità dei singoli Comuni. E’ il caso di Santangelo in Pontano dove è stata valutata la possibilità di una ordinanza specifica per favorire situazioni complesse, ma risolvibili attraverso l’incontro della struttura Commissariale, Usr e tecnici comunali”.

Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli insieme al Commissario Straordinario Giovanni Legnini ha effettuato un sopralluogo a Sant’Angelo in Pontano e Petriolo necessario per approfondire tutti gli aspetti tecnici dei Piani attuativi di ricostruzione. A Santangelo in Pontano il sopralluogo con il sindaco Vanda Broglia è stato effettuato sul complesso di San Nicola, sorto nel 1400 e nel tempo divenuto un aggregato con unità strutturali pubbliche e private. Mentre a Petriolo con il sindaco Matteo Santinelli, presenti anche i consiglieri regionali Elena Leonardi e Carlo Ciccioli, il sopralluogo è stato effettuato lungo il Centro storico che ha evidenziato gli edifici messi in sicurezza e necessari di interventi strutturali.

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