dalla Regione Marche

dalla Regione Marche
lunedì 15 marzo 2021  18:59

Nelle Marche sospese vaccinazioni Astrazeneca fino ai pronunciamenti ufficiali

Si informano i cittadini marchigiani che a causa della sospensione precauzionale e temporanea disposta dall’Aifa dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, tutte le vaccinazioni in programma nelle Marche con il vaccino AstraZeneca vengono temporaneamente sospese fino ai pronunciamenti ufficiali dell’Ema e delle decisioni dell’Aifa e del Ministero. Sono dunque sospese tutte le nuove vaccinazioni, sia per i cittadini over80, sia per il personale scolastico docente e non docente sia per le forze dell’ordine. Saranno invece garantiti i richiami per i cittadini over 80 già vaccinati con Pfizer e Moderna nelle scorse settimane, che potranno recarsi nei punti di vaccinazione così come da programma per il completamento del ciclo vaccinale. Si comprendono i disagi che la popolazione sta affrontando in queste ore collegati a scelte prudenziali di natura nazionale che non sono imputabili al nostro sistema sanitario regionale. Si invitano tutti i cittadini ad attenersi alle comunicazioni ufficiali degli enti competenti. Sarà cura del Servizio sanitario regionale comunicare ai cittadini le nuove date di vaccinazione dopo il pronunciamento dell’Ema.

 

lunedì 15 marzo 2021  11:11

Obiettivi e azioni per lo Sviluppo Sostenibile: dal 15 al 28 marzo invia le osservazioni

Obiettivi e azioni per lo Sviluppo Sostenibile: dal 15 al 28 marzo invia le osservazioni

Dal 15 marzo fino al 28 marzo è possibile inviare osservazioni agli obiettivi e azioni individuate per la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile.

La SRSvS – Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile – sostanzia gli obiettivi ONU dell’Agenda 2030 ed è sviluppata in coerenza con la SNSvS, individua 5 scelte strategiche e i relativi obiettivi da perseguire attraverso la “costruzione di un processo collettivo” di sinergie e integrazioni per lo sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale.

Il documento approvato con D.G.R. n. 250 del 08 marzo 2021 può essere qui scaricato.

Ogni cittadino può esprimere osservazioni attraverso la piattaforma dedicata dove è presente il primo documento della SRSvS organizzato per schede: per ogni scelta strategica sono elencati gli obiettivi e le azioni

Tutte le osservazioni saranno valutate dalla Regione Marche, per la stesura finale del documento.

Per le osservazioni PARTECIPA ALLA CONSULTAZIONE cliccando qui.

STABILIZZAZIONE PERSONALE PER LA RICOSTRUZIONE – L’ASSESSORE CASTELLI INVIA UNA CIRCOLARE ALLE PROVINCE E AI COMUNI COINVOLTI CON LE INDICAZIONI OPERATIVE

L’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli farà inviare domani mattina una circolare ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma 2016 e ai presidenti delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno con le indicazioni operative per la stabilizzazione del personale assunto dalla Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione per affrontare le attività legate l’emergenza.

“Il processo di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato rappresenta un obiettivo comune e imprescindibile per continuare ad avvalersi di competenze e professionalità già acquisite e fondamentali per proseguire e dare una forte accelerata alla ricostruzione –  spiega Castelli – Nell’ottica di valorizzazione del contributo lavorativo dato dal personale assunto con contratto a tempo determinato, nella circolare sono dunque riportate le indicazioni operative che hanno lo scopo di rendere omogeneo il comportamento dei Comune e delle Province”.

L’assessore Castelli auspica inoltre “che il Governo e il Parlamento si attivino per posticipare al 31.12.2022 il termine previsto per la maturazione dei requisiti di stabilizzazione e  che, la stabilizzazione, sia possibile per tutte le unità di personale impegnato per la ricostruzione e che ha effettuato un concorso pubblico, cumulando anche periodi di servizio maturati con rapporti di lavoro diversi da quello a tempo determinato. Stiamo ottenendo risultati molto incoraggianti sul fronte della ricostruzione, ma per imprimere la svolta attesa da tutti – conclude Castelli – è necessario rafforzare le competenze e le risorse umane del sistema pubblico. Sono certo che il Parlamento non resterà sordo di fronte a questa assoluta priorità”.

NOTA OSPEDALE DI CAMERINO

In conseguenza all’aggravarsi della pressione ospedaliera, che vede oggi 131 persone in terapia intensiva su 233 posti a disposizione nelle strutture sanitarie marchigiane (56%), 703 ricoverati in area medica (59% dei posti disponibili), e 120 persone nei Pronto Soccorso, di cui 23 a Civitanova e 24 a Macerata e 5 a Camerino in attesa di essere ricoverati, i dirigenti di Asur Marche e dell’Area Vasta 3, in considerazione del piano pandemico regionale, hanno stabilito la necessità di ampliare ulteriormente il numero di posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 presso l’ospedale di Camerino, dalle ore 17 di oggi, utilizzando il secondo piano del suddetto ospedale. Rimangono garantite tutte le attività di emergenza, il pronto soccorso, 1 posto letto di Terapia Intensiva non Covid e tutta l’attività specialistica.

IL SINDACO SANDRO SBORGIA DOPO LA CONVERSIONE DELL’OSPEDALE DI CAMERINO AI PAZIENTI COVID

Oggi pomeriggio con un messaggio telefonico, l’Assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, mi ha comunicato che: “in conseguenza dell’aumento epidemico, i dirigenti Asur hanno deciso di aprire il secondo piano dell’ospedale di Camerino ai pazienti Covid”. Ho, quindi, provveduto a chiamare la direttrice generale dell’Area Vasta 3, la dottoressa Daniela Corsi, la quale mi ha confermato che l’ospedale di Camerino torna a essere interamente dedicato alle sole cure di pazienti Covid.

Ancora una volta, con lo stesso senso di responsabilità che ci contraddistinse l’8 marzo dello scorso anno, non possiamo che prendere atto della situazione, sperando di ritornare presto a una situazione di normalità. Resta, altresì, da comprendere come, durante la prima ondata si siano raggiunti i 169 ricoveri in terapia intensiva (il 31 marzo 2020), gestiti in diverse strutture tra cui Camerino, senza che all’epoca fosse disponibile il Covid Hospital di Civitanova e oggi, invece, con 132 ricoveri in terapia intensiva, non si riescono ad attivare ulteriori posti letto al Covid di Civitanova per mancanza di personale. Camerino, la sua popolazione e quella dell’entroterra è chiamata ancora una volta a fare un sacrificio, mettendosi a disposizione in questo momento drammatico in cui l’unico obiettivo è salvare vite. Speriamo di superare al più presto questi momenti drammatici. Vigileremo affinché una volta terminata l’emergenza, siano ripristinati tutti i servizi e il personale necessario a garantire il pieno funzionamento dell’ospedale camerte, punto di riferimento per l’intera zona montana.

Un pensiero è rivolto a tutto il personale sanitario e ai familiari cui va il nostro ringraziamento, nonchè ai malati e ai loro familiari che attendono, tra tante preoccupazioni, il ritorno a casa dei propri cari.

 

Iniziato il 7° Censimento generale dell’Agricoltura, Carloni: “Una fotografia aggiornata sull’evoluzione del settore primario coordinata dall’Istat”

È in corso di svolgimento (dal 7 gennaio al 30 giugno 2021) il 7° Censimento generale dell’agricoltura, coordinato dall’Istat e, nelle Marche, dalla PF Performance e Sistema Statistico (SIS) in collaborazione con le strutture del Servizio Agricoltura regionale. Nelle Marche, le aziende interessate alla rilevazione sono circa 51.000 (1,7 milioni in Italia). L’Istat ha inviato, nei giorni scorsi, a tutti i conduttori agricoli, una comunicazione ufficiale, con le modalità per la compilazione del questionario e le credenziali di accesso al questionario elettronico. “Obiettivo del Censimento è aggiornare il quadro informativo statistico sulle principali caratteristiche strutturali delle aziende agricole, fornendo informazioni utili all’aggiornamento e alla revisione del Registro statistico di base delle unità economiche agricole (Farm Register) tenuto dall’Istat. Lo svolgimento del Censimento è obbligatorio in quanto è previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Questo appena avviato costituisce l’ultimo Censimento con cadenza decennale. Anche per l’Agricoltura, Istat adotterà infatti la tecnica dei Censimenti permanenti basandosi prevalentemente sulle informazioni amministrative tratte dal Sistema dei Registri”. È quanto sottolinea e ricorda il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura. Carloni sottolinea anche la novità rappresentata dalla possibilità di ricorrerete all’aiuto dei Centri di assistenza agricola: “La partecipazione dei Caa all’interno della rete di rilevazione rappresenta la principale novità del Censimento, un elemento che assicura indubbia professionalità e competenza e, quindi, un risultato qualitativamente elevato”. Le principali informazioni richieste all’interno del questionario riguardano l’utilizzazione dei terreni, la consistenza e la gestione degli allevamenti, la manodopera impiegata, le eventuali altre attività connesse svolte all’interno dell’azienda agricola. Per la prima volta viene indagato il processo di ricambio generazionale, così come particolare attenzione viene rivolta all’innovazione, all’associazionismo e all’informatizzazione. Una specifica sezione affronta il tema dell’impatto economico dell’emergenza sanitaria. Il processo di svolgimento del Censimento dell’Agricoltura è fortemente informatizzato. I rispondenti hanno la possibilità di accedere alla piattaforma predisposta dall’Istat e procedere alla compilazione telematica del questionario. In alternativa, possono richiedere il supporto di un intervistatore telefonico appositamente formato dall’Istat o l’intervento dei Centri di assistenza agricola (Caa). Rispondere al Censimento è obbligatorioLe informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali. Informazioni e assistenza possono essere richiesti: contattando il numero verde messo a disposizione dall’Istat 800.961.985 attivo fino al 30 giugno 2021, dalle 9.00 alle 21.00 da lunedì a sabato, esclusi i festivi; scrivendo a numeroverde-censagr@istat.it o alla casella di posta elettronica del SIS: funzione.performancestatistico@regione.marche.it – consultando il sito istituzionale della Regione Marche https://www.regione.marche.it

 

Apprendistato di primo livello, la Regione Marche promuoverà un bando sperimentale per 15 contratti Aguzzi: “Consentirà di acquisire una specializzazione tecnica superiore”

Formare e avviare i giovani al mondo del lavoro, attraverso l’emanazione di un bando sperimentale che dovrà coinvolgere un massimo di 15 giovani che potranno acquisire un mestiere e una professionalità specifica, richiesta dal sistema produttivo regionale, grazie a un apprendistato di primo livello che consente di conseguire il certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS). “La parte innovativa di questa iniziativa è che per la prima volta la formazione si fa direttamente con un’assunzione in un’azienda e alla fine si ottiene il rilascio di una certificazione di istruzione e formazione tecnica superiore”, spiega l’assessore regionale al Lavoro Stefano Aguzzi. Questa mattina, proprio su proposta dell’assessore, la Giunta regionale ha approvato i criteri per predisporre un avviso pubblico, riservato alle istituzioni formative accreditate o che abbiano presentato domanda di accreditamento alla Regione. Dovranno richiedere il previsto finanziamento per attivare progetti sperimentali che consentiranno di sottoscrivere 15 contratti. “L’apprendistato di primo livello è uno dei tre pilastri del sistema duale italiano che disciplina l’alternanza tra aula e contesti lavorativi – evidenzia Aguzzi – Le esperienze cominciano a diffondersi in tutte le regioni e anche nelle Marche sono operativi diversi contratti di apprendistato di primo livello. È pertanto importante sviluppare e valorizzare le poche esperienze fin qui realizzate, favorendo progetti sperimentali che abbiano come obiettivo il conseguimento della certificazione IFTS. Questo perché è ancora uno degli strumenti poco utilizzati sia dalle aziende che dagli stessi apprendisti”. I contratti di apprendistato che saranno avviati e che consentiranno di ottenere il certificato di Specializzazione tecnica superiore avranno una durata massima annuale. Il percorso formativo prevede 800 ore complessive: metà presso l’istituzione formative e metà presso il datore di lavoro. I formati saranno giovani di età non superiore a 25 anni, non occupati o occupati, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, del diploma professionale (quarto anno di istruzione e formazione professionale) o in possesso dell’ammissione al quinto anno dei percorsi liceali.

ITTITURISMO: APPROVATO IL REGOLAMENTO REGIONALE

Vicepresidente Carloni: ”Un atto molto atteso per dare indicazioni chiare agli imprenditori per una nuova forma di accoglienza turistica”

La Regione Marche ha approvato, su proposta del vicepresidente e assessore alle Attività Produttive Mirco Carloni, il regolamento regionale in materia di ittiturismo in attuazione della legge regionale del 2019 per la promozione della multifunzionalità nel settore della pesca marittima e del turismo marittimo.

“Si tratta di un provvedimento molto atteso dagli imprenditori che vogliono sperimentare questa nuova forma di accoglienza turistica volta ad avvicinare i visitatori al mondo della pesca, alle sue tradizioni, alla sua cultura e all’ambiente circostante – spiega Carloni -. Gli elementi qualificanti dell’atto  sono costituiti soprattutto dalla chiarezza e dalla semplificazione: in un quadro normativo particolarmente complesso quale quello della pesca professionale, si chiarisce infatti quali sono i soggetti titolati all’esercizio dell’attività di itturismo e alle relative attività connesse e i limiti e gli obblighi per l’esercizio dell’attività medesima. In considerazione poi, della possibilità di applicare la disciplina dell’agriturismo alle attività svolte dagli imprenditori ittici relativamente all’ospitalità, alla somministrazione dei pasti, nonché alle attività connesse, il confronto con gli stakeholder ha condotto all’introduzione di disposizioni specifiche solo laddove necessario, in relazione alla peculiarità del contesto e delle specifiche attività”.

La proposta consta di 14 articoli ed è suddivisa in tre Capi:

–       Capo I, “Esercizio dell’attività di ittiturismo”.

–       Capo II, “Adempimenti per l’esercizio dell’attività.

–       Capo III contiene le disposizioni finali tra cui le disposizioni relative all’elenco regionale degli operatori di pescaturismo e ittiturismo (sezione ittiturismo) e le disposizioni transitorie.

In particolare l’art. 3 disciplina l’ospitalità che è costituita dall’offerta di pernottamento o alloggio nell’abitazione familiare dell’imprenditore ittico oppure in edifici in disponibilità dell’impresa stessa nel limite di 20 posti letto, fatta salva la presenza di eventuali culle o letti aggiuntivi occasionali per bambini di età inferiore ai 12 anni che non rientrano nel suddetto limite e che non incidono sul numero dei posti letto dichiarati nella SCIA. È vietato l’utilizzo di altri spazi per aumentare, anche solo temporaneamente, il numero di posti letto.

L’art. 4 invece regola l’attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande che è principalmente finalizzata a valorizzare e promuovere l’utilizzazione dei prodotti aziendali per il consumo sul posto che la vendita di cibo da asporto.  I prodotti alimentari somministrati o commercializzati devono, in misura rilevante, derivare dall’attività dell’imprenditore ittico o dal territorio locale, nel rispetto di precise condizioni.

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