Novità dal mondo indie: Rare Monk, The Hold Steady, Piers Faccini

Novità dal mondo indie: Rare Monk, The Hold Steady, Piers Faccini

Tra le tante novità discografiche delle ultime settimane in ambito indie, ne abbiamo selezionato tre di genere diverso, pop, rock, cantautorato. Buon ascolto!


Rare Monk “Never Really Over” (B3SCI Records)

I Rare Monk sono quattro ragazzi che vengono da Portland, una delle capitali dell’indie USA, e con il nuovo album “Never Really Over” confezionano un disco di grande appeal, mescolando un pop di matrice beatlesiana con le sonorità languide di band come Beach House e Cigarettes After Sex. Ben consapevoli dei loro mezzi, molto attenti nella cura degli arrangiamenti, fanno centro con brani appiccicosi come Space Song, Furnace Glow, Bitter Baby, dosando raffinatissime melodie ed  efficaci armonie vocali, tra derive shoegaze e un’onnipresente impronta dream. Band da seguire, nel presente e nel futuro. Brano migliore: Space Song.

 


The Hold Steady “Open Door Policy” (Positive Jam/Thirty Tigers)
Il materiale presente sul nuovo “Open Door Policy” è stato quasi interamente scritto e registrato prima del dilagare del Covid ma i temi trattati sono curiosamente quelli della salute (fisica e mentale), del capitalismo, della sicurezza e della sopravvivenza. Un disco quanto mai attuale insomma, che porta una rinnovata freschezza e un’energia per nulla scontata dopo quasi vent’anni di carriera. Gli Hold Steady sono ormai un classico dell’indie-rock americano dai risvolti intellettual-letterari, soprattutto grazie alla vena narrativa del leader e paroliere Graig Finn. Le coordinate continuano ad essere da una parte Bruce Springsteen e dall’altra gli Hüsker Dü. Brano migliore: Unpleasant Breakfast.

 


Piers Faccini “Shapes Of The Fall” (Beating Drum)
Il nuovo album del cantautore inglese di origine italiana è un’avventurosa immersione in suggestioni mediterranee che profumano di Sicilia, di Andalusia e di Nordafrica. A collaborare con Faccini ci sono non a caso i maestri algerini Malik e Karim Ziad che donano al progetto un sapore di autenticità e calore. L’intensità della ricerca sonora di Faccini è ammirevole e brani come They Will Gather No Seed, Together Forever Everywhere o The Real Way Out ne sono la dimostrazione. Per non parlare di All Aboard, con un ospite d’eccezione: Ben Harper. Brano migliore: All Aboard.

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