AstraZeneca, prendere o lasciare

AstraZeneca, prendere o lasciare

San Benedetto del Tronto – Riceviamo e pubblichiamo

 

 

Finalmente arriva anche per me il turno della vaccinazione anti coronavirus e, sbrigata le parte con il numero verde per la prenotazione, compilo i moduli di autocertificazione compreso la parte dell’anamnesi. Sono molto in ansia, io 74enne, per il fatto che l’AstraZeneca è stato raccomandato dalle autorità sanitarie con i vari canali di comunicazione di massa in un primo momento per i soggetti < di 60 anni e poi per i > di 60. Sono in confusione per questo fatto delle trombosi che possono verificarsi ma compilata l’anamnesi
(Flebite, Safenectomia, Varicocele, Varicocelectomia, Fibrillazioni parossistiche con ricoveri in Utic, Polmoni Fibrotici, esposto all’Amianto)
mi tranquillizzo: “Non possono farmi l’AstraZeneca – mi dico – aumenterebbe il rischio trombosi come si evince dall’anamnesi” e mi presento tranquillamente e sicuro delle mie convinzioni per la vaccinazione. Il medico della mia postazione consulta l’autocertificazione e dice:
“ASTRAZENECA”.
“Ma dottore, non potrebbe essere pericoloso vista la mia anamnesi?”
“Nessun pericolo, firmi”
Ci sono due opzioni: accetto o rifiuto.
Provo a sostenere educatamente le mie convinzioni ma altrettanto educatamente e gentilmente mi viene riproposto: ASTRAZENECA oppure firmi il rifiuto e può andare. Sprofondo. A saperlo non l’avrei compilata l’anamnesi, tanto non è servita a nulla se non a rimarcare la mia ignoranza. Firmo il consenso e:
“ASTRAZENECA sul braccio sx” – dice l’infermiera inoculandomi – “Bene, ecco il foglio di prenotazione per la 2a dose di ASTRAZENECA a luglio” …

 

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