Controllo di vicinato

Controllo di vicinato

San Benedetto del Tronto, 2021-04-14 – Ci siamo, la ‘stasi’ locale si sta organizzando per bene. Fatta la legge, gabbati li soldi, 16 quartieri della coesa cittadina stanno per essere inquadrati nel neonato CdV; non Controllo dei vaccinati ma del Vicinato!

 

 

D’ora in poi attenzione a quando rientrate a casa, anche prima del coprifuoco, perché potrebbe scattare l’allarme dello spione locale. Non alzate la testa, non fissatelo negli occhi. Se insospettito potrebbe avvicinarvi, chiedendovi la CdI, o la TS o la Pat o il DPCM di rif., o il CF e la PIVA per aver messo anche solo l’auto fuori le strisce.
I consigli di quartiere stanno selezionando il personale più adatto per far fronte alla criminalità cittadina, tra i migliori e aitanti pensionati -rigorosamente maschi!- a disposizione. Si valuteranno fiato, postura, muscolatura e dentiera. A parità di punteggio varrà l’esperienza maturata davanti ai “lavoro in corso” della città.  Tale personale verrà munito di teaser, spray urticante e fischietto (manganelli no, perché potrebbero far male a se stessi). Per l’identificazione dei ‘delatori’ ufficiali non sono previsti distintivi né cappellini. Rigorosamente in incognito. (FdZ)

 

 

Il “controllo di vicinato” entra nella fase operativa

2021-04-14 – Questa mattina il sindaco Pasqualino Piunti, accompagnato dal comandante della Polizia Municipale Giuseppe Coccia, ha svolto un sopralluogo nei punti della città dove si sta posizionando la cartellonistica che indica che a San Benedetto del Tronto è attuato il progetto di “Controllo del Vicinato” quale strumento di prevenzione della criminalità. Il controllo di vicinato è un’iniziativa prevista dall’apposito protocollo d’intesa stipulato tra il Comune di San Benedetto del Tronto, la Prefettura di Ascoli Piceno e i Comuni di Grottammare e Cupra Marittima ed è incentrato sulla partecipazione attiva dei cittadini residenti in un determinato quartiere che possono sia segnalare situazioni di potenziale rischio per la sicurezza urbana sia rendersi disponibili a far parte della “rete” dei referenti distribuiti sul territorio comunale che tengono i contatti con la Polizia Locale e le Forze di Polizia dello Stato. I Comitati di quartiere, individuati come primi referenti per l’attuazione del progetto, hanno partecipato attivamente alla fase di costruzione del progetto svoltasi nei mesi scorsi e in diversi casi si sono fatti promotori della costituzione di gruppi di cittadini che possono raccogliere le segnalazioni. Nelle prossime ore il sindaco Piunti scriverà a tutti i Presidenti per invitarli a costituire in tutti e 16 i quartieri della città dei gruppi di volontari e a individuare dei referenti incaricati di relazionarsi con la Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine.

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