dalla Regione Marche

dalla Regione Marche
giovedì 20 maggio 2021  13:22

Sostenibilità, responsabilità civica e cittadinanza globale, è il titolo del forum regionale che si terrà domani pomeriggio, venerdì 21 maggio, dalle ore 15.

L’appuntamento, promosso da Regione Marche, con Regione Abruzzo e Umbria nell’ambito del Forum regionale sviluppo sostenibile gestito dal CSV Marche, si focalizza sul significato di partecipazione nella strategia di sviluppo sostenibile e se ne discute con esperti e stakeholder, rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale, universitario e terzo settore.

“Ognuno di noi, nel proprio ruolo e nelle scelte quotidiane, è chiamato a dare un contributo – dichiara l’assessore all’Ambiente, Stefano Aguzzi, che domani interverrà al forum –  perché sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale, economica, culturale. La pandemia da Covid ha evidenziato quanto il sistema sia sempre più interconnesso e globale, la prospettiva di sviluppo sostenibile è quindi necessaria, anzi, fondamentale, per garantire salute dell’ambiente e benessere di chi abita il pianeta”.  

Una prima sessione del workshop è incentrata sul tema dei percorsi partecipativi per le definizioni delle Strategie regionali di sviluppo sostenibile, seguono due tavole rotonde tematiche su Trasversalità delle politiche ambientali, interessi contrapposti e mediazioni possibili, e su Educazione alla cittadinanza globale. Al termine si terrà un dibattito con i partecipanti.

Interverranno la presidente dell’Associazione italiana partecipazione pubblica Chiara Pignaris, il presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini, Andrea Spaterna, l’imprenditore Enrico Loccioni, presidente dell’omonimo Gruppo riconosciuto come modello di imprenditoria sostenibile, innovazione e integrazione col territorio.

La partecipazione è volontaria, gratuita e aperta a tutti gli interessati, associazioni ed enti del terzo settore, volontari, cittadini.

Per partecipare è necessario iscriversi nell’area riservata del sito CSV Marche. Effettuato il login, cliccare sul box ‘Forum regionale sviluppo sostenibile’ e compilare il form. Poco prima del workshop, ogni iscritto riceverà una mail con le istruzioni, il link per accedere alla stanza virtuale e un contatto telefonico per eventuale assistenza tecnica.

 

giovedì 20 maggio 2021  13:09

Il punto vaccinale di Ancona da domani si trasferisce al PalaPrometeo. L’assessore Saltamartini: ”La campagna procede senza sosta e le Marche sono ai primi posti per efficienza”

Il punto vaccinale di Ancona da domani si trasferisce al PalaPrometeo. L'assessore Saltamartini: ”La campagna procede senza sosta e le Marche sono ai primi posti per efficienza”

A partire da domani, venerdì 21 maggio, l’attività di vaccinazione Anticovid dell’Area Vasta 2, sede di Ancona, attualmente svolta presso il Centro Paolinelli, sarà trasferita al PalaPrometeo (ex PalaRossini) in Strada Provinciale Cameranense. I cittadini che hanno appuntamento per la somministrazione della dose domani stesso, verranno avvertiti con un sms del cambio della sede. Coloro che sono prenotati per i giorni successivi apprenderanno lo spostamento della sede al PalaPrometeo dagli organi di stampa, dai siti Internet dell’Asur Marche e dei Comuni e, se si presenteranno al Centro Paolinelli, troveranno un cartello informativo relativo al cambio di sede.

La campagna di vaccinazione – spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – prosegue senza sosta e nonostante qualche disguido nelle forniture delle dosi, tutti i richiami sono garantiti. È di ieri la consegna di oltre 50mila dosi di Pfizer. Per quanto riguarda in particolare Ancona, lo spostamento della sede vaccinale garantirà spazi più ampi e una organizzazione ancora più puntuale. Ricordo, e di questo ringrazio innanzitutto gli operatori sanitari sempre in prima linea, che le Marche da mesi sono tra le prime regioni in classifica che si distinguono per efficienza”.

 

giovedì 20 maggio 2021  18:04

Macerie, l’assessore Castelli: “La Regione è al lavoro ma lo Stato sostenga il cratere con le necessarie deroghe”

Macerie, l'assessore Castelli:

La Regione già da mesi sta affrontando il problema delle macerie, specie quelle private, attraverso un lavoro sinergico che si sta sviluppando in collaborazione con la struttura commissariale, l’ARPAM, il Servizio Ambiente della Regione e le associazioni di categoria. Si tratta di più di 4.200.000 tonnellate di materiale, un quantitativo quadruplo rispetto a quello relativo alle “macerie pubbliche”, cioè quelle derivate dal collasso di edifici di proprietà pubblica o pregiudizievoli della pubblica incolumità.

La sfida è quella di applicare i dettami dell’economia circolare al ciclo della lavorazione delle macerie, alimentando un sistema virtuoso non solo in termini impiantistici ma anche di incentivi che premino il riutilizzo degli aggregati riciclati. “Si tratta di un risultato – evidenzia l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli – che potrà essere raggiunto solo con la cooperazione di tutti e con il sostegno del Governo e del Parlamento, organi ai quali compete l’adozione di norme di rango nazionale necessarie per centrare gli obiettivi già citati. Proprio in questi giorni, si stanno registrando segnalazioni che destano forti preoccupazioni in particolare nell’area del maceratese: i siti di deposito e di lavorazione del materiale proveniente dalla demolizione degli edifici privati si stanno avvicinando a livelli di saturazione. Purtroppo il Parlamento ha ritenuto di non prorogare la possibilità di aumento del 50%, rispetto ai limiti autorizzati, del quantitativo di macerie private stoccabili nei siti di riferimento”.

La deroga – introdotta dall’art.28 bis, comma 2 del Decreto 189/2016 – è scaduta lo scorso 31 dicembre 2020 ma il decreto “Milleproroghe” ha ritenuto di prorogare solo quella relativa agli impianti abilitati allo stoccaggio di macerie pubbliche. Non per gli altri che ora, appunto,  sono andati in sofferenza. “Per questi motivi – afferma Guido Castelli – chiediamo che il Governo e il Parlamento, con urgenza, dispongano l’estensione della deroga agli impianti deputati alla gestione delle macerie private, possibilmente elevando il limite previsto all’art. 28-bis sino almeno al 75%. Per parte nostra, in via emergenziale e d’intesa con la struttura commissariale, abbiamo avviato un’indagine conoscitiva presso i sindaci del cratere per l’individuazione di aree da destinare allo stoccaggio degli aggregati riciclati e alla messa in riserva, prima dell’avvio a recupero, delle macerie derivanti dalla demolizione di edifici privati”.

Nei prossimi giorni sono previste riunioni tecniche e operative, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, per la soluzione delle criticità sinora emerse. “Criticità che, tuttavia – conclude Castelli – presuppongono che il Governo nazionale dimostri attenzione autentica a queste problematiche riproponendo le deroghe e, più in generale, estendendo alle macerie “private” il regime giuridico sinora riservato alle macerie pubbliche”.

 

 

 

giovedì 20 maggio 2021  17:15

“Mille volte bio”, raggiunta quota mille preadesioni al Distretto biologico unico delle Marche. Il vicepresidente Carloni: “Brand forte e riconoscibile”

“Mille volte bio”, raggiunta quota mille preadesioni al Distretto biologico unico delle Marche. Il vicepresidente Carloni: “Brand forte e riconoscibile”

La voglia di biologico corre veloce tra le province marchigiane, raggiungendo quota 1.000 preadesioni al Distretto Biologico Unico delle Marche, sottoscritto lo scorso 14 aprile tra il vicepresidente della Regione Marche con delega all’agricoltura Mirco Carloni, Camera di Commercio e Associazioni di Categoria.

Il vicepresidente dichiara: “È un progetto su cui abbiamo lavorato da subito perché strategico per lo sviluppo rurale della nostra Regione e su cui investiremo risorse ed energie significative. Il nuovo biodistretto delle Marche consentirà di valorizzare le peculiarità e le eccellenze locali superando il frazionamento che indebolisce il nostro sistema agricolo, costituendo quella massa critica necessaria per presentarsi sui mercati in maniera efficace con un brand Marche forte e riconoscibile. Questo progetto nasce dalla volontà di garantire agli imprenditori agricoli, piccoli e grandi, una sostenibilità economica sempre più robusta, consentendo loro di penetrare mercati con alto valore aggiunto, non raggiungibili singolarmente”.

Il Distretto del Biologico delle Marche ha la potenzialità di divenire il più grande d’Europa ed identificare la nostra regione con una immagine di salubrità, benessere, qualità della vita ed eco-sostenibilità di cui potrà beneficiare tutto il comparto economico, da quello agricolo a quello turistico. Già nel prossimo Expo internazionale di Dubai nel 2022 le Marche saranno protagoniste nella settimana dedicata all’agroalimentare con iniziative di assoluto rilievo.

Tra gli obiettivi principali del patto del biologico: incrementare la superficie agricola utile coltivata a biologico; potenziare ricerca, la sperimentazione e formazione per migliorare qualità e produttività delle coltivazioni; tutelare la biodiversità; promuovere il consumo del biologico nelle mense e nei circuiti commerciali.

Di seguito il link per aderire al Distretto del Biologico Unico delle Marche: https://pattobio.regione.marche.it/

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