San Benedetto del Tronto, 2021-05-23 – Riceviamo da Luigi Piunti, presidente del “Comitato Ospedale Madonna del Soccorso: io resto qui! E ci arrivo facile”, e pubblichiamo integralmente
<<Luigi Piunti presidente del comitato “Madonna del Soccorso – Io resto qui“: a seguito del comunicato recentemente apparso sulla stampa mi trovo, ancora una volta, con estremo disappunto a dover rettificare quanto scritto. La ricostruzione degli avvenimenti, continua a voler forzare per l’ennesima volta i fatti. È stato scritto che io ero assente e la cosa è falsa. Come pure lo è la dichiarata aperta bocciatura da parte del Sindaco che pur esprimendosi a favore di una posizione presa in precedenza in sede consiliare, non ha mai proferito giudizi negativi sul nostro progetto. Anzi, Il Sindaco Piunti mi ha invitato proprio nel corso dell’incontro a parlare per illustrare le nostre proposte. E bene ha fatto il nostro Primo Cittadino a voler dar voce ad un’alternativa, ad una proposta nuova che nulla toglierebbe a San Benedetto, anzi, le concederebbe una chance in più. Ad essermi stata tolta, è invece la possibilità di esprimermi. Alcuni presidenti infatti hanno d’imperio ritenuto utile zittirmi. Lo stesso comunicato stampa è stato poi diffuso senza l’approvazione di tutti i comitati e senza indicare i dissenzienti. Questa è la democrazia che serpeggia ora tra i comitati di quartiere. A questo siamo arrivati? Vorrei che si ripensasse, ancora una volta, alla natura e al ruolo dei nostri comitati. Dove non vi è un libero scambio di opinioni, dove la paura del nuovo porta a censurare le idee per il timore che diffuse, possano attecchire, lì non vi è democrazia. Invito questi signori ad essere più precisi e a non strumentalizzare le cose. Noi abbiamo un nuovo progetto per San Benedetto, un progetto armonico e integrato, che propone un ospedale di primo livello su due plessi di pari dignità ad Ascoli e San Benedetto dove ciascuno dovrebbe sviluppare le proprie eccellenza in un ottica di implementazione e non certo di riduzione dei nostri servizi ospedalieri. Il Madonna del Soccorso va potenziato in un’ottica di ristrutturazione, ma non deve essere assolutamente spostato. Già sono stati spesi milioni per la riqualificazione energetica del nostro nosocomio. Non è più il tempo di spese forsennate e soprattutto di spese inutili. Il nostro ospedale sarà bello e funzionale con un’adeguato intervento. Non un semplice “restyling “. I soldi pubblici per il resto si dovranno spendere per ciò che è molto più urgente e necessario: strumentazioni, posti letto, personale e un nuovo percorso viario essenziale, non solo per l’ospedale ma per tutta la città. Non chiamiamola vecchia bretella, chiamiamola nuova viabilità. E poi rimane una domanda: che ne sarebbe del vecchio ospedale dismesso? Qualcuno ci ha messo le mani per progetti alternativi? Cosa prevedeva la donazione Voltattorni, è possibile una diversa destinazione? Il dubbio che una cubatura in centro città, comunque declinata, possa fare gola a tanti, rimane. Che a qualcuno piaccia o no, noi continueremo ad informare e vigilare sul nostro ospedale.>>





































